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Raspberry Pi lancia Pixel OS, sistema operativo leggero e affidabile

Raspberry Pi lancia Pixel OS, sistema operativo leggero e affidabile
Raspberry Pi lancia Pixel OS, sistema operativo leggero e affidabile
Roberta Betti

Era da tempo che su Raspberry Pi Foundation circolavano diversi rumor in merito ad un nuovo sistema operativo leggero e adatto all’uso anche su computer datati: oggi abbiamo ufficialmente la conferma del fatto che non si trattava di una semplice voce di corridoio: Pixel OS è l’OS nuovo di zecca dedicato a PC e Mac, frutto dell’ingegno della casa creatrice del single-board computer più noto al mondo.

Pixel OS, per quanto sembri richiamare da vicino la nomenclatura dei due ultimi smartphone top di gamma di Google, è in realtà qualcosa di molto diverso. Si tratta infatti dell’acronimo di Pi Improved Xwindows Environment Lightweight, è incentrato su kernel Linux e permette di utilizzare hardware anche molto obsoleti, permettendosi così di essere completamente operativo anche su laptop piuttosto antiquati rispetto alle ultime uscite.

Raspberry Pi Foundation vuole quindi offrirci l’occasione adatta per riportare in vita i nostri vecchi computer, avviando un OS adatto anche a specifiche hardware minime. Scaricando l’immagine ISO disponibile dal sito ufficiale del progetto ed installandola (memorizzandola su pendrive oppure su supporto DVD), e poi lanciandola modificando l’ordine di boot del PC, potremo avviare nel tempo di qualche minuto Pixel OS, esattamente come avviene con le nostre distribuzioni live preferite.

Raspberry Pi e Pixel OS: dall’hardware al sistema operativo

In che cosa consiste la nuova distribuzione Pixel OS? Si tratta di un riadattamento di Jessie, distro Debian-based che mette alla luce il desktop environment utilizzato sulle Raspberry Pi per impostazione di default. Il progetto nasce per superare anche le limitazioni imposte dalla presenza di un’architettura ARM: sia da Mac che da PC potremo avviare il sistema indipendentemente da questo fattore.

Il founder Eben Upton, di Raspberry Pi Foundation, dichiara infatti: “Pixel OS è la nostra migliore stima di ciò che un utente cerca per davvero in un desktop: un’interfaccia chiara e pulita, software di produttività subito disponibili, strumenti per la programmazione sia open che a carattere commerciale“. Da questo si può capire quanto sia importante per la Foundation supportare la circolazione di hardware low-cost e software open source, offrendo a chiunque l’opportunità di creare un computer desktop con una manciata di dollari, semplicemente usufruendo di una distribuzione gratuita ed eventualmente di una board Raspberry Pi.

La distro Pixel OS è così leggera che può essere comodamente utilizzata anche con le prime versioni di Raspberry Pi (specifiche: RAM 523 MB e processore 1 core / 32 bit). Appena lanciato, l’OS ci offrirà subito un sistema completo dove troviamo preinstallato il browser Chromium, LibreOffice con tutti i software che la compongono, e le utility classiche come lettore PDF, calcolatrice e scompattatore di archivi compressi.

Quel che è più interessante di Pixel OS è il supporto ad ambienti di programmazione molto eterogenei tra loro, si parte dall’integrazione dell’IDE per BlueJ, Greenfoot (dedicato a Java), per arrivare agli ambienti di sviluppo per Python 2/3 e  Geany, editor di testo che utilizza il kit GTK+ per l’aumento della produttività durante le fasi di progettazione del codice. Un esperimento quindi non da ignorare, dal costo zero e soprattutto con qualità da vendere, specialmente per chi trascorre gran parte del proprio tempo a contatto con tutte le innovazioni che Raspberry Pi ha saputo portare nel mondo del DIY informatico.

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Roberta Betti
@SerikaSerizawa8

Appassionata di hi-tech ed entertainment digitale, e più generalmente di tutto ciò che ruota attorno il sistema di numerazione binario: sistemi open source, OS, privacy, app, videogames, device e quanto il prolifico mondo della tecnologia ci propone ogni giorno

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