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Samsung Simband, lo smartwatch con AI che riconosce le emozioni

Samsung Simband, lo smartwatch con AI che riconosce le emozioni
Samsung Simband, lo smartwatch con AI che riconosce le emozioni
Roberta Betti

Un sistema in grado di rilevare tono, volume e argomento di una conversazione, per interpretarne le emozioni e comprendere lo stato d’animo dell’utente, grazie all’intelligenza artificiale.

E’ questo uno dei traguardi che si propone di raggiungere Samsung Simband, lo smartwatch della casa coreana su cui alcuni ricercatori del MIT avrebbero testato un algoritmo in grado di distinguere gli stati d’animo, analizzando i pattern della voce e dei parametri vitali grazie al wearable.

Lo smartwatch, costituito da uno schermo su cui vengono visualizzate le forme stilizzate che corrispondono alle forme d’onda della voce ascoltata, è dotato di un display di giuste proporzioni, sviluppato in senso verticale e pronto a riconoscere le sensazioni associate ad ogni conversazione, dalla neutralità ala felicità.

Per raffinare e perfezionare l’algoritmo del MIT, i ricercatori avrebbero richiesto ad un gruppo sperimentale di raccontare una storia avvenuta realmente allo smartwatch Samsung Simband, che ha provveduto a far sì che tutte le sue componenti “premium” rispetto ad un classico wearable venissero sfruttate.

Samsung Simband: lo smartwatch utilizzato dal MIT per captare emozioni

Simband è costituito dai classici sensori per il misuramento dei battiti cardiaci e da alcuni aspetti hardware peculiari, tra cui un sensore per il rilevamento della pressione, dei movimenti, della temperatura a livello di pelle e della fluidità dello scorrimento del sangue.

Parametri che, per quanto possano sembrare un po’ fuori luogo per uno smartwatch urbano, diventano essenziali nel ricostruire emozioni. Grazie alle tecniche deep learning utilizzate dal MIT è stato possibile costruire un livello di valutazione dei sentimenti, secondo una scala ben precisa.

La ricerca ha rivelato una percentuale di toni delle conversazioni indovinate di circa l’83%, distinguendo inoltre una maggioranza di storie “tristi” o “perplesse, monotone” grazie all’analisi delle pause vocali oppure di storie “felici”, in cui più livelli di voce e gesti sono associati all’interlocutore.

Samsung Simband ha poi provveduto ad integrare i dati nuovi con quelli già in possesso, identificando narrazioni piacevoli o spiacevoli per l’utente. Al momento il wearable è disponibile a scopo di ricerca; tuttavia un giorno potremo forse vederlo al polso di un utente particolarmente desideroso di scoprire come essere meno prevedibile e più creativo nei racconti.

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Roberta Betti
@SerikaSerizawa8

Appassionata di hi-tech ed entertainment digitale, e più generalmente di tutto ciò che ruota attorno il sistema di numerazione binario: sistemi open source, OS, privacy, app, videogames, device e quanto il prolifico mondo della tecnologia ci propone ogni giorno

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