SMMdayIT la tappa annuale per fare il punto sui social

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L’affermazione del Live streaming, il pericolo fake news e la dominazione assoluta dei contenuti
V edizione del SMMdayIT, l’appuntamento punto di riferimento nell’ambito social, l’incontro in cui si parla di casi reali, esperienze vere e tendenze future.
Nel primo speech, tenuto da Andrea Albanese, si è fatta una panoramica delle tendenze social: si punterà sempre più all’uso di chatbot per un rapporto più diretto con gli utenti, i video, capaci di trasmettere molto più efficacemente i valori e le emozioni collegate al brand, restano protagonisti ma spiccano i live ormai presenti su tutte le principali piattaforme, probabile declino degli influencer, penalizzati dagli ultimi algoritmi Facebook cercano di “sopravvivere” attraverso le sponsorizzazioni.
Una lunga parentesi meritava ovviamente il discorso Live Streaming che, come dicevamo, è ormai offerto da tutte le principali piattaforme ma, chi la fa da padrone, è sicuramente Facebook Live: utilizzato regolarmente dalla Casa Bianca, ha avuto la sua massima espressione di recente durante il concerto #onelovemanchester di Ariana Grande, un uso talmente sapiente di questo strumento da meritare i complimenti di Zuckerberg in persona. Seguendo il live del concerto era possibile, con pochi click, effettuare una donazione e poi ritornare al video; un’esperienza totalmente coinvolgente per l’utente fattivamente attivo nella causa tanto da condividerla con i suoi contatti.
Altro argomento centrale di questa giornata formativa è stato quello delle fake news. Ne hanno parlato sia Renato Vichi, Capo Ufficio Stampa Unicredit, che Luigi Contu, Direttore Ansa, il quale ha anche evidenziato come il linguaggio giornalistico sia cambiato migrando sui social esigendo quindi un “upgrade” dei giornalisti. Se ci pensiamo, in effetti, il modo in cui fruiamo della notizia è molto cambiato rispetto ai tempi in cui i social non esistevano: mentre prima era la testata a dare la notizia e i lettori la leggevano e magari la commentavano tra loro, oggi il pubblico non solo commenta le notizie sui social direttamente con chi le scrive ma addirittura, alle volte, sono gli stessi lettori a diventare “giornalisti” divulgando delle notizie (con tutti i rischi fake news connessi).
Di questa maggiore partecipazione del pubblico grazie ai canali social ha parlato anche Sergio De Luca, Direttore Comunicazione Confcommercio. Confcommercio ha puntato sui social per raggiungere una fetta di utenti altrimenti molto lontana, i millennials, per comunicare con i giovani imprenditori e per aumentare i soci.
Uno strumento, quindi, quello dei social sempre più utile, se adeguatamente gestito. È il caso di Giovanni Cupidi, organizzatore del DisabilityPride Italia, che tramite Facebook è riuscito a portare all’attenzione pubblica un tema delicato e problematico come quello dell’assistenza continuativa per i diversamente abili e ad ottenere, anche grazie al coinvolgimento di personaggi famosi, un incontro con il mondo politico per un cambiamento concreto. La sua è stata una testimonianza molto commovente poiché ha mostrato la potenza di uno strumento in grado di liberare dall’isolamento a cui una determinata condizione fisica può costringere. Sono nati molti movimenti per il riconoscimento dei diritti dei disabili che sono culminati nell’organizzazione del DisabilityPride Italia che si svolgerà dal 7 al 9 luglio a Napoli (http://disabilityprideitalia.org/disability-pride-italia-2017/).
Nicola Cattarossi per Groupon e Raffaele Coluzzi per UNICEF hanno illustrato i cambiamenti attuati nella strategia comunicativa delle realtà che rappresentano con l’avvento dei social, di come la chat stia sempre più sostituendo la mail e di quanto gli utenti amino interagire, alle volte sfociando anche in derive negative, come nel caso degli haters, un problema che agli inizi di maggio ha portato proprio Unicef alla ribalta per l’ottima gestione di questi divulgatori di odio.
Non è mancato poi l’approfondimento sulla cyber security con Andrea Zapparoli: ormai non sono più le mail le principali fonti di link a siti malevoli ma proprio i social e con conseguenze gravissime (soprattutto se usiamo la stessa password per più account!).
Particolare attenzione ai contenuti negli speech di Francesco Piccinini, Direttore di Fanpage.it, Massimo Chieruzzi, Ceo di AdEspresso e Andrea Saviane, Country manager Italy Blablacar. “Content is king”, i contenuti sono in assoluto lo strumento principale, la base fondamentale della comunicazione, ciò che attira gli utenti e li fidelizza in una community.
E poi ancora i social nelle Fiere per renderle ancora più partecipative e interattive come fa Emilio Bianchi, Dir. Gen. Senaf, o per trovare clienti per un prodotto molto di nicchia come ha fatto Claudia Marchi di Air Sea, o ancora nella Pubblica amministrazione per la valorizzazione del territorio come nel caso della Regione Lombardia con il progetto #montagnafuturo.
Anche quest’ultima edizione del SMMdayIT è stata una ricca fonte di spunti e riflessioni, un’occasione per focalizzare gli aspetti da approfondire, ognuno in base alle proprie esigenze, un giorno in cui non si è parlato di teorie ma si sono visti i fatti, merce abbastanza rara in eventi che vorrebbero essere simili a questo.
Al prossimo anno!

Berenice Di Matto @BereBlackMamba

Articolo scritto con la collaborazione di Pierluigi Venneri @pievenneri