Home Blog

Ricerca persone scomparse: a chi rivolgersi?

0
persona scomparsa

Parlare del problema delle persone scomparse significa aprire un capitolo molto delicato e connesso a implicazioni emotive e a traumi non indifferenti per le famiglie e i congiunti dei soggetti sopra ricordati. Giusto per dare qualche numero relativamente alla situazione italiana, ricordiamo che, nel solo 2019, nel nostro Paese sono state effettuate più di 15mila denunce per persone scomparse. Più di 9mila sono state ritrovate (quasi 300, purtroppo, senza vita).

Quando si chiamano in causa queste storie, come già detto si apre un capitolo ricco di dettagli delicati. Dietro alla scomparsa di una persona ci sono infatti numerosi fattori. Si può parlare di allontanamento volontario in molti casi, ma anche, disgraziatamente, di omicidi.

Cosa fare quando ci si trova nella situazione di affinità con il caso di una persona scomparsa? Prima di tutto è opportuno fare una denuncia. Cosa dice la legge in merito? Sulla base della Legge 203/2012, la denuncia può essere fatta alla polizia o alla polizia locale da chiunque sia a conoscenza del caso di una persona scomparsa dalla propria residenza e che tema per l’incolumità del soggetto in questione.

Il testo normativo in questione è molto importante per diversi motivi. Per prima cosa, permette di fare denuncia per la scomparsa di una persona anche se non si è suoi congiunti. Inoltre, consente di agire in maniera a dir poco tempestiva. In questo modo, si hanno più probabilità di ritrovare la persona succitata e si ha la possibilità di lavorare senza il rischio di incontrare problemi dovuti all’inquinamento delle prove.

Fondamentale è ricordare che, in sede di denuncia di scomparsa, è opportuno fornire alle Forze dell’Ordine il maggior numero di dettagli possibili, dalla fisicità della persona fino a tutto quello che riguarda l’abbigliamento. Essenziale è anche dare tutti i dettagli sull’assunzione di farmaci.

Se si vuole approfondire, ci si può rivolgere anche un investigatore privato. Non importa che si parli di agenzie investigative Roma o di realtà attive in altre città. In tutti i casi, i professionisti agiscono partendo da una distinzione. Quale di preciso? Quella tra:

  • Operazione investigative finalizzate a ritrovare una persona che è scomparsa senza un apparente motivo.
  • Operazioni investigative finalizzate a ritrovare persone sulle quali si hanno forti sospetti di un allontanamento volontario.

 

Come avviene l’investigazione in caso di persona scomparsa

Quando si parla del lavoro dell’investigatore privato che si occupa di un caso di persona scomparsa, è il caso di citare che parte tutto dal colloquio iniziale, nel corso del quale i familiari o gli affetti in generale della persona scomparsa forniscono al professionista specifiche sulla vita quotidiana del soggetto.

Grazie a queste informazioni, l’investigatore privato raccoglie materiale di vario tipo che, in alcuni casi, può rappresentare una base utile per capire il motivo dell’eventuale allontanamento volontario. Per quel che concerne il caso delle persone scomparse di cui non si ha la certezza dell’allontanamento volontario, è molto importante focalizzarsi sul momento e sul contesto in cui la persona è stata vista l’ultima volta.

A prescindere dalla situazione specifica, gli esperti consigliano sempre ai parenti, comprensibilmente turbati, di evitare il fai da te. Il coinvolgimento emotivo, come già detto più che comprensibile, può portare ad agire in maniera avventata.

Nelle agenzie investigative lavorano professionisti preparati che, proprio per via dell’esperienza e per il fatto di non essere coinvolti emotivamente, hanno la possibilità di approfondire le informazioni sul ricercato analizzando a fondo tutto quello che riguarda le sue frequentazioni, la sua situazione finanziaria, la presenza di eventuali problematiche psichiatriche e di motivi per allontanarsi dal proprio domicilio o dalla dimora temporanea.

Soluzioni arredamento alternative per la casa

0
arredamento

Non è semplice trovarsi di fronte ad un nuovo spazio abitativo completamente da arredare: si tratta di una situazione piuttosto comune, poco importa se la casa sia di nuova costruzione o necessiti semplicemente di una ristrutturazione. Le variabili e le possibilità a disposizione sono incredibilmente numerose. Uno degli aspetti principali da tenere in considerazione però è lo spazio di cui disponiamo.

In base alla metratura dell’appartamento saremo infatti in grado di decidere quali oggetti ed accessori comprare e soprattutto come disporli. Una delle tendenze più frequenti negli ultimi anni è rappresentata dalla continua ricerca di “risparmiare” quanto più spazio possibile: insomma, di riuscire a ricavare una maggiore comodità e viabilità all’interno di una metratura già predefinita. Andiamo a vedere quali possono essere in questo senso le soluzioni di arredamento alternative per l’intera casa.

Le altre soluzioni per “salvare” lo spazio

Dal presupposto che abbiamo spiegato, il desiderio di ottimizzare lo spazio, è facile comprendere perchè scegliere un armadio sospeso o altre soluzioni che vanno a comporre una importante linea stilistica sviluppatasi di recente: questa va ad includere davvero qualsiasi ambiente della casa. Quando si cita un armadio la prima stanza che viene in mente è sicuramente quella da letto, ma la soluzione sospesa non riguarda soltanto quest’area della casa: esistono infatti mobili da bagno sospesi, o anche piani cucina strutturati secondo lo stesso principio. Il tutto con finalità estetiche e pratiche.

Al di là di queste, quali possono essere altre soluzioni simili utili per risparmiare spazio? Sicuramente gli oggetti “a scomparsa” così definiti perché dotati di una specifica funzione salva-spazio. Un esempio perfetto in questo senso è la cucina a scomparsa, che vede l’integrazione tra un mobile – a parete o indipendente, non è una differenza sostanziale – ed un monoblocco in grado di ospitare gli elettrodomestici classici presenti in una cucina.

Altro elemento molto utilizzato e diffuso che segue lo stesso principio è la panca-contenitore: utile in qualsiasi ambiente, dalla camera da letto alla cucina, fino al soggiorno, è un oggetto ottimo per completare il nostro arredamento ed unire a questa funzionalità quella del portaoggetti.

L’elemento classico per il quale sono state ideate più soluzioni di questo tipo resta però certamente il letto: due delle tipologie più comuni sono di sicuro il divano letto ed il letto con contenitore. Quest’ultimo è strutturato secondo l’esatto principio della panca-contenitore: la parte sottostante al materasso diventa una vera e propria struttura di legno utilizzabile come contenitore.

Quando il contenitore è un ambiente

Passiamo adesso ad un diverso tipo di soluzioni che nel corso del tempo hanno preso piede sempre nella stessa ottica. L’arredamento non riguarda infatti solamente determinati oggetti che vanno a completare la stanza nella quale vengono posti, ma può essere anche molto di più: l’arredamento può diventare parte strutturale di un ambiente, andando di fatto a fondersi con esso e con la sua fisionomia.

Due esempi calzanti per questo tipo di alternative sono il soppalco ed il sottoscala: due opposte declinazioni dello stesso principio per cui andiamo a ricavare un ambiente da uno spazio che in alternativa resterebbe inutilizzato e che in origine non era stato ideato per ospitare un luogo abitabile. Nel caso del sottoscala il nome descrive già alla perfezione l’ambiente, che dovrebbe essere vuoto: eppure sotto la rampa possiamo trovare uno spazio utilissimo, da sfruttare come stanzino o come contenuto multifunzione a seconda delle nostre esigenze.

Per quanto riguarda il soppalco invece, si tratta di una soluzione veramente geniale che può essere messa in pratica in quasi tutti i tipi di appartamento: è una modalità molto utile per raddoppiare (non esattamente, ma quasi) una buona porzione dello spazio occupato da una stanza. Molto utilizzato per posizionare il letto, anche in questo caso le possibilità sono numerose.

Attività SEO: perché è importante per un’azienda

0
seo

L’attività SEO può essere veramente molto importante per un sito internet. Essa si rivela particolarmente significativa se il tuo sito è stato creato a scopo promozionale. Molte aziende infatti decidono di far sentire la loro presenza sul web, in modo da avere la possibilità di raggiungere più clienti, in modo da avere l’opportunità di ampliare il loro raggio d’azione. Un’azienda oggi non può fare a meno di rivolgersi al web per farsi conoscere. Proprio per questo motivo non può fare a meno di rivolgersi a dei professionisti che garantiscano la possibilità di lavorare sul lato SEO, per migliorare il posizionamento di un sito fra le ricerche restituite dal motore di ricerca.

L’attenzione rivolta nei confronti degli utenti

Se ti rivolgi ad un’agenzia SEO per chiedere il lavoro di un professionista, ti accorgerai che la linea che viene seguita in particolare da chi mette in pratica tutte le regole della SEO consiste nel creare un sito migliore, soprattutto più adatto per gli utenti.

Infatti non bisogna pensare che la SEO riguardi soltanto i motori di ricerca. In maniera particolare bisogna rivolgere una certa attenzione nei confronti dell’utente, rendendo la sua esperienza di navigazione particolarmente significativa.

Quando gli utenti sono soddisfatti dei contenuti di un sito, i motori di ricerca percepiscono questa soddisfazione e quindi tendono sempre di più a privilegiare le pagine web di un sito.

L’esplorazione di nuovi mercati

Mettere in atto una giusta attività SEO significa avere la possibilità, come abbiamo già specificato, di ampliare il tuo raggio d’azione. D’altronde ricordati che il web è l’accesso più facilitato possibile ad un mercato sempre più globalizzato. Quindi potresti ritrovarti a scoprire nuovi mercati e ad intraprendere per la tua azienda una fase del tutto nuova.

Ottenere migliori tassi di conversione

Perché la SEO è importante? È questo che stiamo cercando di scoprire, mettendo in evidenza quali sono i vantaggi che un’attività SEO praticata in maniera regolare ed efficace può avere. Attraverso il miglioramento del posizionamento nei risultati restituiti da Google, quando un utente effettua delle ricerche, hai la possibilità di arrivare ad un migliore tasso di conversione.

Questo è particolarmente importante, se, attraverso il tuo sito internet, vuoi fidelizzare gli utenti, in modo che possano diventare clienti della tua azienda.

La costruzione della consapevolezza del marchio

Posizionarsi nelle prime posizioni delle serp vuol dire anche fare brand awareness, ovvero riuscire a creare negli utenti una maggiore consapevolezza di un certo marchio. Gli utenti del web sono più disposti a fidarsi di un marchio che appare nei primi risultati di Google.

A volte utilizzano i motori di ricerca per farsi un’idea di quali sono i migliori brand che possano corrispondere alle loro esigenze. Quindi cercano proprio quei marchi che hanno una buona presenza sul web.

Ecco perché per le aziende che vogliono costruire una certa consapevolezza e una certa fidelizzazione intorno al loro brand è importante investire nella SEO.

L’essere più visibili sui social media

La SEO contribuisce ad avere un impatto più importante anche sui social media. Non si può trascurare l’importanza che oggi i social network hanno nell’esperienza degli utenti che navigano sul web. Dobbiamo anche pensare che si tratti di un rapporto bidirezionale, quello tra la SEO e i social.

Infatti essere popolari sui social media rappresenta una direzione molto importante per la SEO e allo stesso tempo l’attività SEO porta ad avere più visibilità sulle reti sociali. Questo accade perché gli utenti di internet sono più propensi a mettere mi piace per esempio su Facebook su una pagina relativa ad un sito che si trova tra i primi risultati di ricerca rispetto invece ad una pagina che riguarda un sito i cui risultati non vengono restituiti nelle prime posizioni.

Armadio sospeso per camera da letto

0
Armadio sospeso

Su www.zuccamobili.com si possono trovare validissime soluzioni di arredamento per ogni tipo di stanza da letto, ma cosa succede se il posto materiale per un armadio classico, anche piccolo, viene a mancare? La soluzione potrebbe essere un armadio sospeso, l’alternativa creativa all’armadio a ponte in quanto più economico e molto pratico, oltre che personalizzabile.

Armadio guardaroba, origini e storia

Nulla è per caso, tutto è stato creato per una ragione. E non è solo una frase fatta, visto che elementi comuni come appunto un armadio possono avere una origine veramente bizzarra dietro la loro creazione. Nessuno ci fa caso, ma il termine guardaroba suona poco credibile: perché “guardare la roba” sta a indicare un armadio o una stanza adibita a contenere vestiario e accessori? E comunque, anche nei locali pubblici, nei teatri e nelle discoteche più in, c’è sempre all’entrata la possibilità di posare il cappotto nel guardaroba.

Tutto nasce nel Medioevo, epoca che molti considerano buia, e che invece si è scoperto molto prolifica soprattutto in fatto di arredo. Allora c’erano i castelli, molto grandi che accoglievano più persone tra nobili e servitù, mentre le mura proteggevano gli abitanti e i loro edifici che erano casa e bottega praticamente. La differenza tra castello e case era tanta, visto che nel castello c’erano moltissime stanze, mentre nelle case il focolare era la zona in cui si mangiava e ci si rilassava attorno al fuoco e una stanza era adibita alla zona notte. Il bagno non c’era ancora, bensì e brocche con l’acqua per lavarsi. E poi, uno spazio angusto con un buco nel terreno, la cosiddetta latrina: queste dettero origine a delle torri, chiamate torri delle latrine.

Esse avevano la caratteristica di sporgersi fuori dalle mura per poter far alloggiare diversi gabinetti, e tutta una rete di buchi nelle mura (soprattutto nei castelli) per far sì che i bisogni, diciamo, andassero nei fossati o nelle primissime fosse biologiche. Il WC è tratto proprio dalla forma di queste buche, in quanto per comodità le si dotava di sedili in legno e chiuse in stanzette. Il guardaroba, appunto. A seconda del titolo nobiliare, questo guardaroba poteva essere una piccola stanza come un grande armadio che garantiva il deposito degli abiti di valore, vestiti, gemme, spezie, argento e i soldi, insomma i beni preziosi del periodo.

Siccome questa sorta di stanze erano adiacenti alla camera o allo studio, nel corso degli anni e con il miglioramento delle condizioni igieniche, l’evoluzione del guardaroba arriva con il distaccamento del primitivo WC per camminare da solo e trasferirsi nella zona notte per ospitare vestiti e biancheria da letto. Evoluzione dopo evoluzione, arriviamo ai modelli presenti nei vari siti di e-store come www.zuccamobili.com, ma anche a delle soluzioni futuristiche come l’armadio sospeso.

Caratteristiche armadio sospeso

Per definire un armadio sospeso in poche parole, si tratta di un guardaroba altamente personalizzabile che può sfruttare in pieno le altezze e lo spazio delle pareti. Un elemento che si può appendere ed è quindi salvaspazio, adatto anche per ambienti veramente piccoli e in cui non può essere collocato assolutamente un armadio normale, visto che la profondità di esso può raggiungere massimo i 20 cm.

Sembra una cosa da poco, eppure questo elemento ha generato continue controversie in quanto molti esperti sostengono che esso doni un tocco di colore all’ambiente senza però la noia di creare noiosi e antiestetici ingombri. Altri designer sostengono fermamente che con un elemento del genere, si rischia di confondersi e di sbagliare completamente in fatto di stile, perché si rischia di andare pericolosamente fuori tema (dal punto di vista economico). Tuttavia, si può aggirare l’ostacolo: questo mobile viene fabbricato con diversi materiali, plastica e legno in primis, proprio per venire incontro alla maggioranza delle esigenze di stile e delle richieste.

Per questo diventa fortemente adatto sia per un arredo di una stanza matrimoniale, sia per la cameretta dei bambini. La struttura è molto semplice, poiché ha il corpo principale che si dirama sotto forma di ripiani e di mensole e scaffalature, riempibili con scatole, ceste di vimini o corda, soprammobili vari o addirittura dei libri. Non è da confondere con una libreria, in quanto questo mobile particolare è dotato di ante. Si può scegliere, come per un armadio normale, se a battente o scorrevoli, tanto che se si opta per la seconda soluzione si può pensare di aggiungere una decorazione in più alla stanza avendo una base così, anche e è meglio chiedere consiglio a un designer soprattutto se la base in questione presenta dei colori accesi.

Inoltre, grazie alle ante si fa meno fatica quando si devono fare le pulizie rispetto alla cabina armadio, zona in cui si accumulano la maggioranza degli allergeni, pericolosi per chi soffre di allergia alla polvere e agli acari. Per chi teme che questo mobile possa risultare pesante e ingombrante, deve ricredersi fermamente in quanto è molto versatile, quindi può essere montato tranquillamente in ogni punto della stanza (fermo restando di non ostruire i passaggi e le aperture di porte e finestre), basta che il muro sia idoneo a reggere la struttura per resistenza e per ampiezza.

Tuttavia, starebbe veramente bene in un salotto dallo stile moderno o per un ingresso allo scopo di fare ordine, basta appunto decidere i colori e i materiali. E per ultimo, che dire dell’igiene? Le pulizie saranno più semplici in quanto non ci saranno più accumuli di polvere tra le fessure e sulla parte alta, visto che si possono sfruttare gli spazi in altezza e soprattutto, essendo appeso, si può passare aspirapolvere e straccio anche tutti i giorni al fine di mantenere pulito il tutto. La chiusura con ante, poi, limita l’impolverarsi dell’interno di esso, consentendo inoltre di poterle decorare a proprio piacimento.

Vantaggi di un armadio sospeso

Sicuramente, i più critici faranno notare che un armadio sospeso potrebbe non aver nulla da invidiare agli armadi normali. Possono gli armadi quattro stagioni o quelli classici di legno massiccio valorizzare il mobilio presente nella zona notte? No, in quanto catturerebbero l’attenzione eclissando semplicemente gli altri elementi. Il concetto del contenere abbigliamento e i beni preziosi viene letto diversamente secondo le preferenze del progettista, le esigenze del richiedente e dei gusti estetici di tutte le persone coinvolte nel progetto.

Non piace un mobile chiuso, ma non si vuole avere per la stanza gatti di polvere che svolazzano per tutte le parti? In sostituzione delle ante classiche vanno di moda quelle fatte in tessuto teso, ugualmente resistenti e anche molto decorative, soprattutto per una stanza occupata dai bambini. E non si deve temere che, essendo un mobile sospeso, sia instabile e poco resistente, poiché viene studiato apposta allo scopo di resistere ed espletare le funzioni per cui è stato creato: proteggere vestiario e accessori.

Tra l’altro, gli armadi sospesi sono molto consigliati soprattutto per la stanza dei bambini. La cameretta diventa così la sua collocazione naturale. Esso diventa così un elemento di arredo indispensabile, soprattutto come contenitore non solo di vestiti, bensì di pennarelli, slime, fogli da disegno, libri di scuola senza avere un disordine spaziale sulla scrivania.

La ragione per cui è così gettonato? Il connubio tra estetica e funzionalità: se i pargoli hanno determinate passioni che richiedono un abbigliamento specifico, si può ricavare spazio aggiungendo e cambiando degli elementi a proprio piacimento, in modo da avere un armadio che cresce con i nostri figli e con gli adulti. Ogni genitore sa bene che le esigenze di vestiario cambiano nel tempo e senza aspettare il cambio di stagione, specialmente con i figli in crescita. L’armadio sospeso può essere una soluzione, visto il prezzo abbordabile e la possibilità di apportare modifiche con una minima spesa, invece che acquistare un armadio nuovo di zecca.

Orologi vintage da uomo, ecco come orientarsi nella scelta

0
orologio vintage

Spesso e volentieri, tanti uomini prendono in considerazione l’idea di aggiungere un elemento vintage al proprio look. Evitando di parlare di abbigliamento, ecco che un orologio vintage può rappresentare davvero quel tocco che garantisce una marcia in più all’intero outfit a cui viene aggiunto.

Il problema è che, nella maggior parte dei casi, non si ha sufficiente esperienza con gli orologi per effettuare una valutazione seria e responsabile, con il rischio altrimenti di spendere dei soldi per nulla. Fare degli errori di valutazione in questo campo è molto facile, anche se comunque al giorno d’oggi si sono moltiplicate le piattaforme che offrono la possibilità di trovare degli orologi antichi da polso, conservati in eccellenti condizioni e con un’adeguata certificazione a supporto.

Quali sono i fattori che indirizzano la scelta

È chiaro che un orologio vintage deve essere acquistato sempre in base alle proprie esigenze. Un gran numero di persone, infatti, scelgono di comprare un modello di orologio che si deve poter indossare nella vita di tutti i giorni. Se l’obiettivo è questo, quindi, la cosa migliore da fare è quella di puntare su un orologio che risalga ad un’epoca di realizzazione compresa tra l’inizio degli anni Ottanta e la fine degli anni Ottanta.

Qualora, invece, la ricerca si concentrasse su un modello molto più antico, allora è chiaro che l’obiettivo dovrebbe essere quello di farne sfoggio solamente in determinate occasioni, come ad esempio eventi o feste a cui si è invitati.

Uno dei consigli migliori è quello di non farsi mai guidare dalla fretta durante la fase di scelta, ma stare attenti a quelli che potrebbero essere i modelli di orologi davvero in grado di innalzare il livello qualitativo della propria collezione. In determinate occasioni, si può anche prendere la decisione di fare un vero e proprio investimento. Chi sceglie di comprare un modello di cui la produzione è terminata pochi anni fa, può comunque optare per conservarlo e poi rivenderlo una volta che il suo valore sarà salito a sufficienza.

Un altro aspetto a cui prestare attenzione è che, durante l’acquisto di un orologio vintage è meglio evitare di guardare a quelli che hanno un costo molto basso. Meglio stare alla larga anche da chi prova a vendere pezzi in edizione limitata, ma che sono usciti da poco ad un prezzo pari rispetto a quelli dell’acquisto.

I documenti da richiedere prima dell’acquisto

Due aspetti da curare sempre in ogni acquisto corrispondono alla documentazione e al certificato di originalità. Capita spesso e volentieri che comprando degli orologi d’epoca sul web, si possa finire in qualche truffa. Oppure, può capitare di ricevere un orologio che, in realtà, non presenta il valore promesso oppure è semplicemente una copia di quello che si pubblicizzava.

Prima di definire l’acquisto, quindi, il consiglio migliore da seguire è quello di andare alla ricerca di tutte le informazioni che si riferiscono al modello e alla referenza su cui si voleva puntare. Certi dati che si possono rinvenire sul web, permettono di comprendere meglio come siano stati creati i vari dettagli che caratterizzano quel particolare modello, come ad esempio gli indici, le scritte, le lancette e così via.

Oltre ad acquisire tutta la documentazione, in maniera tale da essere in grado di riconoscere se è un orologio è falso o meno, per accertarsi della sua originalità, è importante chiedere tutte le informazioni del caso al proprietario dello stesso. Ad esempio, bisogna necessariamente domandare, per alcuni tipi di orologi come ad esempio i Rolex, il certificato di autenticità e, se ci fosse la possibilità, anche il corredo dell’orologio. Magari, provate a dare un’occhiata all’orologio di persona e, se possibile, potete provare a mostrarlo ad un revisore Rolex per avere ancora maggiori certezze.

Ottimizzare un blog e generare vendite: il 1° GoWebinar con Benedetto Motisi – 13 febbraio

0

Al via i GoWebinar, gli appuntamenti con la formazione sul mondo digitale ideati da GoDaddy per incentivare la cultura digitale e supportare gli imprenditori italiani a far crescere la propria impresa sfruttando tutte le potenzialità offerte oggi dal web.

Attraverso una serie di webinar live e l’intervento di alcuni tra i maggiori esperti del settore, verranno trattati molti degli argomenti che riguardano l’ecosistema digitale e il Web marketing. A tenere il primo dei GoWebinar gratuiti, fissato per giovedì 13 febbraio alle ore 15.00, sarà Benedetto Motisi: giornalista, formatore e docente ha lavorato nelle redazioni di Radio Radicale e Gruppo HTML, tiene lezioni in diverse Università e accademie italiane e ha pubblicato “Interceptor Marketing”.

Nel corso dell’intervento si parlerà di come ottimizzare un blog aziendale e aumentare la propria visibilità online. Un blog ottimizzato SEO è infatti uno strumento perfetto per intercettare traffico e attirare nuovi utenti facendogli scoprire le proprie soluzioni o servizi. In questo modo è possibile trasformare una semplice visita in un contatto o una vendita, generando valore per la propria impresa.

In questo modo sarà possibile capire perché oggi è così importante la propria presenza online, apprendendo le tecniche migliori per raccontare il proprio business online e utilizzare al meglio quello che è uno strumento fondamentale per posizionarsi sui motori di ricerca e aumentare la brand awareness.

Per seguire il primo dei GoWebinar basta collegarsi al blog di GoDaddy, dove verrà pubblicata una pagina per vedere gratuitamente l’intervento in diretta senza bisogno di registrazione.

I GoWebinar fanno parte dell’iniziativa Empower by GoDaddy, il provider di domini con più utenti al mondo, che ha l’obiettivo di fornire conoscenze e strumenti utili per gli imprenditori che vogliono far crescere il proprio business e raggiungere un punto di svolta. Per restare aggiornati sulle prossime iniziative di formazione e sulle tante novità è possibile seguire i profili e il blog di GoDaddy.

Vinci Casa: le ultime vincite

0
Photo by Daniel DiNuzzo on Unsplash

Cosa scegliereste tra un viaggio alle Maldive, quell’auto che abbiamo sempre sognato o una casa nella città che più amate? Se la vostra risposta è l’ultima allora siete in buona compagnia. A quanto pare, infatti, uno dei desideri più grandi degli italiani è ancora quello di comprare casa e mettere radici.

Secondo Nomisma, infatti, 9 milioni di famiglie italiane sognano di poter varcare finalmente la soglia della loro abitazione di proprietà, la maggior parte accedendo a un mutuo. E forse per questo che VinciCasa ha avuto da subito un grande successo: i nostri connazionali sono tra i più legati al focolare domestico e alle sue gioie!

Il concorso che vede tra i premi l’ambita possibilità di vincere casa, tra i più gettonati in Italia, ha un funzionamento simile ad altri giochi, basta infatti scegliere 5 numeri su 40. Ogni giorno alle 20.00 con l’estrazione si scopre se avete indovinato. Il premio massimo è la vincita di 500.000 €, di cui il 60% va investito nell’acquisto di una casa sul territorio italiano.

E se indoviniamo 4, 3 o 2 numeri? Anche in questo caso è possibile aggiudicarsi dei premi monetari, ovviamente di minore entità: dai 200 ai 2,60 €, con estrazioni giornaliere. Finora i più fortunati a Vinci Casa sono stati 134, distribuiti su tutto lo stivale: dalla Sicilia al Trentino, passando per il Lazio in cui si contano ben 24 case vinte dal 2014.

Il concorso conta una media di circa 1 casa assegnata ogni 9,50 concorsi e se dicembre 2019 ha portato un gradito regalo per le feste in provincia di Roma, gennaio 2020 sembra essere stato ancora più generoso, con due primi premi assegnati nello stesso weekend.

A godere di questa occasione due famiglie, una di Roma e una di Trapani, che sono state baciate dalla dea bendata il 25 e il 26 gennaio.

Il 27 gennaio ancora, con una tripletta davvero fortunata, viene assegnata la terza vincita del mese. Per tutti i vincitori si apre la fase di ricerca della casa dei sogni, ovunque desiderino nella penisola, con due anni di tempo per trovare quella su misura per i loro desideri ed esigenze. Nel caso lo preferiscano possono invece acquistare altre proprietà immobiliari, come terreni o garage, sempre in Italia.

Non solo, grazie alla vittoria ora hanno a disposizione 200.000 euro, da utilizzare nel modo che preferiscono, forse proprio per iniziare a progettare l’arredamento della loro casa o per realizzare i progetti da sempre tenuti nel cassetto.

Il 2020 insomma parte come un anno ricco di premi, riuscirà a battere il 2019 che aveva totalizzato 34 case vinte?

Migliori smartphone per giocare: ecco i più validi del 2019

0
gaming phone

Al giorno d’oggi, lo smartphone si è trasformato in una sorta di vera e propria console. Se fino a qualche anno fa, PlayStation e Xbox era solite dominare il settore dei videogiochi, adesso le cose sono cambiate e non di poco. Sì, perché il gaming online si è spostato in modo particolare su mobile, portando a sempre più utenti desiderosi di giocare direttamente tramite il proprio smartphone.

E i dispositivi mobili vengono utilizzati sempre di più anche per il gioco d’azzardo sul web. Sì, dal momento che ci sono sempre più piattaforme che sono disponibili su store Android e iOS, ma in generale è l’accesso ai vari portali da mobile che sta crescendo sempre di più. Il numero di utenti che giocano e scommettono da smartphone è in costante ascesa. Uno dei motivi che hanno favorito tale situazione è legato ad un’offerta sempre più ampia anche di giochi, come le slot, di cui le più importanti e amate si possono scoprire su Slotmachineaams.it. Anche le slot machine sono state oggetto di un processo di evoluzione, sia dal punto di vista tecnico che per quanto riguarda il comparto grafico, a dir poco impressionante, anche per quanto riguarda le puntate da mobile.

Le caratteristiche degli smartphone da gaming

Ormai ci sono degli smartphone che vengono sviluppati appositamente per il gaming. In che modo? Provvedendo al potenziamento di alcune funzionalità specifiche. In realtà, buona parte dei migliori smartphone per giocare presentano caratteristiche tecniche di elevato livello praticamente in ogni ambito possibile e immaginabile.

Di conseguenza, ci sono delle specifiche fondamentali per ogni smartphone da gaming: la prima è rappresentata da un chipset potente, che deve avere la capacità di garantire il supporto ai più importanti giochi che vengono lanciati per iOS o Android. Al tempo stesso, serve avere anche uno schermo grande a sufficienza e che sia nitido, brillante e con un buon livello di autonomia.

Nel corso degli ultimi tempi, si parla sempre più di frequente di un’esperienza di gioco su mobile che, ben presto, toccherà anche l’ambito 3D. Ci sono alcuni titoli, come ad esempio Fortnite, oppure PUBG Mobile, che richiedono sempre e comunque degli smartphone di alto livello.

Tra gli altri fattori che incidono notevolmente sulla scelta dello smartphone con cui dedicarsi al gaming online, troviamo inevitabilmente la velocità che caratterizza il processore e la GPU, così come il quantitativo di RAM che è presente all’interno del dispositivo mobile. Se non c’è memoria sufficiente ad ospitare il videogioco, quest’ultimo non potrà essere nemmeno installato.

I modelli più potenti di smartphone, quelli perlomeno lanciati sul mercato davvero da pochissimo tempo, sono in grado di garantire prestazioni molto elevate non solo con i titoli attuali, ma anche con quelli che verranno sviluppati e proposti nel corso dei prossimi anni. Insomma, si tratta di smartphone che sono stati ideati proprio per restare ad alto livello per più anni nel comparto gaming da mobile.

Quali sono gli smartphone da gaming più affidabili?

Senza ombra di dubbio, tanti addetti ai lavori in cima alla loro personale classifica non possono che metterci l’iPhone 11 Pro, così come la sua versione Max. Il fatto di avere una RAM da 4GB, oltre che una memoria, proposta in tre versioni, di cui la più grande, presenta 512 GB, il sistema operativo iOS 12 e un ottimo processore come l’A13 Bionic, lo rendono senz’altro uno dei migliori presenti sul mercato.

Da tenere sicuramente d’occhio anche il nuovo OnePlus 7 Pro. Si tratta di uno spettacolare smartphone che permette di giocare e divertirsi ad un prezzo veramente accessibile. Tra i suoi punti di forza troviamo sicuramente la durata della batteria e il sensore per le impronte digitali che è stato direttamente integrato all’interno dello schermo. Di contro, però, è un device leggermente pesante, in cui è assente anche il jack per le cuffie. Il Samsung Galaxy S10 Plus è un’ottima alternativa, in grado di offrire agli utenti appassionati di gaming proporzioni ottimali, un processore decisamente potente e, anche in questo caso, un sensore direttamente integrato nello schermo.

Nuove tecnologie nel mondo del lavoro: la rivoluzione digitale

0

Stiamo assistendo ad una vera e propria rivoluzione tecnologica che condiziona ampiamente e in modo positivo il mondo del lavoro. Attualmente le nuove tecnologie mettono sempre più in risalto la possibilità di modificare il nostro modo di lavorare, grazie a strumenti che fino a qualche anno fa erano davvero difficili da tenere in considerazione. Il settore lavorativo e aziendale si sta modificando sempre di più nel corso degli anni e tiene sempre più conto delle possibili novità tecnologiche fornite ad esempio dai software, pensati appositamente per facilitare l’attività lavorativa. Vediamo di scoprirne di più su come la tecnologia sta cambiando il mondo del lavoro quotidianamente.

Le applicazioni che facilitano il lavoro di un’azienda

Uno degli strumenti che sempre di più riescono a facilitare la gestione di un’azienda o di un’attività commerciale è rappresentato dai software gestionali. Ad esempio Libertycommerce è un software gestionale per aziende che risulta molto utile perché riesce a rendere più semplice la gestione dell’attività lavorativa.

Con i programmi gestionali è possibile semplificare il processo di produzione e la gestione contabile. Infatti questi software sono molto importanti per la gestione del magazzino, ma anche per tenere sempre sotto controllo i documenti, per avere a disposizione delle statistiche sempre aggiornate e per facilitare le operazioni di vendita al pubblico.

Inoltre i programmi gestionali consentono anche di stampare etichette con codici a barre e di gestire eventuali promozioni che si intendono attuare, per il miglioramento del business aziendale.

I vantaggi dei programmi di questo tipo sono veramente tanti per chi gestisce un’attività lavorativa e questi strumenti rappresentano sicuramente un segnale di come l’evoluzione tecnologica e informatica stia sempre di più facilitando le nostre azioni quotidiane.

Le tecnologie cambieranno sempre di più il modo di lavorare

Bisogna ricordare comunque che nel corso degli anni l’intelligenza artificiale è riuscita sempre di più a modificare il modo di lavorare delle aziende. Nel corso dei prossimi anni, secondo quanto affermano gli esperti, noteremo ancora in modo più evidente l’influenza dell’intelligenza artificiale all’interno dei processi lavorativi.

Anche lo spazio da dedicare al lavoro diventerà sempre più “smart” nel corso dei prossimi anni. Secondo appositi studi che vengono realizzati periodicamente dagli analisti, le cose starebbero cambiando molto velocemente, tanto che i nuovi spazi di lavoro si adattano per diventare degli ambienti maggiormente collaborativi e intelligenti.

È una vera e propria rivoluzione digitale, che, insieme agli strumenti informatici, consentirà di lavorare in qualsiasi momento e in qualunque luogo ci si trovi. La diffusione degli strumenti tecnologici favorirà questo processo, permettendo anche di operare in completa mobilità.

Proprio l’intelligenza artificiale costituirà un nuovo modo di lavorare. Anche se oggi tecnologie di questo genere vengono impiegate in modo ridotto, si pensa che nel corso dei prossimi anni la diffusione sarà più elevata.

Pensiamo ad esempio a quanto possono essere utili dei sistemi di riconoscimento vocale all’interno di un’azienda o dei metodi che impiegano le videoconferenze in modo automatizzato. Gli analisti parlano anche delle potenzialità molto interessanti dei risponditori predittivi, che sicuramente rivoluzioneranno il nostro modo di lavorare nel giro di pochi anni.

Anche se attualmente le tecnologie dell’intelligenza artificiale vengono impiegate solo in settori ben definiti, come ad esempio quelli che consentono l’ottimizzazione delle risorse nei luoghi di lavoro (pensiamo ad esempio alla gestione dell’aria condizionata o delle luci in ambienti smart), in un futuro non molto lontano le cose potrebbero cambiare notevolmente.

Il compito dell’intelligenza artificiale e dei sistemi informatici, che subiranno una vera e propria evoluzione, sarà sicuramente determinante in un futuro sempre più attento anche al lavoro.

L’obiettivo è la creazione di un modo di lavorare che risponda sempre più alle esigenze personali e che possa diventare più flessibile e sicuramente più intelligente.

Tubi in acciaio e polimeri per l’industria

0
tubi in acciaio

Quali sono i materiali migliori per la realizzazione di tubi destinati al settore industriale e a quello chimico? Partendo dal presupposto che è necessario esaminare prima di tutto il contesto di utilizzo e le prestazioni che dovranno essere offerte, occorre menzionare tra le soluzioni più sicure, e quindi utilizzate più di frequente, i tubi in acciaio inox, quelli in silicone e quelli in PTFE. A seconda dei composti che devono essere fatti scorrere al loro interno, i tubi possono richiedere l’utilizzo di materiali differenti. 

I tubi in silicone

Si pensi, per esempio, ai tubi in silicone, che vengono realizzate con mescole di silicone in grado di assicurare una resistenza ottimale agli sbalzi termici, e quindi sia alle temperature molto basse che a quelle molto alte. Sono molteplici i campi di applicazione in cui questi tubi possono essere impiegati, anche per merito di una notevole resistenza alle radiazioni e all’ossidazione: il silicone, in effetti, ha il pregio di poter essere impiegato anche in casi in cui elastomeri di altro genere sono sconsigliati, o comunque esposti a una precoce usura. Vale la pena mettere in evidenza, inoltre, le eccellenti caratteristiche elettriche, che non sono condizionate dall’umidità, dalle frequenze o dalle temperature.

Dove vengono usati i tubi in silicone

Tra le aziende italiane che si occupano della realizzazione di tubi in silicone c’è Unigasket, i cui prodotti vengono sfruttati, tra l’altro, per il trasporto di vapore a bassa pressione: in un caso del genere, è prevista l’applicazione di un rivestimento in poliestere o con treccia di cotone. Ma sono di silicone anche le guarnizioni per i forni, i profili per gli estrusi e le finestre, e i tubi in qualità alimentare destinati alle macchine per caffè e ai distributori di bevande, senza dimenticare i tubi caricati per applicazioni elettriche.

I tubi in PTFE

In ambito industriale è molto elevata anche la richiesta di tubi in PTFE, soprattutto se a parete sottile. Anche in questo caso la gamma di applicazioni potenziali è molto ampia ed eterogenea, e si spiega non solo con l’elevato livello di resistenza alle temperature (oltre i 250 gradi), ma anche con l’alto carico di rottura. I tubi in PTFE hanno anche capacità eccellenti dal punto di vista dell’isolamento elettrico e vengono impiegati in modo particolare per la produzione di tubi flessibili destinati al trasporto di vapore o di fluidi corrosivi. Altre applicazioni comuni sono quelle nel settore food e quelle che coinvolgono push-pull cables e telecomandi.

Nel caso in cui i tubi debbano entrare in contatto con bevande o alimenti, vengono utilizzate resine ad hoc che ne garantiscono l’idoneità. Il PTFE è un materiale ottimo per i tubi, non solo perché assicura una buona flessibilità, ma anche perché non richiede manutenzioni particolari. Nel novero dei suoi pregi, poi, vanno menzionate la grande resistenza alla temperatura e all’invecchiamento, insieme con la totale inerzia chimica. 

Le caratteristiche del PTFE

Conosciuto anche con il nome più comune di teflon, il PTFE resiste non solo ai vapori, ma anche agli acidi, alle basi e agli idrocarburi: ecco spiegato il motivo per il quale questo materiale viene scelto per la costruzione di tubi che dovranno favorire il passaggio di fluidi altamente aggressivi. Le caratteristiche di questo polimero sono decisamente apprezzabili sia sul piano chimico che a livello fisico: si pensi alla resistenza all’umidità e alla resistenza al fuoco, ma occorre citare anche la completa insolubilità nei solventi organici. I tubi in PTFE, inoltre, possono essere sempre maneggiati in condizioni di massima sicurezza, in virtù della loro ridotta conducibilità termica. Inoltre, essi non alterano in alcun modo i fluidi che entrano in contatto con essi. 

I tubi in acciaio inox

In questa panoramica di soluzioni comuni nel settore industriale non ci si può certo dimenticare dei tubi in metallo e dei tubi in acciaio inox. Essi sono indicati in presenza di vibrazioni a basso movimento e ad alta frequenza, come quelle che si verificano nel caso di una pompa o di un compressore; ma i tubi in acciaio inox possono essere utilizzati anche per le installazioni con flessibilità costante, come avviene per i macchinari in movimento, e per le installazioni con flessibilità occasionale. Anche in questo caso si possono prevedere dei rivestimenti con trecce in base alle condizioni di esercizio.

Quando e dove c’è bisogno di ricorrere ai tubi in acciaio inox

Le installazioni statiche nelle quali si ricorre ai tubi per collegare linee disassate rappresentano un tipico campo di applicazione dei tubi in acciaio inox, che vantano una resistenza eccellente alla corrosione e all’aggressività chimica e sono adatti ad essere utilizzati per il trasporto di gas tecnici. Non ci sono limitazioni particolari neppure dal punto di vista degli stress termici, dal momento in cui si parla di un materiale che può sopportare temperature in un range che va dai 200 gradi sotto zero ai 600 gradi.  

Come Scegliere un Tablet per Bambini?

0

Il tablet è diventato un oggetto del desiderio per i bambini di tutto il mondo.

Questo prodotto tecnologico è, infatti, sempre più utilizzato anche dai più piccoli, che adorano trascorrere ore a giocarci.

I motivi sono principalmente due: l’interfaccia grafica, che rende il dispositivo particolarmente invitante ai loro occhi e la semplicità con cui si può giocare e passare del tempo divertendosi.

Nonostante i bambini cerchino insistentemente di utilizzarlo, i genitori sono sempre più preoccupati dei possibili rischi in cui potrebbero incappare i propri figli.

È possibile, infatti, che essi su un tablet senza limitazioni possano visualizzare, oltre ai propri giochi, anche altri tipi di contenuti, che magari non sono idonei alla visione di soggetti minori di età, prendere virus o caricare inavvertitamente contenuti online.

Ecco perché è fondamentale che i più piccoli giochino con un tablet per bambini pensato a posta per loro, che oltre ad intrattenerli li tenga anche al sicuro.

Tablet per Bambini: Quali Sono le Differenze?

Numerose aziende che producono prodotti tecnologici hanno creato dei tablet appositamente pensati per i più piccoli.

Questi dispositivi tecnologici, infatti, presentano alcune caratteristiche che li rendono adatti all’uso dei bambini.

Gli aspetti più evidenti e innovativi riguardano oltre ai sistemi di sicurezza come il parental control che permettono un grado di protezione maggiore, anche la fruibilità del tablet da parte del bambino.

L’interfaccia grafica presenta importanti accorgimenti per apparire più semplificata e idonea anche agli occhi dei più piccoli.

Un altro elemento appartenente a questa categoria di tablet è l’inserimento di elementi di natura didattica, particolarmente indicati per l’uso quotidiano dei bambini, che così potranno anche imparare nuove cose.

Infine, le aziende che si occupano di creare questi dispositivi non potevano trascurare un altro importante aspetto: la fragilità del prodotto.

Nelle mani dei bambini, infatti, i tablet rischiano continuamente di cadere e frantumarsi in mille pezzi.
Grazie, infatti, all’inserimento di cover protettive, si potrà evitare di ricorrere alla riparazione o all’acquisto di un altro dispositivo.

Come Scegliere un Tablet per Bambini?

Dopo aver illustrato gli aspetti generali dei tablet per bambini, si potrebbe pensare che non ci siano differenze fra i prodotti della stessa categoria, ma non è così.

Infatti, esistono diversità di prezzi, dimensioni e caratteristiche tecniche.

Quando ci si imbatte nella scelta di uno di questi dispositivi tecnologici è fondamentale valutare diversi fattori.

Innanzitutto, parlando del display, bisogna prestare molta attenzione alle sue dimensioni e alla risoluzione, oltre che alla possibile fragilità.

Aspetti da non sottovalutare quando si lascia un oggetto simile nelle mani di un bambino.

Un altro aspetto rilevante è la batteria del tablet. Non tutti, infatti, posseggono la stessa capacità, soprattutto in base all’uso che se ne fa.

Un tablet per bambini deve essere corredato di un’ottima batteria per funzionare bene, in quanto verrà usato principalmente per videogiochi, app e visione di video.

Per quanto riguarda le fasce di prezzo, esse possono variare in base alle caratteristiche presenti. In commercio, infatti, si trovano tablet adatti ai bambini davvero per tutte le tasche.

WhatsApp sarà a pagamento?

0

Forse risulterebbe un po’ superfluo chiedere se si conosce WhatsApp. Tutti noi, dai più piccoli ai più anziani siamo a conoscenza e utilizziamo almeno una volta al giorno questa applicazione di messaggistica.

Non c’è uno smartphone che non sia abilitato per poter ospitare questa applicazione, ma da un paio di giorni sono in tanti ad avere ricevuto un messaggio dai propri contatti in cui si annunciava il suo pagamento in futuro.

Come dicevamo, WhatsApp è l’applicazione di messaggistica più utilizzata al mondo e oltre a tenere in contatto con le persone tramite i testi, dà la possibilità di effettuare chiamate, video chiamate, inviare immagini e altre tipologie di allegati.

Insomma, si tratta di un’applicazione molto versatile ed utili sotto molti punti di vista. Ma cosa ci sarà di vero sulle voci che circolano in questi giorni, su un suo presunto costo?

Vediamole insieme.

Come funziona WhatsApp?

WhatsApp è un’applicazione che offre la possibilità di effettuare molte azioni e soprattutto il suo scopo principale è quello di mettere in contatto le persone in maniera veloce, basta infatti avere una connessione internet.

Andando avanti con gli anni, l’applicazione si è evoluta e ha inserito al suo interno molte funzioni nuove, molte delle quali in seguito alla sua acquisizione da parte del fondatore di Facebook.

Infatti, WhatsApp inizia ad avere le sembianze di un vero e proprio social network. Questo soprattutto dopo aver dato la possibilità ai suoi utenti di condividere con i propri contatti delle stories, propri come quelle di Instagram e di Facebook.

Oltre a questo aspetto social, WhatsApp permette di inviare diversi formati di allegato, dai documenti in pdf, alle classiche immagini e video e in più condividere la propria posizione geografica.

Per quanto riguarda la parte di messaggistica, con WhatsApp si può chattare con chiunque abbia la stessa applicazione installata sul proprio smartphone e non ci sono limiti di tempo o soprattutto di distanze geografiche. Inoltre, si possono effettuare telefonate e videochiamate.

Inoltre, si possono avviare delle chat di gruppo, all’interno delle quali si possono svolgere tutte le attività sopra elencate.

Insomma, una sola applicazione offre la possibilità di fare numerose azioni utili nel nostro quotidiano.

E che succederebbe se tutto ciò diventasse a pagamento? È proprio questo che stanno temendo i numerosi utenti che hanno ricevuto un messaggio (una sorta di catena) in cui si preannuncia il futuro pagamento dell’applicazione e che l’unica modalità per far si che si continui ad utilizzarla in maniera gratuita è quella di inoltrare il messaggio ad almeno 20 contatti della propria rubrica.

Bene, come conferma anche il sito di notizie Kontrokultura.it, WhatsApp, non sarà mai a pagamento e il messaggio ricevuto non è altro che una bufala.

WhatsApp gratis

L’11 gennaio sarebbe stato il giorno in cui WhatsApp sarebbe diventato a pagamento, ma come si può vedere non è successo proprio nulla. Questo per il semplice motivo che i messaggi ricevuti su questo cambiamento sono solo delle fake news.

Non è la prima volta che ci sono questi allarmismi ma fino a quando non sarà l’azienda proprietaria di WhatsApp, ovvero Facebook a comunicare in maniera ufficiale un futuro costo o cambiamento di qualsiasi genere dell’applicazione, non bisogna cadere nelle trappole del web o di messaggi.

Come scegliere una connessione internet

0
internet

In qualsiasi tipo di settore lavorativo, uno dei più importanti strumenti aziendali è rappresentato dalla connessione al web. Svolgere le attività della quotidianità e l’erogazione di servizi è impossibile senza poter contare su una connessione al web che sia rapida e altrettanto efficiente e valida.

Al giorno d’oggi, non c’è persona che non utilizzi internet, sia per le attività di lavoro che per quelle legate alla sfera personale. Fino a un decennio fa, a dominare la scena erano le connessioni con i fili, almeno fino a quando non sono emersi in tutta la loro evidenza i vantaggi delle reti senza fili, in modo particolare quello di non avere l’intralcio dei vari cavi.

Come scegliere il miglior Internet Service Provider

Sia la velocità di connessione che il rapporto tra qualità e prezzo corrispondono a due elementi di fondamentale importanza per poter selezionare un Internet Service Provider. Non sono, però, gli unici indicatori che devono essere tenuti in considerazione quando si tratta di controllare il livello qualitativo delle offerte che vengono proposte da parte dei fornitori di servizi di accesso al web.

Per capire quale sia la migliore connessione su cui puntare, come detto, è necessario valutare diversi parametri che possono esser presi poi da elemento di confronto. Il primo parametro è indubbiamente la velocità, anche se quando si parla di banda larga fissa bisogna considerarne cinque ulteriori sottocategorie.

La velocità di trasmissione, ad esempio: più è alto questo valore, più basso è il tempo richiesto per la trasmissione o il ricevimento dei dati. La velocità di allineamento, invece, è quella massima a disposizione dell’utente, quella di linea è la velocità più alta che si può ottenere, la velocità teorica è quella massima raggiungibile quando ci sono le condizioni ideali. Infine, la velocità effettiva è quella che l’utente può notare nella realtà della sua esperienza di navigazione.

Per capire la qualità di un’offerta, quindi, è importante interpretarla in base al parametro della velocità, tenendo conto di come il valore che viene sottolineato da parte degli ISP è legato alla velocità teorica. In realtà, però, gli utenti vogliono conoscere quella che è la velocità effettiva: a questo scopo, si possono sfruttare tutti i vari strumenti atti alla misurazione di tale parametro.

La velocità effettiva, come detto, è uno degli elementi più importanti da considerare, soprattutto durante l’attività di comparazione tra le varie proposte. Gli altri aspetti che possono fare la differenza sono l’assistenza, l’affidabilità, il rapporto tra la qualità e il prezzo che si deve pagare ogni mese, e i vari vantaggi addizionali che vengono garantiti.   

Linea fissa o no?

Un altro aspetto a cui prestare la massima attenzione è certamente quello sull’opportunità di puntare sulla linea fissa o meno. Al giorno d’oggi non serve più avere a disposizione una linea telefonica attiva per poter sfruttare una connessione al web. Adesso, invece, ci sono delle offerte che prevedono solamente il pagamento del costo dell’utilizzo di internet e non delle offerte voce.

La scelta della connessione wifi dipende da diversi aspetti. La prima cosa da fare è quella di comprendere quali siano le necessità personali. È fondamentale capire che tipo di velocità vi serva: nel caso in cui siate soliti guardare film e serie tv, allora serve una connessione intorno ai 100 Mega, ma se la vostra passione sono i giochi in multiplayer, allora serve poter contare almeno su 200 Mega e la fibra a 1 Giga sarebbe davvero la soluzione ideale.

Attenzione anche alla copertura che si può sfruttare nella zona in cui si abita: è fondamentale verificarla in modo scrupoloso per ciascun operatore web. Stesso discorso anche per le esigenze telefoniche quando si vuole optare per un pacchetto completo tra internet e telefonate. Infine, si può considerare anche l’impiego di una rete mobile per il collegamento a internet dalla propria abitazione.

Come Scegliere una Macchina Fotografica Istantanea

0
Macchina Fotografica

Oggigiorno fermare un ricordo in un’immagine fotografica è davvero semplicissimo ed alla portata di chiunque: possiamo fotografare con degli smartphone, con delle fotocamere, con delle microcamere e videocamere grandangolari di piccolissime dimensioni…

Tutte queste foto saranno poi archiviate in una delle tante schede di memoria sparse ovunque nelle nostre case, facendoci illudere che siano al sicuro.

Ma quanto spesso è successo di averle perse o di aver dimenticato di averle salvate sull’hard disk?

Nell’era della digitalizzazione sempre meno persone scelgono di stampare le foto e creare degli album ricordo da sfogliare, anche se apprezzano le foto stampate.

Questo perché selezionare le foto da stampare e portarle dal fotografo, diventa un processo macchinoso.

Ma per le foto speciali che si vogliono appendere o conservare in un album c’è un’altra soluzione: le macchine fotografiche istantanee che stampano le foto appena scattate!

Perchè Scegliere una Macchina Fotografica Istantanea?

Per quanto siano utili e pratiche con le schede di memoria non si hanno sempre le foto a portata di mano, e se non si è ben organizzati il rischio è che vadano perse in un cassetto della scrivania.

Per conservare le foto per sempre è sicuramente più bello stamparle e conservarle in un album.

Ma come risparmiare tempo ed evitare di selezionare le foto e portarle dal fotografo per la stampa?

La soluzione migliore è optare per una macchina fotografica istantanea che permette di stampare solo la foto che ci interessa e di vivere il ricordo nel momento stesso in cui viene vissuto e, magari, di regalare in quel preciso momento la foto che ci ha appena immortalato sorridenti.

Come Scegliere una Macchina Fotografica Istantanea?

Per fare un acquisto intelligente è consigliato conoscere almeno qualche caratteristica tecnica.

Sul mercato sono presenti alcuni marchi sinonimo di garanzia, che producono ottime macchine istantanee.

Tra le migliori marche di macchine fotografiche istantanee la Polaroid che riprende il design della classica Polaroid, la Fuji Instanx di Fujifilm e le Lomo’ Instant di Lompography.

La differenza principale e quindi la prima caratteristica da valutare è la pellicola che viene utilizzata dalla macchina, come ad esempio la Polaroid che stampa su una carta dalla resa vintage, ma dal prezzo decisamente elevato e dal tempo di stampa abbastanza lungo.

Il secondo aspetto da valutare è quello se scegliere una macchina fotografica istantanea analogica o digitale: nel primo caso, la foto viene stampata appena dopo lo scatto, nel secondo caso, invece, viene fornita la possibilità di scegliere quale tra i diversi scatti fatti poter stampare, e questo potrebbe essere decisamente un vantaggio.

Scegliere una macchina fotografica istantanea tra tutte quelle proposte e presenti sul mercato può essere davvero un’impresa da titani, ma non lo è se si ha ben in mente quali possano essere le marche migliori.

Una macchina fotografica istantanea è molto più semplice di una comune macchina fotografica digitale in quanto occorre solo scattare e stampare.

Tra le migliori istantanee attualmente sul mercato ci sono le Fujifilm Instanx e la Polaroid Snap.

Attenzione però perché il formato di stampa non è quello a cui siamo abituati, 10×15, ma molto più piccolo. Questa dimensione, tuttavia, non implica sulla qualità che rimane comunque molto alta.

I fattori da valutare per l’acquisto di una macchina fotografica istantanea non sono molti e questo rende molto più semplice l’acquisto, soprattutto se si usufruisce di una qualche offerta o sconto online.

Da Londra RS Components conquista il mercato italiano

0
rs components

Viene da Londra la nuova piattaforma di e-commerce che sta facendo furore nel mercato italiano: si tratta di RS Components, uno dei due brand attraverso cui la storica Electrocomponents PLC da anni si sta diffondendo a macchia d’olio in tutto il mondo.

La società vanta oltre 80 anni di esperienza nel settore della distribuzione, ad aziende e privati, di prodotti di elettronica industriali e non. Partita nel lontano 1937 come punto di vendita di componenti di ricambio per le radio, la società ha visto negli anni una notevole evoluzione e l’espansione del proprio settore a tutti i prodotti di elettronica in generale.

Vincitrice del prestigioso Queen’s Award for Enterprise nel 2012, premio conferito alle società che hanno raggiunto notevoli obiettivi nel commercio internazionale, la Electrocomponents PLC è una società tutta all’inglese, caratterizzata da precisione e un’offerta dettagliata.

Perché piace agli italiani

Come mai una società britannica, che opera in 80 paesi diversi per un totale di oltre 1 milione di clienti tra le aziende, si è affermata nella Penisola e, in particolar modo, tra la piccola imprenditoria italiana e i privati dediti al fai-da-te?

La risposta in parte si annida nel boom che lo Stivale d’Europa sta registrando nel settore degli e-commerce, con una crescita annua che periodicamente supera il 10%. In parte, invece, risiede nella precisione dell’offerta della compagnia a cui si accennava sopra.

Cavalcare l’onda dell’e-commerce

Il settore dell’e-commerce sta rapidamente conquistando la nostra penisola: basti pensare che nel 2018 ha totalizzato un fatturato di oltre 42 miliardi di euro (11% in più rispetto all’anno precedente) e che orami poche sono le aziende sprovviste di una sezione dedicata alle vendite online.

L’elettronica da sola copre il 3,3% del fatturato di tutto il settore delle vendite online e una compagnia come RS Components, che opera dal 2001 sulla Penisola, da tempo trae i vantaggi di questa nuova tendenza.

Se acquistare online su rs components è un’attività che accomuna sempre più italiani, è nell’offerta del sito che si annida il segreto di questo successo.

L’offerta di RS Components

Avendo alle spalle una società come Electrocomponents PLC, che nel 2018 ha fatturato complessivamente 1,7 miliardi di sterline, entrando a pieno titolo nelle 250 maggiori compagnie della Borsa di Londra, la LSE, l’offerta di RS Components può permettersi di essere sconfinata.

Sul sito si possono trovare oltre 500.000 diversi prodotti, forniti da circa 2.500 marchi tra i più rinomati a livello mondiale. Sono compresi componenti elettrici, equipaggiamento per le misurazioni, attrezzi di vario genere e strumenti per le attività più varie.

Per intenderci, sul sito è possibile trovare di tutto, dai kit del pronto soccorso fino a elettrovalvole e ventilatori industriali.

Un’offerta così vasta è assai difficile da eguagliare, specialmente se supportata da marchi rinomati a livello mondiale, da un comparto logistico di prim’ordine e da tutta l’esperienza che quasi un secolo di attività può fornire.

Il successo di RS Components: qualità e rapidità

In definitiva RS Components mette in campo le caratteristiche fondamentali che chiunque cerca in un e-commerce: qualità dei prodotti, affidabilità del servizio e rapidità della consegna.

Alla base di quest’offerta si può comprendere come il sito collezioni oltre 60.000 visite mensili e riesca a raggiungere un pubblico estremamente variegato.

Dalla grossa industria all’impresa familiare, dal professionista fino all’amante del fai-da-te, i clienti potenziali della compagnia sono enormi e la distribuzione dei numerosi magazzini su tutto il territorio nazionale permette al centro direzionale, situato a Milano, di gestire efficacemente tutte le consegne della Penisola.

Starà poi ai tempi futuri dare ragione o smentire il successo della società: attualmente non vi è dubbio che sia il principale player di un mercato in piena espansione.

Perché un consulente Adwords può aiutarti a far crescere il tuo business

0

Google Ads (ex Adwords) è uno strumento molto potente, il più indicato per promuovere il proprio sito, attrarre nuovi visitatori, ma sopratutto aumentare le vendite online.

Sebbene le impostazioni di personalizzazione di annunci e campagne siano pressoché illimitate, impostare una campagna pubblicitaria con Google Adwords risulta piuttosto semplice ed immediato: grazie al suo sistema Pay-per-Click il costo di ogni annuncio è stabilito sulla base di un’asta, rendendo possibile l’impostazione del budget giornaliero massimo, oltre a definire precisamente le proprietà del target di riferimento (area geografica, sesso, età e molte altre ancora), monitorando con semplicità l’andamento della campagna verificandone le metriche con precisione.

Se Google Adwords è uno strumento così semplice da utilizzare, a cosa serve allora il consulente Adwords?

Beh, è presto detto: per quanto sia uno strumento facile da utilizzare risulta molto difficile da padroneggiare, generando frustrazione (oltre che spreco di risorse) in coloro che si cimentano nel suo utilizzo senza la giusta preparazione.

L’obiettivo del consulente esperto AdWords è il controllo e l’ottimizzazione del budget destinato alle campagne, per garantire il massimo ritorno dell’investimento pubblicitario.

Gli imprenditori investono su Google AdWords per le sue enormi potenzialità, ma sopratutto perché vogliono risultati (conversioni e ROI), ovvero un flusso costante in entrata di potenziali clienti, profilati e interessati all’acquisto dei prodotti proposti.

Non essere presenti nella vetrina annunci di Google significa lasciare tutto il campo ai tuoi diretti competitors.

Grazie al cruscotto campagne di AdWords è possibile monitorare il ROI in maniera intuitiva: un esperto AdWords deve essere in grado di comprendere e interpretare correttamente i dati e le metriche, solo in questo modo l’approccio operativo è basato sui dati, permettendo quindi di agire correttamente per ottimizzare le metriche.

Il cliente deve poter verificare in  ogni momento le metriche e l’andamento delle campagne, per poter verificare in maniera trasparente l’operato del consulente AdWords.

AdWords può costituire una marcia in più per il tuo business: Google infatti dispone di reti diverse per l’impressione degli ads, ognuna con le proprie caratteristiche e specificità:

– Rete di ricerca Google: gli annunci pubblicati sulla Rete di ricerca verranno mostrati accanto ai risultati della SERP, sui siti Google (come Google Immagini o Maps) e sui siti partner di ricerca Google; soluzione indicata per le e-commerce e siti di vendita, in quanto permette una buona profanazione del target.

  • Rete Display e Campagne Remarketing: grazie all’individuazione dei segmenti di pubblico più interessati ai tuoi prodotti, gli annunci sulla Rete Display potrebbero comparire su Youtube, mentre un utente controlla la propria casella di posta o mentre naviga il suo sito preferito, nella forma di annunci adattabili alo schermo (desktop, tablet o smartphone), visualizzati come annunci nativi e simili nello stile del sito che li ospita.

Le strategie di remarketing invece coinvolgono tutti quelli utenti che sono già venuti in contatto con i tuoi prodotti, ma per una serie di ragione non hanno concluso l’acquisto: tramite un push dedicato è possibile riprendere il contatto con il visitatore quando sarà pronto a ultimare la sua esperienza di acquisto.

  • Campagne Google Shopping: gli annunci Google Shopping sono corredati da informazioni dettagliate sui prodotti che sponsorizzano e vengono proposti a utenti che stanno cercando prodotti simili a quelli che proponi tu; sono indicate per pubblicizzare canali di distribuzione locali.

In concreto, il consulente AdWords può occuparsi di tutto ciò che concerne le tue campagne pubblicitarie su Google:

  • dall’analisi preliminare, che definisca budget e tipo di campagna, in caso essa sia appena stata lanciata o si trovi ancora in uno stato di progettazione;
  • l’eventuale creazione e configurazione di account Google Ads dedicato;
  • progettazione, lancio e ottimizzazione (approccio try and learn) delle campagne;
  • eventuale identificazione ed esclusione di parole chiave negative, le quali allargherebbero il target a utenti non sufficientemente profilati e/o interessati all’acquisto;
  • attività di misurazione (A/B test) e di reportistica sui rendimenti delle campagne;
  • ridefinizione periodica della strategia, sulla base dei risultati ottenuti.

A questo punto, potresti chiederti: come lo scelgo un consulente AdWords?

Non c’è una risposta univoca a questa domanda: il consiglio che posso darti è di richiedere più preventivi possibili, chiedere informazioni sul tipo di background del consulente, magari delle referenze o il portfolio clienti.

Il consulente Adwords ideale dovrebbe possedere competenze trasversali nell’ambito del marketing digitale, avere una visione strategica in materia di campagne pubblicitarie e un’approccio operativo che traduca metodi e analisi in una strategia orientata al raggiungimento dei risultati.

Per dirla in tre parole, deve essere credibile, preparato e portare a casa i risultati.

Alcuni imprenditori esigono che il consulente AdWords possegga le certificazioni rilasciate da Google riguardanti la piattaforma: per esperienza posso dirti che le certificazioni non sono tutto, e spesso non garantiscono la preparazione degli aspiranti consulenti; potrebbe infatti risultare più efficace un consulente rodato sul campo, da uno che ha preparato il compitino a casa.

Non esistono formule magiche o ricette esatte che garantiscano risultati in fretta: esiste però un’ approccio sistematico, che, procedendo per tentativi e correggendo sprechi e inefficienze in corso d’opera, garantisce la massima resa del budget pubblicitario impiegato.

Ed ora veniamo alla domanda fatidica: quanto mi costa una consulenza AdWords?

Solitamente i consulenti AdWords freelance hanno un costo fisso, commisurato all’entità dell’investimento (budget) distribuito sulle campagne e alle dimensioni del progetto pubblicitario; altri potrebbero richiedere (sebbene sia una pratica più comune per le agenzie di web marketing) una percentuale sui budget utilizzati per le campagne.

E’ bene sottolineare che il consulente AdWords dovrebbe rappresentare una garanzia per l’investimento in pubblicità: assicurando quindi che ogni click sia effettuato dal giusto cliente, al momento giusto e al prezzo più consono, in relazione alla competizione del tuo settore.

L’improvvisazione di campagne e strategie pubblicitarie ha come esito, nella stragrande maggioranza dei casi, lo spreco delle risorse impiegate, che siano esse il budget e il tempo dell’imprenditore: il consulente AdWords deve agire da garante per assicurare che ogni centesimo sia speso nel modo migliore, nell’interesse dell’imprenditore e del ritorno del suo investimento.

Smartphone a noleggio, ecco come si possono avere

0
smartphone

Nel caso in cui aveste sempre sognato di poter mettere le mani su uno smartphone a noleggio, esiste un sistema che è stato messo a punto da parte di Samsung che permette proprio di soddisfare tale esigenza. Come si può facilmente intuire, non è facile trovare un servizio che possa offrire una simile occasione, ma qualcuno ci ha già pensato.

Smart Rent, infatti, è un servizio innovativo che permette di noleggiare un telefono al top di gamma a lungo termine. In sostanza, il funzionamento di tale opzione è simile a tutti gli altri noleggi a lungo termine di qualsiasi prodotto: di contro, infatti, bisogna sborsare una quota fissa al mese, che si può tranquillamente denominare canone.

Il servizio Smart Rent di Samsung

Uno dei principali pregi di Smart Rent è senz’altro quello di poter cambiare, di anno in anno, il telefono oggetto di noleggio con un altro più nuovo e avanzato. L’idea arriva da Samsung uno dei colossi del settore e che chiaramente ha una forza tale da potersi permettere di lanciare ogni tipo di idea e di servizio, anche a costo di fare qualche buco nell’acqua.

Nel caso dello smartphone a noleggio, però, l’idea è davvero molto interessante, anche e soprattutto per via del fatto che riguarda i suoi smartphone al top di gamma che fanno parte del marchio Galaxy, così come quella dei phablet, meglio conosciuti con il marchio di Galaxy Note. L’offerta, però, è valida solo fino al 31 dicembre 2019.

Samsung ha sviluppato questo servizio proprio per consentire anche a tutti coloro che non hanno le possibilità di permettersi di acquistare dei simili modelli al top di gamma, di riuscire ad averli in ogni caso. Smart Rent, quindi, è una formula di noleggio a lungo termine che offre la possibilità di usare uno smartphone Galaxy S9, Galaxy S9+, Galaxy Note 9, Galaxy Note 8, Galaxy S8 e Galaxy S8+. In che modo? Semplice, come abbiamo detto prima, è sufficiente pagare un canone mensile ed ecco che si può utilizzare uno smartphone del genere, sostituendolo dopo dodici mesi con un modello ancora più recente.

Come si accede al servizio Smart Rent?

L’accesso al servizio di Smart Rent è molto facile e intuitivo. Gli utenti dovranno semplicemente recarsi sul sito ufficiale di Samsung, scegliere il modello di smartphone che più soddisfa le proprie esigenze e poi fare click sull’opzione “Noleggia”, come se fosse un vero e proprio metodo di pagamento.

A questo punto, è sufficiente provvedere al pagamento: una quota, pari a 99 euro, sarà dovuta subito come anticipo, per poi procedere con il pagamento del canone fisso stabilito una volta al mese per un minimo di 24 mesi. Questo servizio non permette, però, di sfruttare Samsung Value, ma anche Mobile Care, così come tutte quelle promozioni e offerte sui vari dispositivi del colosso asiatico, ma nemmeno i voucher promozionali.

Il servizio proposto da Samsung, al compimento del tredicesimo mese dell’offerta, permette all’utente di cambiare il telefono scelto con un nuovo modello. Proprio al tredicesimo mese, infatti, sarà la stessa Samsung a ricordare al cliente tale opportunità, inviandogli una mail in cui è presente un codice univoco per portare a termine il noleggio del telefono.

Il codice univoco dovrà poi essere inserito da parte dell’utente in uno specifico campo sul sito ed ecco che tale scelta verrà comunicata direttamente al produttore. Dopo che l’utente avrà ricevuto il nuovo modello che è stato richiesto, allora potrà effettuare la spedizione del vecchio modello, che tornerà alla casa madre. E in caso di furto? Il servizio comprende anche un’assicurazione che copre sia i furti che i danni accidentali, con due intervento per ciascun anno di contratto senza che venga applicata una franchigia. 

L’importanza del logo per un’azienda e come crearne uno efficace

0
loghi

La prima cosa a cui si fa riferimento quando si parla di un’azienda è il logo. Tutte le aziende più famose e note possono contare su un logo che ha avuto un grandissimo successo. Di conseguenza, è piuttosto facile intuire come il processo di creazione del logo corrisponde ad un’operazione estremamente delicata e a cui prestare la massima attenzione nel momento in cui si avvia un’attività professionale.

Tanti professionisti, in molti casi, non capiscono fino in fondo l’importanza di avere un logo che sia efficace, ma anche notevolmente funzionale, probabilmente per via del fatto che non sono in grado di riconoscere come non si tratti di un normalissimo simbolo o disegno, ma che in realtà rappresenta molto di più.

Il logo è fondamentale per ogni brand di successo al mondo

Basta dare uno sguardo ai brand più importanti al mondo: buona parte del loro successo deriva proprio fatto di aver reso riconoscibile e impattante il proprio logo. Per poter definire un logo efficace, bisogna considerare quanto sia forte, ovvero trainante nei confronti della clientela, e quanto sia immediato e facilmente riconoscibile.

Non è un caso che una grossa azienda come la Coca Cola abbia scelto di mantenere ancora il suo primo logo, che addirittura risale alla fine dell’Ottocento. In altri casi, invece, si può cambiare il proprio logo per stare maggiormente al passo con i tempi e raccogliere le nuove sfide che gli attuali mercati offrono. Giusto per fare un esempio, possiamo pensare ad un brand sportivo di successo come quello della Juventus, che poco tempo fa ha preso la decisione di modificare il suo logo, tutto ovviamente in base ad una ben precisa strategia di carattere commerciale. Rinnovarsi, per un’azienda, significa anche puntare su un logo che sia più riconoscibile e attuale.

Come creare un logo

Utilizzare carta e penna per le prime bozze di un logo rappresenta una buona base da cui partire, ma è necessario avere anche dei programmi specifici che possano consentire la realizzazione del logo in modo semplice e rapido, svolgendo al contempo un lavoro di alta qualità. In questo senso, esistono numerosi programmi per pc che si possono usare per la realizzazione di un logo e che mettono a disposizione un gran numero di funzionalità e caratteristiche che possono tornare senz’altro molto utili.

Ci sono numerose opzioni sul web per chi è alla ricerca di un logo programma che sia estremamente efficace e valido e possa permettere di realizzare dei loghi di alta qualità. Un logo deve essere in grado di comunicare un determinato brand in maniera coerente, unica e diretta. Per poter essere amato dal pubblico deve diventare necessariamente riconoscibile e crearlo con un apposito programma è sempre la soluzione più efficace.

Esattamente come in ogni altro ambito, nel momento in cui si ha intenzione di raggiungere un certo obiettivo, è di primaria importanza avere sempre delle idee che siano chiare e precise. Il logo deve rappresentare il proprio brand e lo stile che caratterizza l’azienda in questione.

Un primo, importante passo, deriva dalla scelta dei colori, che rappresentano il primo aspetto che va a impattare sul pubblico, dal momento che sono in grado di richiamare sia emozioni che pensieri e fungono da vero e proprio stimolo ad agire.

I colori in un logo non si possono scegliere a casaccio, ma devono trasmettere direttamente il senso dell’attività che viene svolta dall’azienda e quello che la stessa ha intenzione di mettere a disposizione della clientela. Un altro aspetto fondamentale nella creazione di un logo aziendale è senz’altro la scelta dei Font. Ciascun business può contare su un font che è in grado di comunicare e veicolare nel migliore dei modi un messaggio ben preciso. Infine, pertinenza e semplicità non devono mai mancare.

Migliori smartphone per giocare nel 2019

0
gaming phone

Al giorno d’oggi, i device mobile non vengono usati solo per le classiche funzioni di invio di messaggi e chiamate, ma ormai sono dei dispositivi che permettono di svolgere davvero ogni tipo di attività. Proviamo a pensare, ad esempio, alla possibilità di regolare da remoto le tapparelle di casa piuttosto che impostare la temperatura del riscaldamento della propria abitazione.

Insomma, il principale vantaggio connesso all’uso dei dispositivi mobili è certamente quello di rendere più facile lo svolgimento di tante attività. L’evoluzione di smartphone e tablet ha coinvolto anche il mondo del gioco online. infatti, attualmente, sono sempre di più le piattaforme, come ad esempio www.jackpot.it, che offrono la possibilità di piazzare delle puntate anche dal proprio smartphone, in modo semplice e veloce.

Ecco i migliori tre smartphone per il gaming da mobile

In fin dei conti, una delle cose più difficili da fare è senz’altro quella di scegliere la piattaforma iniziale. Non è semplice, dal momento che ci sono tantissimi bonus di benvenuto, scommesse gratuite e bonus che riguardano i versamenti sul proprio conto di gioco. Eppure, una volta completata la registrazione del proprio profilo, scommettere online diventerà decisamente semplice, alla portata di tutti, anche di quanti non hanno una grande esperienza.

A dispetto di quello che si potrebbe pensare, non tutti i vari smartphone sono adatti per il gaming. Infatti, bisogna sottolineare come ci siano alcuni dispositivi mobili che sono stati sviluppati appositamente per garantire un alto livello di potenza nei confronti del gaming. Quindi, si tratta di device con caratteristiche tecniche davvero notevoli, ma anche schermi particolarmente brillanti e nitidi e pure un elevatissimo livello di autonomia.

Dal punto di vista dell’esperienza di gioco 3D, che viene richiesta da importanti giochi su mobile, come ad esempio PUBG Mobile e Fortnite, c’è la necessità di poter disporre di uno smartphone di alta gamma. Le prestazioni che vengono garantite da parte degli smartphone di nuova generazione sembra proprio che siano talmente alte da poter supportare anche i giochi che verranno lanciati nel corso dei prossimi anni senza alcun problema.

Ci sono diversi fattori che possono indirizzare tale scelta. Ad esempio, la GPU e la velocità del processore, ma non solo. Gli iPhone, da questo punto di vista, non sono di certo secondi a nessuno e ai primi posti di queste particolari graduatorie ci sono ovviamente loro. Nello specifico, l’iPhone XS Max e l’iPhone XS sono probabilmente i migliori smartphone per il gaming che si possono acquistare in commercio in questo momento ben preciso.

Il motivo per cui questi due nuovissimi device di Apple siano così adatti al gaming da mobile? Semplice, basta dare un’occhiata alle loro specifiche tecniche per capire come garantiscano prestazioni davvero molto elevate. Il processore più rapido, prima di tutto, per giocare su smartphone, la possibilità di accedere all’ecosistema più ampio per i giochi, anche se ovviamente il prezzo per portarseli a casa è molto alto.

In seconda posizione in questa classifica troviamo lo smartphone OnePlus 7 Pro. Si tratta di un device che presenta un punto di forza ben definito, che è rappresentato dalla batteria, che si caratterizza per garantire una giornata intera di funzionamento senza alcun problema. Di contro, non c’è il jack per le cuffie e l’intero smartphone è un po’ pesante rispetto ad altri modelli.

Sul gradino più basso di questa graduatoria troviamo il Samsung Galaxy S10 Plus. Anche in questo caso, ci troviamo di fronte ad uno smartphone caratterizzato da un notevole livello di potenza, soprattutto per quanto concerne il processore. L’integrazione direttamente nello schermo del sensore per le impronte è un altro punto nettamente a favore di questo smartphone quando lo si deve usare per il gaming. 

Quali consumabili scegliere per la massima convenienza?

0
inchiostro per ricaricare cartucce-epson (002)

I consumabili possono rendere più o meno conveniente l’uso di una certa periferica di stampa: tuttavia, scegliendo i prodotti dal miglior rapporto qualità e prezzo, è possibile adottare soluzioni convenienti.

I consumabili incidono sul costo di una stampante

Di fronte a certe promozioni, è facile lasciarsi tentare dal prezzo di acquisto particolarmente contenuto di una periferica di stampa: tuttavia, una scelta di questo tipo si rivela essere talvolta poco lungimirante, soprattutto se la sostituzione dei consumabili non fosse particolarmente conveniente, magari perché le cartucce o i toner sono contraddistinti da particolarità uniche. Certo, spesso si potrebbe pensare anche ad adottare soluzioni alternative per quanto riguarda la gestione dei consumabili, come per esempio, l’acquisto di un kit di inchiostro per ricaricare cartucce Epson o di altri brand, un approccio che talvolta può aiutare a ridurre in maniera sensibile la spesa da sostenere nel momento in cui questo materiale va sostituito.

Tuttavia, ogni prodotto di questo tipo può presentare ovviamente aspetti positivi e negativi, i quali devono essere oggetto di un’attenta analisi, affinché sia possibile fare un acquisto davvero consapevole dei consumabili, evitando a questo proposito di procurarsi qualche cosa che non sia in linea con le proprie esigenze. In effetti, non tutte le cartucce – rispettivamente i toner – alternativi hanno caratteristiche che siano in grado di soddisfare i bisogni degli utenti, soprattutto di quelli più esigenti, magari per quanto riguarda l’immediata compatibilità o, ancora, la durata nel tempo o, infine, pure quel che riguarda la qualità di stampa offerta dall’inchiostro.

Quali sono le differenze tra i diversi tipi di consumabili

Dando uno sguardo a quanto disponibile sul mercato, si possono individuare differenti tipologie di consumabili, tra le quali, non possiamo fare a meno di citare evidentemente quelli originali, seguiti poi dai compatibili e, ancora, quelli rigenerati: e ognuna di queste tipologie, ovviamente, presenta delle peculiarità uniche, che possono essere ideali per un utente, ma al contrario, non raccomandabili per un altro. I consumabili originali – come suggerisce il nome stesso – sono quelli prodotti dallo stesso fornitore della periferica di stampa: in questo senso, rappresentano spesso la scelta privilegiata di coloro i quali non vogliono in alcun modo mettere in conto il rischio di sperimentare qualsivoglia tipo di inefficienza, a partire dal corretto riconoscimento da parte della stampante, passando per la durata dell’inchiostro e la qualità di stampa.

Tutto ciò, ovviamente, implica il pagamento di un certo livello di prezzo che, invece, non è richiesto per i consumabili compatibili o rigenerati, come del resto per i kit di ricarica, i quali però non sono appunto forniti dagli stessi produttori dell’hardware. Queste tipologie di consumabili, quindi, possono offrire una maggiore convenienza, tuttavia, è sempre bene scegliere attentamente il fornitore di questi prodotti, per evitare di procurarsi del materiale di scarsa qualità, magari senza garanzia circa la compatibilità effettiva o la sostituzione in caso di mancato riconoscimento.

Quale tipologia di cartucce o toner acquistare?

Dopo aver fatto tutte queste considerazioni, quindi, vi state chiedendo quale possa essere l’acquisto ideale per le vostre esigenze? Se foste alla ricerca di una soluzione conveniente, aveste una certa dimestichezza nel confrontare specifiche tecniche e non fosse un problema indagare su eventuali errori di compatibilità – sempre a patto di scegliere un prodotto di qualità – dovreste privilegiare l’acquisto di consumabili compatibili o rigenerati, giacché sono una soluzione decisamente meno onerosa.

Una cartuccia o un toner rigenerati, del resto, permettono di migliorare notevolmente la sostenibilità del vostro acquisto, perché ridurreste i rifiuti e, d’altro canto, permettereste di usare più volte il contenitore dell’inchiostro o della polvere, un aspetto da non sottovalutare in un’epoca storica in cui è necessario preservare l’ambiente. La vostra priorità è invece avere una stampante che non ponga mai problemi e approfittare del supporto clienti assicurato dai grandi produttori di periferiche di stampa? Allora dovreste scegliere in questo caso i consumabili originali, gli unici che vi possono offrire questo tipo di esperienza utente.

Meglio lavorare di posizionamento sui motori di ricerca o di Google Ads?

0
motore di ricerca

Sia l’attività di posizionamento sui motori di ricerca che quella che viene svolta su Google Ads assumono un’importanza davvero fondamentale per chi opera su internet. Spesso però ci si ritrova a chiedere se sia meglio lavorare attraverso il posizionamento sui motori di ricerca oppure se la scelta da fare è quella di investire in maniera focalizzata soltanto su Google Ads. In realtà è molto difficile rispondere a questa domanda e risolvere questo dubbio, senza analizzare alcuni fattori essenziali. Entrambe le attività possono essere piuttosto importanti, ma bisogna operare delle differenziazioni, per riuscire ad ottenere il successo sperato e raggiungere così degli obiettivi determinati. Chiariamo meglio la situazione.

Quando è meglio la SEO

Nel momento in cui si punta alla realizzazione siti web, è chiaro che un ruolo di primo piano è occupato dalla SEO. In generale possiamo dire che l’attività SEO sarebbe da preferire quando si ha tempo per investire su un progetto a lungo termine, quando si vuole ottenere più traffico coinvolgendo non soltanto Google, ma tutti i motori di ricerca a disposizione.

Inoltre sarebbe meglio rivolgersi all’attività di SEO quando abbiamo chiaro come la qualità dei contatti può essere un fattore da non sottovalutare e quando non vogliamo essere vincolati ad un budget giornaliero.

In fin dei conti non bisogna dimenticare che l’uso di Google Ads comporta il pagamento di fatture con scadenza mensile. Quindi bisogna avere un certo budget a disposizione, perché oltre alle fatture vere e proprie bisogna pagare anche gli esperti che si occupano di consulenze per l’ottimizzazione delle campagne pubblicitarie.

La SEO da questo punto di vista è migliore, perché può portare frutti nel corso di un periodo più lungo e l’imprenditore non si trova ad avere a che fare con delle scadenze mensili da pagare.

C’è poi la questione dei contatti, altro elemento molto importante. Solitamente ci si affida a dei contatti che provengono da posizionamenti organici e che possano risultare migliori in termini di business rispetto a quei contatti che arrivano dalle campagne di Google Ads.

Quando è meglio Google Ads

L’attività svolta attraverso Google Ads, a propria volta, può essere migliore in determinate occasioni. Per esempio può essere utile per attività a basso budget. Non dobbiamo dimenticare che la SEO richiede sempre tempo e il tempo spesso si traduce in termini di denaro.

Spesso predominano le convinzioni sbagliate, secondo le quali si ritiene che è possibile fare un sito web investendo poco denaro.

Non è assolutamente così, ecco perché non si deve sottovalutare nemmeno quanto può essere importante promuovere un sito web attraverso Google Ads.

Google Ads può essere molto importante anche per attività che richiedono risultati immediati. Rispetto alla SEO è sicuramente molto più conveniente, perché la SEO implica l’aspetto di saper aspettare nel tempo. Invece con Ads si agisce con messaggi targettizzati che permettono di avere visibilità immediata.

Da notare anche che Google Ads può essere molto utile anche per attività su cui non si ha una case history. A volte iniziare subito con un’attività SEO complessa può rivelarsi dispendioso soprattutto in termini di investimenti.

D’altronde non è detto che i progetti SEO da condurre nel tempo riescano veramente a determinare delle conversioni in riferimento ad alcune specifiche tipologie di mercato. Google Ads, invece, da questo punto di vista, può essere importante perché permette di testare in maniera molto rapida il valore di una campagna pubblicitaria, per cercare di comprendere fin dall’inizio se lavorare su alcune determinate chiavi potrà portare ad avere successo o meno.

Rispondere quindi alla domanda se è meglio Google Ads o lavorare di SEO implica il tenere in considerazione differenti elementi che possono essere molto variabili.

Distributori automatici DPI, ecco perché le aziende non possono più farne a meno

0
dpi

Tecnologia e innovazione stanno contaminando ogni ambito e settore. È chiaro che se la quotidianità è già ricca di strumenti tecnologici, anche le industrie stanno pensando a come aumentare sempre la propria produttività e raggiungere il massimo livello di comfort in ambito aziendale.

La tecnologia in azienda serve essenzialmente per rendere più efficienti e performanti i vari processi produttivi. Ecco spiegato il motivo per cui, negli ultimi anni, sono stati lanciati sul mercato numerosi sistemi che hanno questo unico obiettivo. E i distributori automatici DPI rappresentano proprio una di quelle soluzioni che hanno trovato maggiormente spazio in ambito industriale.

Distributori automatici DPI, la soluzione perfetta per tante aziende

Uno dei principali punti di forza dei distributori automatici DPI è senz’altro quello di offrire a dipendenti e collaboratori tutti quei materiali che servono per poter svolgere in maniera precisa e impeccabile la propria mansione lavorativa, in ogni momento, a bordo di cosa??. Consegna e restituzione/recupero: queste sono le principali operazioni svolte dai distributori automatici.

La tecnologia ha aiutato anche il rispetto delle più importanti e severe normative in ambito di sicurezza sul lavoro. Le aziende, infatti, hanno l’obbligo di prestare la massima attenzione a rifornire tutti quei dispositivi che hanno lo scopo di garantire adeguata protezione ai lavoratori nell’atto delle mansioni che sono chiamati a svolgere.

I distributori automatici DPI, quindi, offrono un indubbio vantaggio a tutte le aziende, ovvero quello di rispettare alla perfezione tutti gli obblighi previsti dalle specifiche normative, garantendo anche un’ottimizzazione notevole sia di risorse che dei tempi a disposizione. Infatti, questi particolari distributori automatici permettono  che gli utenti rimangano nella piena disponibilità degli articoli per la sicurezza che servono per poter svolgere i propri compiti lavorativi. Un sistema che consente di ridurre notevolmente sia le spese che le tempistiche legate alla gestione e all’acquisto di tali materiali.

L’abbattimento dei costi è reso possibile grazie a una sinergia praticamente totale tra il distributore automatico DPI e i vari sistemi software che vengono integrati. In questo modo, si può tenere d’occhio in maniera estremamente precisa sia il tipo che la frequenza delle varie operazioni di prelievo dei DPI da parte dei vari lavoratori. Al tempo stesso, mette a disposizione del responsabile della sicurezza anche tutti quegli strumenti che possono tornare utili per svolgere un’analisi approfondita dei consumi dei dispositivi di protezione  dall’azienda e capire se si è in presenza di anomalie o meno.

I vari vantaggi dei software di gestione dei DPI più avanzati

Al giorno d’oggi, ci sono numerose tipologie di sistemi di distribuzione automatica DPI che sono state lanciate sul mercato. La differenza più importante è rappresentata proprio dall’efficienza e dal grado di duttilità del software di gestione che viene integrato al loro interno.

Infatti, in alcuni casi, capita che tali software svolgano semplicemente le varie operazioni di distribuzione dei dispositivi di protezione, memorizzando tutti quei dati che sono legati ai consumi. Invece, i modelli più avanzati dal punto di vista tecnologico, si caratterizzano per garantire un livello superiore di ottimizzazione di tutta la procedura che comprende rifornimento e distribuzione automatica DPI.

Questi software di nuova generazione, inoltre, si caratterizzano anche per riuscire a interfacciarsi alla perfezione con tutti gli altri sistemi che si trovano in azienda. In questo caso, il flusso di dati che viene comunicato tra i vari software è perfetto e privo di problematiche. Il vantaggio è quello di ottenere un livello di efficienza molto alto e ridurre notevolmente i vari costi di gestione. Secondo le statistiche le spese legate alla gestione dei DPI in ambito aziendale si aggirano intorno al 6% e, in alcuni casi, vanno a coprire addirittura il 15% dell’intero fatturato.

Silent Hill diventa una slot machine…da paura!

0
Silent Hill

In principio era il videogame, poi venne il film. Adesso ecco l’ultima frontiera delle slot machine.

Konami annuncia infatti che Silent Hill, il celebre videogioco di survival horror che a fine anni ‘90 ha tenuto incollate le vecchie generazioni allo schermo sul filo dell’adrenalina e del brivido, sarà convertito in slot machines per gli appassionati di gioco – questa volta – d’azzardo. Tuttavia non si tratta di slot machine online. Ma andiamo con ordine.

LE ORIGINI DI SILENT HILL: VIDEOGAME E GRANDE SCHERMO

Era il 1999 quando il Team Silent di Konami realizzò per la rivoluzionaria Playstation la prima versione del videogame di adventure/horror in cui Harry Mason vaga disperatamente per la spettrale cittadina di Silent Hill alla ricerca della sua piccola Cheryl, scomparsa dopo che i due incappano in un incidente per via della nebbia fittissima e a causa di una strana apparizione proprio in mezzo alla carreggiata. Da lì in poi è tutto un brivido.

Nel 2006 il grande schermo decide di seguire la scia del successo del gioco horror e nelle sale cinematografiche esce Silent Hill, il film diretto da Christophe Gans che trae spunto dal primo capitolo del gioco in consolle. Il film non riscuote grande successo ma è particolarmente gradito dal pubblico che resta stupito da fotografia, scenografia e spettacolari effetti speciali. Ma veniamo ad oggi e scopriamo cosa ci riserva Konami, la casa produttrice della prima versione del videogame.

In occasione del Global Gaming Expo – 15/17 ottobre 2019 a Las Vegas, Nevada – il team di Konami annuncia che Silent Hill diventa una slot machine reale. Il nome completo della macchina è Silent Hill Escape e vanta un display curvo in 4K Ultra HD da 49 pollici. È il punto di arrivo della politica aziendale dell’azienda nipponica già attiva nella produzione di apparecchiature per il pachinko, il tradizionale gioco d’azzardo giapponese.

Il Vicepresidente Esecutivo di Konami, Tom Jingoli, ha dichiarato tramite una nota stampa diffusa da Yahoo Finance che: “La slot machine è una struttura confortevole ed elegante, appositamente progettata per massimizzare l’esperienza di gioco dell’utente. Tutto è stato concepito per offrire al giocatore il meglio della user experience, dal punto di vista della forma e della grandezza degli schermi; perfino il merchandising è stato progettato per venire incontro ai gusti dei player e, al tempo stesso, per ottimizzare i guadagni aziendali”.

SILENT HILL: UNA SLOT MACHINE MODELLATA PER IL PACHINKO

Sembra che la casa di videogiochi giapponesi sia convinta a proseguire in questa direzione, considerando che già nel 2015 Konami aveva realizzato una slot machine simile. In altri termini il pachinko e il mondo delle slot online sembrano talmente redditizi da giustificare gli sforzi della casa nipponica in termini di ricerca & sviluppo, produzione e marketing nel settore del gaming.

Ma cos’è il pachinko e perché è così popolare in Giappone? Si tratta di un mix di slot machine e flipper. I giocatori acquistano piccole sfere metalliche con carte prepagate oppure in contanti e le inseriscono nella macchina da gioco. Se le sfere riescono ad entrare casualmente in appositi fori si attiva la slot. Il pachinko è estremamente popolare tra uomini e donne ed è ampiamente diffuso in tutto il paese. Le sale da gioco sono facilmente riconoscibili dall’esterno per via delle insegne luminose ed eccentriche. Si tratta di un gioco che non presuppone nessuna abilità: molto probabilmente è questa la ragione del suo successo.

Nessuno mai avrebbe pensato a questo azzardo, ma è successo. Dalla nebbia fittissima di Silent Hill alla nebbia di certe sale pachinko dove il fumo, quello delle sigarette elettroniche o addirittura analogiche, è ampiamente consentito.

CS | Fondazione Cortina 2021 e IQUII ancora insieme: una nuova app per le Finali di Coppa del Mondo Cortina 2020.

0
App_Cortina

La piattaforma mobile è l’asset strutturato per una fruizione completa ed esclusiva dell’evento organizzato da Fondazione Cortina 2021, di cui IQUII è già Official Digital Provider per i Campionati del Mondo di Sci Alpino del 2021.

Le Finali di Coppa del Mondo di Cortina 2020 sono la tappa conclusiva di un percorso che comincerà a Sölden il prossimo 26 ottobre, data in cui gli atleti dello sci alpino maschile e femminile più forti del mondo cominceranno a sfidarsi sulle principali piste internazionali. Il percorso di avvicinamento li porterà sulle nevi di Cortina d’Ampezzo in occasione delle Finali, che si terranno dal 18 al 22 marzo 2020.

Dopo la realizzazione del sito web, Fondazione Cortina 2021 e IQUII, Digital Consulting Company parte del Gruppo Be, lanciano oggi la prima versione dell’app ufficiale dedicata alle Finali di Cortina 2020, un altro tassello nella strategia volta a migliorare l’esperienza utente e il racconto dell’evento.

L’app, integrata in una piattaforma basata sul framework proprietario SportXP, che offre contenuti esclusivi non presenti su altri touchpoint, rappresenta uno strumento comodo e smart per:

  • leggere e sfogliare news, foto e contenuti media di tutte le tappe;
  • consultare il calendario e i risultati delle gare di Coppa del Mondo;
  • giocare con l’Instant Win, per vincere premi ed esperienze esclusive;
  • partecipare all’Ask, entrando in contatto diretto con gli Ambassador di Cortina 2021, Sofia Goggia e Kristian Ghedina;
  • seguire gli aggiornamenti sui social media grazie al Social Wall, che raccoglie tutti i contenuti postati sui vari canali ufficiali.

In prossimità dell’evento, l’app verrà arricchita con logiche di gamification per innalzare il coinvolgimento di tifosi e appassionati, con l’implementazione di nuove feature dedicate alla fruizione live dell’evento.

“Tutto il team di Fondazione Cortina 2021 crede nello sviluppo tecnologico e digitale. L’innovazione è uno dei driver che ci guida: un concetto, una pratica, un valore aggiunto che permette di guardare al futuro con concretezza ed efficacia”. – dice Valerio Giacobbi, AD di Fondazione Cortina 2021 – “La nascita di questa App aggiunge un tassello al percorso di avvicinamento al grande appuntamento dei Mondiali, e già per le Finali testeremo le possibilità che questo strumento offre in termini di coinvolgimento della Community, per vivere a 360° l’atmosfera della competizione”.

“Siamo orgogliosi di lavorare al fianco di Fondazione Cortina 2021 per migliorare l’esperienza di un evento così importante, valorizzando ulteriormente la collaborazione che ci porterà a introdurre nuove funzionalità di infotainment ed engagement nell’arco dei prossimi tre anni” afferma Fabio Lalli, CEO di IQUII, esprimendo la sua soddisfazione a margine del lancio della piattaforma mobile. “L’app rappresenta un elemento centrale delle Finali e permetterà a tutti gli appassionati di seguire il percorso di avvicinamento all’evento e scoprire contenuti e funzionalità esclusive. Grazie all’esperienza, al know-how e alle competenze strategiche e tecnologiche di IQUII, il racconto porrà le basi per un nuovo modello di comunicazione a supporto del brand, del business e di tutti gli stakeholder coinvolti continuando il percorso intrapreso ad inizio anno con la Fondazione Cortina 2021, di cui IQUII è già Official Digital Provider a supporto delle attività strategiche e digitali per i Campionati del Mondo di Sci Alpino del 2021.”

 

ABOUT IQUII                                                             

IQUII is a Digital Consulting Company, specialized in iOS and Android apps, web applications, social media and digital PR, wearable technology and data visualization.

 

For info:

web. http://iquii.com

mail. info@iquii.com

twitter. http://twitter.com/iquii

facebook. http://facebook.com/iquiicompany

phone. +39067215125

Auto e ricambi: dove trovarli?

0
ricambi auto

Ah le auto… oggetto della passione (e spesso della disperazione) per milioni d’italiani. Secondo le statistiche, siamo uno dei paesi con il più alto numero di vetture pro capite al mondo.

Probabilmente, è merito della lunga tradizione motoristica che ci accompagna; d’altronde, come è possibile non amare le auto quando si è cresciuti nel paese di Maserati, Lamborghini e Ferrari?

Le auto sono parte integrante delle nostre vite e, anche se i servizi di car sharing sono più competitivi di una volta, quasi tutte le famiglie vogliono avere almeno una vettura sempre a disposizione per gite fuori porta nel week end o per le vacanze estive.

Questo articolo nasce per aiutarti a trovare i ricambi per la tua auto nella maniera più semplice e veloce possibile.

Ricambi auto: cosa sono?

Per ricambi auto, si intendono i pezzi sostitutivi necessari al funzionamento della tua autovettura.

Che sia una vettura appena acquistata, o una più datata, prima o poi avrai necessità di andare a comprare dei ricambi per sostituire le parti usurate della tua automobile.

Alcune delle componenti che si vanno più spesso a sostituire sono sicuramente:

  • pastiglie dei freni
  • filtro dell’olio
  • filtri dell’aria

In genere, per la sostituzione di questi pezzi, ci si affida al meccanico di fiducia che si occupa di reperire i ricambi e andare a effettuare l’installazione.

Il meccanico, per trovare i ricambi, può affidarsi al catalogo della casa costruttrice, a soluzioni compatibili o pezzi usati.

In ogni caso, spesso, andrà ad applicare un sovrapprezzo rispetto al costo effettivo del ricambio per incrementare il proprio margine (giustamente, dato che si sta occupando di renderti un servizio).

Se esistesse, invece, un modo per te più economico per trovare i ricambi?

Continua a leggere per scoprirlo!

Ricambi online: dove acquistare?

Eccoti svelato un piccolo trucco che forse non conoscevi.

È possibile comprare online i ricambi per la tua autovettura e consegnare successivamente il materiale al meccanico per l’installazione.

Questa soluzione presenta qualche svantaggio, ma anche innumerevoli vantaggi.

Analizziamoli insieme!

Acquistare ricambi online: svantaggi

  • devi occuparti della ricerca;
  • monitori la spedizione e consegni il tutto al meccanico;
  • ti assumi la responsabilità del pezzo che hai acquistato.

Acquistare ricambi online: vantaggi

  • Puoi effettuare un confronto e valutare se ti convenga andare su un ricambio nuovo, usato o aftermarket;
  • Puoi risparmiare fino all’80% rispetto ad affidarti al meccanico per la ricerca del pezzo;
  • se hai un po’ di manualità, puoi effettuare da solo la sostituzione del pezzo usurato o danneggiato.

Ricambi originali, usati certificati o aftermarket: le differenze

Vediamo ora insieme il significato di questi tre termini che a prima vista possono essere confusi.

Ricambi originali: si tratta di ricambi ufficiali della casa produttrice, ovviamente nuovi, che servono a rispettare le linee guida dei produttori della tua autovettura. Hanno un costo più alto giustificato dal fatto che, in teoria, dovrebbero garantire una qualità e una affidabilità maggiore.

Ricambi usati omologati: in questo caso si intendono parti sostitutive originali già impiegate su altre autovetture. È una formula “relativamente” nuova utilizzata per ridurre lo spreco di materiali ancora funzionanti e capace di garantire un minimo di risparmio rispetto all’acquisto di parti completamente nuove.

Ricambi aftermarket: sono i pezzi di ricambio compatibili o costruiti direttamente dalle aziende che producono per la casa madre. Spesso, le case produttrici si affidano ad aziende terze per la produzione dei pezzi che andranno a montare sulle loro autovetture. Acquistando il pezzo direttamente dal fornitore, e non dalla casa madre, riuscirai a risparmiare ulteriormente.

Ricambi auto online: consigli finali

Come hai visto, c’è la possibilità di andare a sostituire i pezzi danneggiati della tua auto con un acquisto online e, spesso, un notevole risparmio.

Esistono diversi siti che ti consentono di effettuare una ricerca per modello come Daparto.

Ti trovi nella necessità di sostituire un pezzo, e vuoi essere sicuro di stare acquistando al miglior rapporto qualità prezzo?

Segui i consigli che trovi in questo post per riuscirci alla grande!

Serratura smart e addio chiavi!

0
serratura smart

Col tempo hai reso la tua casa sempre più smart, sia per quanto riguarda gli interni adottando luci, termostati, elettrodomestici WiFi e smart speaker, e anche per gli elementi esterni come videocitofoni, telecamere di sorveglianza e sensori antifurto ma ancora adesso ogni volta che torni a casa usi la tua, più che obsoleta, chiave per aprire la porta ed entrare. Probabilmente è il caso di valutare di affidarti a una serratura smart, connessa anche essa alla tua casa domotica.

DA DOVE PARTIRE CON LA SMART SECURITY

Le serrature intelligenti possono essere controllate da smartphone o smartwatch, oppure possono essere sbloccate attraverso parametri biometrici come iride o impronta digitale. Grazie al WiFi o al bluetooth il tuo nuovo dispositivo si connette e comunica con il tuo telefono, così da ricevere input e mandare output. L’aspetto fondamentale è capire la compatibilità della nuova serratura smart con la porta, alcuni modelli permettono l’installazione sul cilindro già presente altri necessitano di un cilindro dedicato. Devi anche valutare quali sono le funzioni che stai cercando dalla tua nuova serratura, accesso con impronta digitale o un altro sensore biometrico, sensore di prossimità connesso al tuo smartphone o al tuo smartwatch, poter dare l’accesso ad altri anche da remoto, controllare chi è entrato oppure segnalare eventuali scassi o forzature.

PERCHÉ È LA SOLUZIONE CHE FA PER TE

Dimenticare le chiavi, perdere le chiavi, essere in ritardo e non poter aprire, mani occupate e non riuscire a prendere le chiavi, ai un nuovo membro dentro la casa e non un nuovo paio di chiavi oppure passi ore a cercare le chiavi dentro zaini e borse. Queste appena elencate sono tutte motivazioni per cui dovresti passare a una serratura smart. Decisamente vantaggiosa come soluzione se la stai installando in una casa che affitti spesso, così da permettere anche a distanza di dare l’accesso a chi viene lì in vacanza. È una soluzione che non richiede grossi lavori ma può darti quel fattore di sicurezza e comodità in più e che cercavi tanto.

CI SONO SVANTAGGI?

Anche nelle serrature smart ci sono svantaggi, per quanto riguarda i sistemi biometrici ad oggi manca ancora una regolamentazione per i dati che produce e che immagazzina, invece se parliamo dei sistemi per il riconoscimento facciale non sono ancora all’avanguardia e hanno ancora diversi bug. Questo non accade se si parla di riconoscimento dell’iride e dell’impronta. In fine eventuali problemi del software possono impedire la funzionalità della serratura.

LA TUA NUOVA SERRATURA SI CONNETTE ALLA TUA CASA

La tua casa domotica si può connettere direttamente alla tua serratura smart, al tuo video citofono, alle telecamere di sorveglianza, ai sistemi di movimento e antifurto, tutto questo rende la tua casa sicura e sempre a portata di mano, anche se sei a distanza.

Non limitarti ad avere tutto solo a portata di smartphone, ma inizia ad usare anche gli smart speaker come Alexa o Google Home per avere la situazione della tua casa sempre sotto controllo.

È importante in questo settore affidarsi a un professionista e soprattutto non cercare solo soluzioni economiche, perché non sono sempre le più affidabili, naturalmente il loro costo ad oggi è molto più accessibile rispetto ad anni fa, e hanno sempre meno bisogno della manodopera di tecnici.

Stampe personalizzate: un dettaglio sempre più trendy

0
Stampe personalizzate

Basta guardarsi intorno sia online sia nei negozi fisici per rendersi conto che, da qualche anno a questa parte, le stampe personalizzate vanno sempre più di moda. Come è possibile inserirle nella propria quotidianità valorizzandole al massimo? Vediamo assieme qualche utile consiglio in merito.

Capi di abbigliamento

Quando si pensa alle stampe personalizzate, il primo ambito che viene in mente è quello dell’abbigliamento. Una scelta senza dubbio classica ma sempre con il suo perché è quella della customizzazione delle magliette. Nominare questi capi di abbigliamento, economici e unisex, significa chiamare in causa degli ottimi regali per chi si ama, ma anche dei doni da fare a se stessi in qualsiasi momento.

Ordinare una maglietta con la foto del proprio cantante preferito o con una frase a cui si è particolarmente affezionati è un ottimo modo per dare vita a un capo unico e ricco di personalità. Per avere il massimo della comodità, si può considerare l’acquisto online. Di alternative utili ce ne sono tante. Tra queste, è possibile ricordare il negozio online t-shirtpersonalizzate.it.

Rivolgendosi a realtà di questo tipo, si possono ordinare magliette di vari colori, modelli e taglie, con il vantaggio dello studio grafico personalizzato.

Accessori per la casa

La moda delle stampe personalizzate non riguarda solo i capi di abbigliamento. Chi vuole può customizzare anche accessori per la casa come i cuscini. In questo caso, è però opportuno considerare le caratteristiche dell’ambiente.

Non è affatto detto che un cuscino con stampata la foto di un cantante che si ama o il panorama di una città sia inadatto al living. Se l’arredamento del salotto è particolarmente eclettico, un accessorio di questo tipo in bella mostra sul divano può avere il suo perché.

Se invece si ha a che fare con un salotto arredato in maniera classica, forse è meglio orientarsi verso la scelta della stanza da letto o dello studio. Come già detto, rivolgendosi a dei professionisti qualificati – disponibili anche online – è possibile studiare il layout grafico in modo da renderlo adatto a un determinato ambiente.

Borse, che passione

Alzi la mano quella donna che non ama le borse! Depositarie dei più importanti segreti femminili, possono essere rese ancora più speciali grazie alla customizzazione. Al giorno d’oggi, è possibile realizzarle in poco tempo e ottenere un risultato di qualità a prescindere dal materiale.

Ovviamente è possibile personalizzare diverse tipologie di borse, da quelle adatte ai momenti informali come l’aperitivo con le amiche o la giornata in spiaggia, a quelle più classiche e perfette per una serata elegante.

Customizzazione… fin da piccoli!

Il bello della moda della stampe personalizzate è legato anche alla possibilità di customizzare capi di abbigliamento per bambini molto piccoli, addirittura neonati. Se si è alla ricerca del regalo perfetto per il bimbo appena nato di una cara amica, può rivelarsi un’ottima idea l’acquisto di una maglietta o di una felpa customizzata. Con una spesa minima, è possibile fare un dono utilissimo che rimarrà nel tempo anche come ricordo piacevole sia per la mamma, sia per il bambino (futuro adulto).

Non c’è che dire: quando si parla di moda, oggi è impossibile non chiamare in causa i capi personalizzati. Dopo un momento di infatuazione per il fast fashion, siamo tornati alla ricerca di alternative uniche, capace di raccontare la storia di chi le sceglie.

Così facendo, si torna un po’ all’essenza della moda, che è diventata democratica nel momento in cui ha permesso a tutti, a prescindere dall’età e dai gusti, di scegliere capi perfetti per le proprie esigenze e in grado di mandare un messaggio specifico.

Cosa sono gli indicatori di performance di un punto vendita?

0
kpi

I KPI, acronimo di Key Performance Indicators sono gli indicatori del successo aziendale, strumenti assolutamente imprescindibili per affinare il business process, ma soprattutto per definire obiettivi realistici e perseguibili.

Per quanto riguarda l’ambito Retail, ogni azienda può stabilire dei punti di riferimento per tutti i collaboratori: il numero chiaramente non è fisso, l’importante è definire indicatori che diano informazioni giuste.

Nel caso specifico di un negozio le informazioni importanti possono essere il monitoraggio costante delle vendite e il comportamento dei potenziali clienti, sia quelli da conquistare che quelli già conquistati.

I KPI sono talmente variabili che possono dipendere anche dalla posizione geografica dello store: per questo motivo spesso le aziende si affidano a professionisti del settore.

KPI Retail

Sicuramente uno dei primi indicatori di performance con un significato fondamentale quando si parla di uno shop è il numero di persone che sono entrate e sono uscite senza spendere.

Un’informazione di questo tipo non è affatto banale e può dare indicazioni anche su un eventuale restyling dello store, dalle vetrine al design interno. Del resto, anche l’occhio vuole la sua parte e molto spesso i clienti danno molto peso all’accoglienza che ricevono: un marchio deve trasmettere qualcosa che resta nel cuore della persona, qualcosa che lo spinga ad acquistare anche a livello empatico perché si sente affine al luogo in cui è entrato.

La paura dei commessi

I negozi spesso hanno dei budget da raggiungere: se ciò non avviene il personale non viene ritenuto adatto. Le prestazioni del negozio possono determinare addirittura il licenziamento, quindi, perché le aziende considerano anche chi era di turno quando sono state effettuate meno vendite!

I nuovi clienti

Per monitorare l’arrivo di nuovi clienti spesso si fanno delle card gratuite: in questo modo si può valutare settimanalmente o anche mensilmente quante persone sono interessate al nostro punto vendita. Se nemmeno un restyle porta nuovi clienti bisogna porre l’attenzione sui prodotti e vedere cosa va per la maggiore. In tal senso sarebbe ottimo aggiornare sempre il catalogo, tenere d’occhio il magazzino e decidere se scartare qualcosa o aggiornare il listino.

Tornando al punto precedente, anche il collocamento geografico ha la sua importanza. Spesso uno store non è posizionato in modo ottimale, ad esempio. Certo, sappiamo tutti che quando si parla di affittare o acquistare locali commerciali la fortuna (e il budget a disposizione) giocano la loro parte specialmente all’inizio di un’attività. Ma col tempo si può pensare di cambiare location e collocarsi in zone più a vista o comunque più adatte al tipo di business che si propone.

Se poi lo store passa al digitale il cliente può essere inseguito in tutti i passi possibili e immaginabili. Il cosiddetto customer journey traccia il viaggio dell’utente da quando approda all’e-commerce fino a quando completa l’acquisto. E se non lo completa, esistono strumenti come il remarketing che inseguono il cliente con i banner e gli ricordano di completare l’acquisto.

Betting online, gli italiani riscoprono il piacere di scommettere

0
betting online

Nel mondo dei giochi online, uno, di fatto, è diventato il re indiscusso: il betting online, ovvero scommettere negli eventi sportivi. Gli italiani, d’altro canto, sono sempre stati particolarmente attenti a scommettere in ambito sportivo. L’elevato numero di giocatori di Totocalcio e Totip sono stati la testimonianza più chiara della passione degli italiani per questo gioco, traslate spesso anche in ambito cinematografico: in “Al bar dello sport”, Lino Banfi ben interpretava, seppur in chiave ironica, cosa significasse per gli italiani centrare un “13” miliardario, nel caso specifico grazie ad una clamorosa vittoria esterna del Catania al Comunale di Torino. Ma il film “culto” per gli scommettitori resta “Febbre da cavallo”, con uno strepitoso Gigi Proietti affiancato da un giovane ed esilarante Enrico Montesano.

Scommesse, prediligere i siti che propongono stuzzicanti bonus

Due proiezioni cinematografiche che ben evidenziano quale fosse, a cavallo fra gli anni ’70 e ’80, il rapporto degli italiani col mondo delle scommesse. E che, oggettivamente, risulta estremamente attuale anche oggi. Un amore che è accresciuto ulteriormente con la legalizzazione delle scommesse sportive, che vide la nascita di numerose agenzie del settore, ed è letteralmente esploso quando è sorta l’opportunità di poter puntare online. Nonostante, oramai, rappresenti una buona fetta del fatturato complessivo del settore, in molti restano dubbiosi nell’aprire un conto di gioco presso uno dei tanti broker presenti sulla rete.

Dubbi, ad onor del vero, che possono essere facilmente spazzati via optando per allibratori legalmente riconosciuti, in grado di esplicare chiaramente come funzionano i bonus scommesse, fattore determinante per incrementare i guadagni del giocatore qualora riuscisse ad azzeccare un pronostico. Scelto il broker più adatto alle nostre esigenze, per iscriversi è sufficiente collegarsi al sito di riferimento e, una volta inseriti i propri dati personali, accettare “termini e condizioni”: questa semplice operazione consente, nell’arco di pochi secondi, di disporre di username e password per accedere alla propria area personale.

Accedere ad un conto di gioco: i migliori broker accettano tutti i metodi di pagamento

Una volta ottenute le credenziali d’accesso, il primo passo da compiere è quello di caricare il credito nel proprio conto di gioco: i broker online accettano, di fatto, moltissimi metodi di pagamento, dalle  carte di credito più note come Visa o Mastercard fino a Paypal, anche se la carta prepagata risulta, oggi, quello maggiormente utilizzato dagli scommettitori.

Ultimata questa operazione, il giocatore può, finalmente, effettuare la propria puntata, scegliendo l’evento sul quale scommettere e, nella maggior parte dei casi, visualizzare l’importo dell’eventuale vincita. Lo sport nel quale vengono effettuate le maggiori puntate, è il calcio. E diversamente, in una nazione come la nostra, non poteva essere. I più importanti portali di scommesse online, però, consentono di giocare anche in altri sport, come tennis, pallavolo e basket, solo per citare i più famosi.

Riscuotere le vincite è semplice, attenzione, però, alla scelta del broker

Come monetizzare, concretamente, le vincite, viene considerato un problema da chi, a tutt’oggi, non ha ancora preso confidenza con il gioco online. Dubbi, però, che possono essere facilmente sciolti entrando nella propria area personale del conto di gioco e cliccando sulla sezione “prelievi”, dove è possibile riscuotere le vincite tramite Bonifico, Paypal, carta di credito e tantissimi altri strumenti di pagamento. Nelle liquidazione delle vincite, entra in gioco un fattore di primaria importanza per qualsiasi utente: la sicurezza.

Per evitare di incorrere in frodi e truffe, è di fondamentale importanza scegliere un sito di scommesse legalmente riconosciuto, che disponga di tutte le autorizzazioni del caso. E che garantisca, grazie al marchio “aams”, di divertirsi in modo sano e consapevole. La legge, in tal senso, impedisce l’apertura di più conti di gioco presso un unico broker, ma non vieta allo scommettitore di aprirne diversi con più allibratori. Ogni singolo individuo, quindi, dev’essere conscio di quante somme destini al betting online, evitando di scommettere oltre le proprie reali disponibilità economiche.

Auto ad alta tecnologia: guida autonoma e zero emissioni

0
Auto ad alta tecnologia

Le ultime novità tecnologiche applicate alle auto comprendono anche il concetto di auto elettrica autonoma. Se da un lato si punta alla realizzazione e alla diffusione maggiore di auto a zero emissioni per tutelare l’ambiente, dall’altro si tenta di applicare gli ultimi risvolti della tecnologia, proiettando il tutto in una dimensione futuristica. Ma non è solo fantascienza, perché le auto a guida autonoma, in grado di portare da sole i passeggeri, potrebbero essere molto più vicine di quanto si pensa. Sono state condotte molte sperimentazioni in tal senso e i risultati sui veicoli autonomi, in grado di guidarsi da soli, sono stati molto incoraggianti.

Le auto a zero emissioni

Le ultime tecnologie permettono la progettazione e la realizzazione di auto non inquinanti, per proteggere l’ambiente. È il concetto ormai sempre più affermato di auto elettrica. Quest’ultima apre nuovi scenari anche per ciò che riguarda le assicurazioni delle auto e degli autocarri. Panorami e prospettive con cui sicuramente nei prossimi anni avremo a che fare in maniera più capillare.

Infatti si stanno avviando delle sperimentazioni molto interessanti, che promettono di utilizzare le ultime scoperte tecnologiche anche per realizzare sistemi di ricarica per le auto elettriche che siano automatizzati in tutti i loro aspetti.

Potremo presto avere a che fare con infrastrutture di ricarica per flotte aziendali, che potrebbero facilitare sempre di più l’utilizzo delle auto a basso impatto ambientale, in particolare le auto elettriche.

Le ultime notizie sono molto incoraggianti in questo senso, perché, per esempio, si sa che soprattutto in ambito internazionale ci si sta muovendo molto in questa direzione. Nel corso del 2020 a San Francisco prenderà il via un esperimento pilota, per poter far arrivare queste novità in tutto il mondo il più presto possibile. Ricariche autonome, quindi, su cui le prospettive future sono molto promettenti.

Le auto che si guidano da sole

Sicuramente il concetto di auto che si guida da sola acquista molta importanza in uno scenario ormai dominato dall’evolversi delle novità tecnologiche. Per la realizzazione di un’auto che si auto-guida bisogna impiegare tecnologie d’avanguardia.

Ma non è soltanto una questione tecnologica, perché ci sono alcuni risvolti che vanno analizzati in maniera molto attenta. Quale futuro, quindi, in questo senso per le assicurazioni automobilistiche di veicoli come anche gli autocarri?

Qual è la responsabilità civile di un conducente che in realtà nell’auto a guida autonoma non c’è? Chi risponde degli eventuali danni per possibili incidenti determinati da difetti delle vetture autonome capaci di guidarsi da sole?

Si tira in ballo il concetto della responsabilità civile, che coinvolge in maniera diretta le compagnie assicurative.

L’auto elettrica in grado di trovare la ricarica wireless

Davvero un campo molto vasto quello delle auto elettriche con un legame diretto con le nuove tecnologie. Basti pensare, per esempio, in tal senso, al concept che è stato creato ultimamente e che si riferisce ad un’auto elettrica in grado di trovare da sola la ricarica wireless.

Le auto elettriche di ultima generazione, con cui potremmo avere a che fare in un futuro ormai non lontano, potranno raggiungere in maniera autonoma la fonte di ricarica più vicina. Le case automobilistiche si stanno dando molto da fare per mettere a punto nuovi modelli dotati di tecnologie all’avanguardia e che possano presentare un sistema di guida autonoma, che, secondo una classifica ufficiale, si colloca al cosiddetto quarto livello.

Il tutto potrebbe essere d’impatto soprattutto intorno al 2025. Gli esperti comunque pensano che i primi risvolti concreti di queste sperimentazioni arriveranno già nelle cosiddette smart cities almeno nel 2021.

Si conquisterà un livello ancora più alto a partire dagli anni intorno al 2030, che rappresenteranno un vero punto di svolta in questo settore.

Fornte