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Digital Magics il White Paper per le startup

Digital Magics il White Paper per le startup
Digital Magics il White Paper per le startup
Maria Elia

Dal 2004 Digital Magics investe sull’imprenditoria innovativa, promuovendola attraverso azioni concrete che possano avere un impatto forte e determinante anche dal punto di vista istituzionale.
È in questa direzione che il venture incubator, composto peraltro da professionisti operanti nel settore IT, ha formulato e deciso di sottoporre all’attenzione del governo italiano un White Paper per le startup. Il documento si sviluppa in otto punti che suggeriscono una linea d’azione che rivolga l’attenzione all’ecosistema delle startup e alle loro potenzialità per lo sviluppo generale dell’intero Paese.

Lo fa sottolineando i molti aspetti critici che riguardano questo settore, ostacoli che impediscono alle startup di emergere, a volte anche solo di provarci, negando quel minimo, quanto fondamentale supporto che, se fosse legge, agevolerebbe l’iter da seguire, ad oggi tortuoso e vincolante, e darebbe un nuovo stimolo a chiunque volesse iniziare una propria attività o unirsi ad una già avviata.

Stando ad un’indagine dello Standard Eurobarometer UE dell’autunno 2013, infatti, solo il 5.8% dei più audaci e coraggiosi sceglie di percorrere questa strada, nonostante ben il 50% esprima un forte interesse nella possibilità di costituire una startup.

Proprio per questo, dal primo all’ultimo punto, il White Paper rappresenta delle aree di intervento che necessitano di essere seriamente prese in considerazione: le agevolazioni fiscali e l’impegno del Governo in tema di tax credit favorirebbero la raccolta di capitali di equity da parte delle nuove imprese; le startup come veicolo di Open Innovation per le PMI permetterebbero una riduzione dei costi, aumenterebbero la flessibilità aziendale. Se le istituzioni locali agissero in sinergia con i privati si potrebbero mettere a disposizione delle startup gli spazi altrimenti inutilizzati, come ad esempio quelli industriali, che permetterebbe loro di abbattere i costi in maniera sostanziale.

Tra le altre proposte c’è anche quella di potenziare lo strumento dell’equity-based crowdfunding, eliminando restrizioni e limiti del regolamento Consob e rimuovendo il vincolo di sottoscrizione da parte delle banche del 5%, per dare una marcia in più alle nascenti startup e trasformare le famiglie italiane da angels inattivi in angel attivi.

Non manca l’idea di una creazione di un Fondo di matching e di un Italian Founders Institute, quest’ultimo dedicato alla promozione del Made In Italy attraverso programmi che possano favorire benefici sia ai lavoratori che alle imprese offrendo loro agevolazioni per il rimpatrio, qualora si trovino oltre confine e percorsi di accelerazione per analizzare e individuare il modello di business rendendolo a prova di investor.

Per creare il White Paper, Digital Magics ha coinvolto aziende e professionisti della sua rete contando sulla partnership preziosa di Talent Garden e Tamburi Investment Partners, grazie al supporto dei quali, nei mesi scorsi, aveva avviato la piattaforma per il Digital Made In Italy, il più grande Innovation Hub.

La speranza è che il White Paper possa essere quanto meno il punto di partenza per una discussione più ampia che spinga ad ulteriori riflessioni e tolga ogni freno al mondo delle startup e dell’innovazione.

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Maria Elia
@Mari3lia

Amante dei viaggi e della lettura, non posso fare a meno di perdermi nei mondi raccontati dai libri e da realtà diverse. Esageratamente curiosa mi affascina tutto ciò che è cultura e innovazione

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