Qualcomm Snapdragon X50, il primo modem 5G

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Giornata importantissima per la popolare azienda di progettazione e costruzione SoC Qualcomm. La società statunitense ha annunciato una nuova gamma di processori di fascia media ma anche svelato l’arrivo di Snapdragon X50, il primo modem 5G per il mobile.

Qualcomm Snapdragon X50: una velocità senza precedenti su mobile

Oltre ai processori Snapdragon 653, 626 e 427, Qualcomm ha presentato il primo modem che, a partire dal 2018, manderà ufficialmente in pensione il 4G. Annunciato in occasione di un importante evento a Hong Kong, il modem supporterà una velocità nettamente superiore rispetto alla media della velocità attuale del 4G , attualmente di circa 13.5 Mbps.

La rete 5G dovrebbe invece garantire una velocità in download di 5 Gigabit al secondo sfruttando una banda da 28 GHz. Bisognerà però attendere almeno un paio di anni, per vedere sul mercato smartphone dotati del nuovo modem 5G Snapdragon X50.
Tra le prime aziende che supporteranno questa tecnologia vi saranno Ericsson e Netgear, le quali hanno annunciato di stare collaborando a stretto contatto con Qualcomm per rendere disponibile questa nuova tecnologia al meglio delle loro possibilità. Sarà poi necessaria anche una collaborazione con le principali compagnie telefoniche del mondo mobile per la fruibilità della rete mobile.

 

Qualcomm Snapdragon X50: le prime applicazioni del 5G

Nel presentare il nuovo modem 5G l’azienda ha anche fatto presente la sua volontà di testare la rete in alcuni eventi di maggior risalto. Sarà in occasione delle Olimpiadi Invernali di Pyeongchang, in Corea del Sud, il primo palcoscenico di prova per la tecnologia 5G. Per vedere l’applicazione di questa nuova tecnologia in USA e Regno Unito bisognerà attendere almeno un altro paio di anni. Si presume quindi all’incirca verso il 2020.

E in Italia? Purtroppo, al momento attuale, è difficile dire con certezza se la tecnologia 5G arriverà effettivamente nel 2020 anche in Italia. Considerando che in molte regioni fatica ad arrivare persino il 3G, si potrebbe quasi ipotizzare che ci vorrà più tempo del previsto.