Tecnologia Bitcoin: Unit-e come l’oro digitale, ma migliorato

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Negli Stati Uniti sette college hanno fatto squadra per creare e per lanciare Unit-e, una nuova moneta virtuale il cui ambizioso obiettivo è quello di essere come il Bitcoin (BTC), ovverosia come quella che è attualmente la criptomoneta più capitalizzata al mondo, ma nello stesso tempo migliore rispetto all’oro digitale.

Criptovalute: ecco Unit-e, il nuovo ‘Bitcoin’ che è alternativo ed anche migliorato

La criptovaluta Unit-e mira di conseguenza ad essere un Bitcoin alternativo e migliorato che manterrà un elevato grado di decentralizzazione, ma avrà rispetto a BTC una velocità che, assicurano le migliori menti dei sette college americani, sarà senza precedenti grazie al supporto di un network che è rivoluzionario.

Il progetto Unit-e rientra nella DTR, acronimo che sta per Distributed Technology Research, e che identifica una organizzazione che è senza scopo di lucro e che, fondata da accademici, viene supportata dalla società Pantera Capital Management LP che è nota e specializzata da tempo negli investimenti sulla tecnologia blockchain.

La Distributed Technology Research ha studiato e risolto le criticità dell’oro digitale

La Distributed Technology Research, non a caso, si occupa proprio di studiare e di approfondire le tecnologie decentralizzate con Unit-e che, in linea con gli obiettivi che sono stati fissati, sarà lanciata come criptomoneta che vuole superare le criticità del Bitcoin che spaziano dalle limitate performance, in termini di velocità, ai noti problemi di scalabilità.

Se infatti in un secondo la catena dei blocchi del Bitcoin non riesce a processare nemmeno dieci transazioni, Unit-e a confronto sarà in tutto e per tutto una scheggia con ben 10.000 operazioni al secondo che saranno processate per quella che, quindi, sarà una sorta di Bitcoin Revolution .

Per vedere lo sbarco di Unit-e sul mercato delle criptovalute ci sarà comunque da attendere in quanto i ricercatori dei sette college USA hanno programmato il lancio del token nel corso della seconda metà del 2019 salvo eventuali rinvii.

Con Unit-e il Bitcoin passerà alla preistoria?

Vedremo se, con il lancio di Unit-e, in effetti per il Bitcoin ci saranno ricadute e ripercussioni negative. Non è infatti la prima volta che si cerca di scalzare il dominio dell’oro digitale, ma fino ad ora gli effetti in tal senso sono rimasti contenuti anche perché BTC da criptomoneta per i pagamenti è diventato in tutto e per tutto un asset digitale da investimento, ovverosia uno strumento finanziario su cui speculare ma anche come riserva di valore al netto della volatilità giornaliera dei prezzi sul mercato.

Al momento, quindi, è del tutto azzardato pensare che con Unit-e il Bitcoin possa passare alla preistoria nonostante siano noti nell’universo crittografico quelli che sono i punti di forza ed i punti di debolezza. D’altronde il Bitcoin, in termini di capitalizzazione, continua a valere oltre la metà dell’intero mercato. La cosiddetta dominanza, per l’oro digitale, è stata peraltro mantenuta anche nel corso del 2018 quando c’è stato per tutte le criptomonete il crollo dei prezzi rispetto ai massimi storici.