Allarme NASA: nell’Artico non c’è mai stato così poco ghiaccio

0
1430
Nasa

Nasa

Le rilevazioni satellitari della NASA non lasciano spazio all’immaginazione su quanto sta accadendo sulla nostra amata Terra che un po’ alla volta sta mostrando i sintomi del suo malessere e del surriscaldamento globale. Dai dati raccolti dalla NASA il 24 marzo scorso, il ghiaccio marino artico si sta sciogliendo sempre più velocemente e in questa occasione si è raggiunto il livello più basso mai registrato.

L’innalzamento della temperatura sia a livello atmosferico che degli oceani, è stata la causa del record negativo registrato nell’Artico con i ghiacci che hanno raggiunto una soglia di estensione minima mai rilevata prima. L’allarme su quanto si sta verificando nell’Artico è stato lanciato direttamente dalla NASA che ha effettuato i rilevamenti in collaborazione con National Snow and Ice Data Center dell’università di Boulder in Colorado (Nsidc). Il nostro pianeta non ha mai avuto una calotta polare Artica così piccola e le conseguenze possono essere devastanti.

L’estensione massima dei ghiacci artici, che si riducono nel periodo estivo per poi riformarsi in inverno, viene raggiunta generalmente nel mese di marzo ed i dati raccolti proprio in questa occasione non sono per nulla rassicuranti. L’estensione massima dei ghiacci di quest’anno è pari a 14,52 milioni di chilometri quadrati, più bassa anche rispetto all’anno scorso in cui già si era raggiunto il record negativo. Per comprendere quanto ghiaccio manchi effettivamente all’Artico rispetto all’anno scorso, basta pensare che si tratta di una superficie equivalente, come grandezza, alla regione Puglia.

Stiamo assistendo inermi ad un trend negativo che dura sì da 13 anni, ma che negli ultimi anni ha accelerato la sua corsa in maniera estremamente preoccupante. Walt Meier, glaciologo della Nasa, ha spiegato che le estensioni invernali saranno sempre più basse a causa anche di un crescente innalzamento della temperatura terrestre, ma anche di un oceano sempre più riscaldato. Gli effetti di questo fenomeno con l’innalzamento dei mari potrebbero essere davvero catastrofici.