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Le onde gravitazionali intercettate per la prima volta

Le onde gravitazionali intercettate per la prima volta
Le onde gravitazionali intercettate per la prima volta
Romeo Balestrieri

Le onde gravitazionali intercettate per la prima volta. Confermata dunque la teoria di Einstein che nel Novembre del 1915, ormai più di 100 anni fa ne aveva ipotizzato l’esistenza.

Oggi alle 16.30 a Pisa e qualche minuto dopo a Washington gli scienziati hanno di ufficialmente annunciato di avere intercettato le onde gravitazionali per la prima volta. La scoperta può tranquillamente essere annoverata fra le più importanti del secolo, tanto che i 1.004 ricercatori delle 133 istituzioni scientifiche di tutto il mondo che hanno contribuito ad individuare le onde gravitazionali saranno molto probabilmente candidati ad un prossimo Nobel.

Cosa sono le onde gravitazionali

La risposta più semplice a “Cosa sono le onde gravitazionali” potrebbe essere: una deformazione dello spazio tempo. Per noi comuni mortali tuttavia immaginare una deformazione dello spazio tempo è un’impresa ardua.

Volendo semplificare si potrebbe immaginare lo spazio come un’enorme tappeto di gomma completamente piatto. Se si getta un oggetto su un tappeto di gomma è probabile che il suo peso provochi una curvatura nel tappeto. Se due oggetti o anche uno solo presenti sul tappeto iniziano a muoversi ad una certa velocità, è probabile che provochino delle onde che si distribuiscono sul tappeto.

Se gli oggetti gettati sul tappeto sono piccoli, ad esempio una biglia, le curvature sono piccole e insignificanti. Ma se si getta sul tappeto un oggetto abbastanza grande, ad esempio una palla da bowling, le curvature sono abbastanza grandi. Se oggetti che provocano grandi curvature si muovono a velocità elevata, provocano delle gigantesche onde che attraverseranno il tappeto, appunto onde gravitazionali.

Cosa provoca un’onda gravitazionale

Lo spazio non è certamente un tappeto di gomma di piccole dimensioni, ma piuttosto un enorme gigantesco infinito tappeto. Difficilmente gettare una biglia sul tappeto dello spazio ne provocherebbe una deformazione. Ma alcuni grandi avvenimenti potrebbero generare abbastanza energia da provocare delle onde gravitazionali. La fusione di due buchi neri per esempio potrebbe essere un evento abbastanza grande da provocare delle onde.

Le onde gravitazionali intercettate dagli strumenti dei nostri scienziati si riferiscono alla fusione di due buchi neri avvenuta a circa 410 megaparsec da noi, ovvero più o meno un evento avvenuto un miliardo e mezzo di anni fa.

I due buchi neri fondendosi hanno creato una curvatura nello spazio tempo e dato origine al fenomeno delle onde gravitazionali intercettate dai nostri scienziati.

Come si misurano le onde gravitazionali

Sempre riferendosi all’esempio del tappeto di gomma, quando un evento abbastanza importante come la fusione di due buchi neri genera un onda che attraversa il tappeto, quest’onda dilata lo spazio in una direzione e lo contrae nell’altra. Misurare la dilatazione dello spazio attraverso una normale unità di misura non sarebbe possibile, poiché ogni elemento all’interno dello spazio sarebbe dilatato in maniera proporzionale alla forza dell’onda. L’unica unità di misura che non subisce dilatazioni è la velocità della luce. Quindi per verificare se elementi dello spazio si avvicinano o si allontano si misura il tempo utilizzato dalla luce per arrivare da un punto all’altro.

Su larga scala, questo tipo di misurazione è proprio quella che è stata messa a punto dagli esperimenti del Ligo in Louisiana. Due enormi tubi rispettivamente di 3 e 4 kilometri posti in modo ortogonale l’uno all’altro hanno misurato le deformazioni spazio temporali. All’interno dei due tubi, la luce misura tempo di percorrenza da un estremo all’altro fornendo l’indicazione della dilatazione e del restringimento dello spazio.

Ovviamente stiamo parlando di deformazioni talmente impercettibili in un arco di tempo talmente limitato che forniscono anche la portata dell’esperimento che probabilmente porterà al nobel gli scienziati che hanno effettuato la misura.

Le onde gravitazionali intercettate il 14 settembre scorso e confermate oggi hanno interferito con la dimensione dello spazio tempo per una durata di appena 10 millesimi di secondo

Cosa cambia con questa scoperta

Gli scenari sono attualmente soltanto ipotizzabili. La conferma della scoperta delle onde gravitazionali potrebbe avere conseguenze fantascientifiche sullo studio dello spazio.

Onde gravitazionali sufficientemente grandi potrebbero accorciare lo spazio talmente tanto da annullare la distanza fra gli oggetti e di conseguenza il tempo di percorrenza fra un punto e l’altro. Una curvatura enorme dello spazio potrebbe portare a contatto due lembi distanti milioni di anni luce, ed aprendo scenari fantascientifici come tunnel spazio-temporali.

Si tratta ovviamente di scenari estremi più vicini alla fantascienza che alla realtà e che per ora aiutano noi mortali soltanto a capire meglio cosa succede alla nave stellare enteprise di Star Trek quando raggiunge la velocità di curvatura o attraversa un buco nero, ma che invece in futuro potrebbero portare gli scienziati a compiere scoperte al di fuori della nostra attuale immaginazione

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Romeo Balestrieri
@balestroso

Ingegnere, sistemista segno zodiacale bilancia. Alla costante ricerca fra usabilità e tecnologia di solito accordo la mia preferenza alle cose che vengono progettate avendo come focus la semplicità d'utilizzo

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