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Apple TV di 4a generazione, cos’è e come funziona

Apple TV di 4a generazione, cos’è e come funziona
Apple TV di 4a generazione, cos’è e come funziona
Pierfrancesco Biccoli

Durante l’evento Hey Siri del 9 Settembre 2015, la Apple ha presentato con grande enfasi l’Apple TV di 4a generazione. In Italia tuttavia le vendite di Apple TV, almeno fino ad adesso, non sono state tali da farla diventare un oggetto cult.

Vediamo dunque cos’è l’Apple TV, cosa cambia con l’arrivo di questa nuova versione e perché qualcuno dovrebbe comprarla magari come regalo di Natale.

Cos’è l’Apple TV e come funziona

Prima di tutto l’Apple TV è un set-top-box da collegare ad una normale televisione, meglio se in alta definizione. Lo scopo è quello di utilizzare la televisione come mezzo per visualizzare film in streaming, ascoltare musica o, con l’arrivo di questa nuova versione dell’Apple TV, utilizzare un videogioco o un app. Ricorda molto i più economici tv box Android che, comunque, si distinguono per il rapporto qualità – prezzo e per la loro flessibilità.

La sorgente di tutti questi contenuti multimediali è naturalmente Internet. Dunque l’Apple TV serve a non molto se non disponete di una connessione veloce ad internet. Altro requisito essenziale è un account iTunes attraverso il quale acquistare film e musica. In realtà Apple TV supporta una serie di servizi da affiancare ad iTunes, la maggior parte dei quali non sono disponibili in Italia. Ad esempio Netflix, HBO Now, Hulu, Showtime, MLB, NBA, NHL, CNN, FOX, PBS Kids, ABC News, Disney Channel, ESPN, USA. La maggior parte di questi servizi incluso Netflix non sono disponibili in Italia. iTunes è dunque il punto di riferimento principe per l’acquisto di contenuti multimediali.

L’App Store fa la differenza

La prima grande differenza fra la precedente versione della Apple TV e la Apple TV di nuova generazione è relativa alla presenza di un App Store. Sulla nuova versione di Apple TV debutta un App Store attraverso il quale è possibile acquistare videogiochi e applicazioni compatibili con l’Apple TV.

Il telecomando diventa un controller

Il connubio fra Apple TV e videogiochi è ovviamente evidente. I giochi finiscono sul grande schermo, trasformando l’Apple TV in una console per videogame. Ulteriore differenza con la precedente versione di Apple TV è relativa alla possibilità di utilizzare il telecomando in dotazione come controller per i videogiochi. I tasti direzionali sono sostituiti dalla superficie touch del telecomando stesso, oppure si può usare il giroscopio e l’accelerometro per determinare la direzione o simulare un azione di controllo come per esempio accade sulla wii.

Il telecomando della Apple tv è assolutamente rivoluzionario come lo è il cosiddetto magic mouse per il Mac, ma il costo è veramente importante. Con un box tv Android, invece, si può scegliere liberamente il mezzo col quale comandare il dispositivo: dai comunissimi mouse e tastiere a sistemi più evoluti e wifi.

Un mondo di applicazioni ed un nuovo sistema operativo

La possibilità di utilizzare App all’interno della Apple TV non apre soltanto il mercato dei videogame. Ma si possono utilizzare App per qualunque cosa, prenotare un viaggio, consultare informazioni ed in generale qualunque cosa sia normalmente fatta attraverso un’App purché supportata da tvOS il nuovo sistema operativo che equipaggia questa versione di Apple TV e sostituisce il vecchio iOS 5.

Gli aggiornamenti hardware

Per supportare a pieno le App, i Videogame e migliorare anche la qualità dello streaming video la nuova Apple Tv porta in dotazione anche un aggiornamento hardware. Dunque il processore Apple A8 sostituisce il precedente Apple A5. La GPU PowerVR GX6450 rimpiazza la vecchia PowerVR SGX543MP2, la RAM sale a 2GB contro i 512MB della versione precedente, lo storage sale a 32GB/64GB contro i 512MB della vecchia versione.

Display Mirroring, iCloud, Airplay

Con la Apple TV è dunque possibile guardare un film acquistato su internet, ascoltare musica, utilizzare un’App e videogiocare. C’è ancora qualcosa in più. L’Apple TV è dotata di funzione di display mirroring. Dunque è possibile proiettare sullo schermo della TV quello che sta accadendo sul vostro mac o iphone, se compatibile con l’Apple TV, ovvero da iPhone 4 in su e mac acquistati dopo il 2011.

Supportato anche iCloud, dunque è possibile visualizzare sulla TV lo streaming dell’album fotografico e degli altri contenuti condivisi attraverso iCloud. Infine supportato anche AirPlay, dunque è possibile trasmettere lo streaming anche da iPhone e Mac connessi sulla stessa rete.

Conviene acquistarla?

Il costo è di 149$ per la versione da 32GB e 199$ per la versione da 64GB. Vale la pena acquistarla? Molto dipende dalle vostre abitudini. Se siete consumatori abituali di film su iTunes, potreste apprezzare la possibilità di visualizzare lo streaming sullo schermo televisivo at alta qualità e privo di interruzioni. Allo stesso modo se siete amanti dei videogiochi l’Apple TV potrebbe essere una discreta console (assicuratevi che i vostri videogiochi preferiti siano compatibili).

Il punto di forza è sicuramente l’App Store, come sempre la fantasia degli sviluppatori farà la differenza. Dunque l’Apple TV potrebbe diventare quell’apparecchio da utilizzare per consultare rapidamente una ricetta guardandola sul grande schermo senza accendere il PC, oppure leggere le ultime notizie o visualizzare la diretta live di un evento. Senza contare che prima o poi servizi come Netflix arriveranno anche in Italia.

Comunque, nel corso degli anni, la Apple tv è diventata sicuramente un po’ più flessibile aprendosi ad un utilizzo molto più vario e dinamico, in precedenza limitato a poche e circoscritte attività predefinite dalla casa di Cupertino.

Apple Tv di quinta generazione

Si rincorrono intanto da qualche mese notizie, più o meno verificate, circa la Apple tv di quinta generazione capace di offrire riproduzione video in 4k, come peraltro fanno da tempo già molti box tv Android.

Grazie all’utilizzo di un processore di quinta generazione, la Apple tv dovrebbe assicurare prestazioni decisamente migliori.

Non è chiaro, tuttavia, quanto ci sia di vero in queste notizie e, ad oggi, gli utenti preferiscono, per questo genere di hobby, dispositivi più economici come i mini pc con sistema operativo Android o Windows.

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Pierfrancesco Biccoli
@pbicco

Programmatore, viaggiatore, sportivo, di solito mi lascio appassionare da tutto ciò che ha luci colorate e tasti da premere

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