Pico Neo, nuovo visore Android per la realtà virtuale

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Il 2016 si sta rivelando senza dubbio l’anno d’oro per antonomasia, per quanto riguarda gli headset per la realtà virtuale, capaci di approcciarsi ad un pubblico dai gusti e dalle necessità sempre più svariate. Il trend è sostenuto soprattutto da diversi esperimenti che tendono a migliorare la portabilità e le specifiche tecniche del visore, con la speranza di trovare il giusto compromesso tra indossabilità e performance.

Su questa strada si muove il nuovo Pico Neo, visore Android prodotto dalla società cinese Pico, che presenta una singolare caratteristica: a differenza di molti altri setup proposti dalle major della VR, Neo è in grado di funzionare sia in versione stand-alone, in maniera autonoma, che collegandosi ad un computer.

Come è stato possibile, per Pico, raggiungere un tale grado di flessibilità per il suo visore? Innanzitutto troviamo al centro del device la scelta di integrare parte delle componenti elettroniche direttamente nell’headset, mentre l’hardware rimanente è stato racchiuso all’interno di un controller separato, eliminando così gran parte del peso e delle dimensioni, spesso eccessive, degli headset moderni.

Pico Neo: Android al comando della realtà virtuale

 In questo modo, l’indossabile può concentrarsi nel fornire la migliore esperienza visiva di cui è capace, grazie ad un display AMOLED a 3,8 pollici dotato di una risoluzione 1200 x 800, fornendo un’ampiezza di campo visivo di 102°, una misurazione interessante se si considera che Oculus Rift è in grado di offrirne circa 100.
La batteria incorporata, di circa 5000 mAh, riesce a ricaricarsi rapidamente grazie al supporto QuickCharge 3.0, promosso da Qualcomm per i device high-end di ultima generazione. La produttrice di chipset statunitense ha provveduto inoltre alla presenza di Snapdragon 820 all’interno dell’headset, scelta azzeccata in ambito prestazionale quando la possibilità di espandere la memoria base fino a 128 GB, grazie all’ausilio di una semplice microSD.

Pico Neo include infine una versione custom di Android 6.0 Marshmallow, capace di offrire una visione d’insieme più veloce e dal design altrettanto raffinato delle applicazioni proposte nella home. Per quanto le specifiche tecniche siano allettanti, il più grande ostacolo all’adozione del visore cinese potrebbe essere il prezzo, che attualmente ammonta circa a 500 Euro per l’intero set (260 per il visore, disponibile separatamente).

Continueremo comunque a monitorare la situazione di Pico Neo fino a Giugno, data prevista per il debutto ufficiale: che con un taglio di prezzi al momento tutto da definire non possa diventare l’headset VR da battere, entro breve tempo?