Fire Phone flop, Amazon licenzia gli ingegneri

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I dati di vendita non proprio esaltanti relativi a Fire Phone, lo smartphone progettato da Amazon, erano già noti da un po’ di tempo. Wall Street Journal oggi rivela che la compagnia di Jeff Bezos ha deciso di ridurre drasticamente le risorse destinate al progetto licenziando buona parte degli ingegneri che vi avevano partecipato. Secondo quanto rivelato da WSJ, il personale oggetto dei tagli di Amazon lavorava presso il Lab126, il laboratorio con sede nella Silicon Valley utilizzato per sviluppare i maggiori progetti hardware della società.

Il Lab126 la cui formazione risale al 2007 è il centro da cui sono usciti prodotti come il Fire Tablets, il bottone Dash e l’innovativo Echo Speaker. Tutti progetti avveniristici, il cui successo però è ancora da verificare. In Italia oggetti come Echo e il Dash Button non sono comunque ancora diffusi.

Le scarse vendite dell Fire Phone, che hanno generato perdite fino a 170 milioni di dollari, hanno costretto Amazon ha stoppare il progetto e rivolgere le proprie attenzioni verso attività più remunerative. Le ultime notizie su Fire Phone risalgono a Maggio quando Amazon ha rilasciato un aggiornamento per Fire OS portandolo alla versione 4.6.1. In precedenza Jeff Bezos aveva sottolineato la propria volontà nel voler continuare ad investire nel mondo dei telefoni, ma evidentemente i numeri decisamente negativi hanno convinto il numero uno della società di Seattle ad effettuare una radicale svolta.

Fire Phone non sarebbe l’unico prodotto finito sotto la scure dei tagli. Altri progetti sarebbero stati ridimensionati, tra cui una penna intelligentente chiamata Nitro in grado di tradurre semplice appunti in una lista della spesa digitale, un dispositivo soprannominato Shimmer per la proiezione di immagini su pareti e altre superfici e un tablet il cui nome in codice sarebbe Cairo con uno schermo da 14 pollici.

Altri progetti sarebbero invece in piena corsa, si mormora di una cucina intelligente chiamata Kabinet, in grado di recepire comandi vocali nello stesso modo già implementato su Echo e una nuova batteria in grado di alimentare un Kindle Reader per oltre due anni con una singola carica.

Secondo quanto riportato da WSJ tuttavia l’umore all’interno di Lab126 non sarebbe dei migliori, e quacuno inizia a sollevare dei dubbi sulla reale capacità di Amazon di produrre dispositivi consumer di successo.