Cina, 9mila sgomberi per inaugurare il mega telescopio FAST

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La Cina è ad un passo dall’inaugurazione del più grande telescopio al mondo, l’Aperture Spherical Telescope (FAST) che avrà una apertura del diametro di ben 500 metri. A pochi mesi dalla fine dei lavori è arrivata pertanto la decisione irrevocabile del Governo Cinese che stabilisce che nel luogo dove sta nascendo uno strumento di così grande importanza tecnologica, non possano più risiedere civili nel raggio di  cinque chilometri dall’apparecchio.

A settembre è fissata la data per mettere in funzione per la prima volta il dispositivo. Si tratta di un progetto ambizioso la cui costruzione è incominciata nel 2011 e secondo l’astronomo australiano Lister Staveley-Smith, il Fast potrebbe individuare stelle pulsar finora sconosciute nella Via Lattea. Il Fast cinese surclassa con la sua grandezza il telescopio più famoso al mondo fin’ora, ovvero l’osservatorio di Arecibo a Portorico lo stesso che si è visto in tanti film di fantascienza e la cui apertura è di soli 304,8 metri.

Sono iniziati così gli sgomberi nella zona rurale in prossimità del telescopio, precisamente nella provincia di Guizhou, di tutti quegli abitanti che disturberebbero con la loro presenza la realizzazione del progetto. Sono esattamente 9mila e 110 le persone che saranno costrette dal Governo Cinese a dire addio alla propria terra. Gli abitanti delle contee rurali di Pingtang e Luodian dovranno provvedere a trovarsi un nuovo posto dove vivere, a fronte di un risarcimento di 12mila yuan (1.838 dollari), ma che sia lontano abbastanza dal FAST così da evitare interferenze con le onde elettromagnetiche.

Non mancano le preoccupazioni per nuovi scontri così come già è avvenuto in passato in casi analoghi. La tensione è infatti alta in Cina che vede crescere il numero degli sgomberi forzati per progetti edilizi. Nel 2012, afferma Amnesty International, vi sono stati 40 sgomberi forzati e in nove casi sono morte persone che resistevano al trasferimento.