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Gmail lancia i Postmaster Tools per chi invia email di massa

Gmail lancia i Postmaster Tools per chi invia email di massa
Gmail lancia i Postmaster Tools per chi invia email di massa
Fabio Farnesi

Google introduce alcune novità nella lotta allo spam. La capacità di individuare email indesiderate da parte di Gmail sarà ulteriormente migliorata attraverso l’uso di reti neurali. D’altra parte le aziende che inviano grossi volumi di email pubblicitarie e/o contenenti informazioni di servizio potranno usufruire di un nuovo strumento per verificare che le lore email siano riconosciute come valide dal motore anti spam.

Google annuncia le nuove misure anti spam attraverso un post sul suo blog a firma Sri Harsha Somanchi, Product Manager.

“Il team di Gmail lavora sempre duramente per essere certi che ogni messaggio importate arrivi nella vostra casella postale e che ogni messaggio di spam che non desiderate rimanga lontano dalla vostra vista.”

scrive Sri Harsha Somanchi e continua

“meno dello 0.1% delle email di spam arriva nella vostra casella di posta, e il totale delle email desiderate che finiscono erroneamente nella casella di spam è ancora più basso e si aggira intorno allo 0.05%. Tuttavia la capacità di Gmail di individuare lo spam non è ancora perfetta. Per questo oggi annunciamo alcuni nuovi modi con cui intendiamo supportare chi invia email lecite e altri per usare i filtri intelligenti di Gmail e tenere lontano lo Spam”

Postmaster Tools

Il primo strumento messo a disposizione da Google agli utenti che inviano grossi quantitativi di email importanti ma che di tanto in tanto finiscono nello spam sono i Postmaster Tools. Si tratta di una strumento dedicato ad aziende come le compagnie aree che inviano le carte di imbarco attraverso la posta, i negozi di e-commerce, altri soggetti che a vario titolo inviano email che gli utenti vorrebbero sempre ricevere.

Per questo tipo di aziende Google mette a disposizione dunque i Postmaster Tools, strumento attraverso il quale è possibile analizzare il contenuto di una email prima di inviarla ed essere sufficientemente certi che quella email giungerà a destinazione.

I Postmaster Tools di Gmail forniranno anche statistiche su eventuali percentuali d’errore negli invii, sulle email erroneamente classificate come spam e sull’affidabilità attribuita al mittente. Attraverso questa serie di indicazioni, Google spera che chi invia grossi quantitativi di email migliori la propria capacità di comporre i messaggi in modo che non vengano fraintesi dal filtro anti spam.

Reti Neurali

Gmail basa i propri algoritmi anti spam sulla capacità di apprendimento derivata dalle azioni degli utenti. Quando un utente marca una email come spam o come non spam, in una qualche misura sta istruendo Gmail su quale tipologia di email è da considerarsi lecita e quale no. Google, con questo aggiornamento dei propri algoritmi, migliora ulteriormente la capacità di apprendimento di Gmail miscelando le tecniche già utilizzate con quelle sviluppate per Google Now e Google Search.

L’obiettivo è quello di personalizzare in parte l’algoritimo di apprendimento sulla base delle esigenze dell’utente. È un caso abbastanza frequente che un’email sia indesiderata per un utente e invece considerata utile da un altro. Questo è quanto più vero nel caso di messaggi pubblicitari per esempio. Dunque Google vuole che l’algoritmo di apprendimento sia misurato sulla base delle esigenze degli utenti.

Infine il nuovo motore anti spam sarà più efficace nel misurare le email dove un mittente malizioso impersona un amico o un soggetto noto. In sostanza Gmail potenzia il proprio algoritmo per riconoscere più facilmente tentativi di phishing.

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Fabio Farnesi
@jachetto

Una doppia vita passata per metà a scrivere codice e per metà a scrivere di tecnologia per le maggiori testate italiane online e offline. Quando non sono impegnato ad imparare qualche nuova tecnica è probabile che stia smontando un giocattolo nuovo

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