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Windows 10 è arrivato : le novità più importanti

Windows 10 è arrivato : le novità più importanti
Windows 10 è arrivato : le novità più importanti
Guglielmo Mengora

Qualche giorno fa era stata Lenovo a certificare l’enorme interesse che stava montando nei confronti di Windows 10. Un interesse “inusuale”, secondo Lenovo, perché raramente una release di Windows era stata accompagnata da tante aspettative, un chiaro segnale che la strategia di comunicazione di Microsoft verso il nuovo nato è stata all’altezza non solo dell’importanza della release ma anche di quelle messe in atto da altre aziende, Apple in particolare che è sempre abilissima a creare aure attorno ai propri eventi. Ovviamente su questo incide anche l’importante fattore “aggiornamento gratuito” che consentirà ai possessori di Windows 7, Windows 8 e Windows 8.1 di passare a Windows 10 senza alcun costo aggiuntivo e, se consideriamo che Windows 7 è stato rilasciato nel 2009 (cioè un’era geologica fa in termini di IT), lo sforzo è ancora più significativo.

Aggiornamento a Windows 10

Iniziamo con il dire che, nonostante Windows 10 venga fornito come aggiornamento del proprio sistema attuale, il perfetto TStyler procederà ad un backup dei propri dati prima di dare il via libera all’installazione. Questo perché sappiamo che queste operazioni, sebbene ben collaudate, a volte possano non essere completate con successo. Effettuate un backup di tutte le informazioni che non volete rischiare di perdere se le congiunzioni astrali e l’allineamento sbagliato dei pianeti causasse problemi.

Ma chi potrà effettuare l’installazione oggi ? Anche se avete prenotato l’aggiornamento non è detto che la vostra copia di Windows 10 arrivi oggi o nei prossimi giorni. Tutto dipenderà probabilmente dall’hardware che è installato sul vostro PC perché alcuni OEM sono in ritardo con lo sviluppo dei driver per le loro periferiche e questo non consente quindi una installazione sicura del sistema su quei PC.

Non sorprendetevi, quindi, se oggi o domani non succederà niente né se magari il vostro portatile riceverà l’upgrade mentre sul vostro computer desktop tutto tacerà. Se avete prenotato l’aggiornamento, comunque, siete sicuri di riceverlo quindi sarà solo questione di tempo.

Nelle scorse settimane c’è stata una piccola polemica tra gli Insiders che avevano ricevuto aggiornamenti che installavano driver non perfettamente funzionanti o addirittura instabili quindi non sorprenderebbe che Microsoft possa decidere di rilasciare l’aggiornamento solo per quei sistemi che funzioneranno al 100%, per non rischiare di dare impressioni negative su Windows 10. Come spesso è successo in passato, purtroppo, ritardi ed instabilità sono da addebitare più ai produttori hardware che a Microsoft stessa.

In ogni caso, qualsiasi sistema tra quelli citati può prenotare ed ottenere l’aggiornamento entro il 29 Luglio 2016 (un anno dal rilascio) quindi avrete eventualmente molto tempo per completare l’aggiornamento: non disperate, non andate nel panico, non fate gesti inconsulti ma, soprattutto, non tentate di chiamare i centralini di TStyle per lamentarvi. Più che altro perché TStyle non ha centralini da chiamare…

Welcome Hero !

L’aggiornamento potrebbe durare dai 20 minuti ad un’ora ma, per esperienza, queste indicazioni sono molto approssimative perché dipendono dallo stato del PC da configurare. Non sorprendetevi qualora il tempo necessario richiesto fosse superiore, magari due ore. Pazientate e, soprattutto, evitate di decidere che l’aggiornamento non funziona ed evitate di spegnere il vostro PC. Alla vostra età dovreste sapere che c’è il Bene ed il Male e spegnere il PC durante l’aggiornamento è MALE. Malissimo. Il più Male possibile. Non fatelo.

Da questo punto in poi presumiamo che abbiate completato l’aggiornamento e siate davanti al nuovo sfondo di default (che, per chi non lo sapesse, si chiama Hero) e ora state pensando che cosa potete fare il vostro PC per provare il nuovo sistema.

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Menu Start

ss4La prima cosa da scoprire è il nuovo menu Start quindi fate click sulla nota icona sulla barra a sinistra ed il nuovo menu apparirà occupando una quota considerevole dello schermo. In cima, piccolina, l’icona che vi dà la possibilità di accedere al vostro account e di effettuare il lock del PC o la disconnessione senza spegnimento del computer.

In basso, invece, l’icona che vi consente di spegnere o riavviare il vostro PC. Tenete presente che una parte importante di Windows 10, forse quella più importante, attiene al miglioramento dell’usabilità ed in particolare al fatto che il menu Start possa diventare la parte più usata per la gestione del vostro desktop, racchiudendo in poche sezioni le operazioni che effettuate più spesso. ss5Personalizzare il menu Start è quindi fondamentale per ottenere un’esperienza migliore, tanto che in base ai feedback Microsoft ha anche rimosso la sua sincronizzazione tra dispositivi diversi in modo da lasciare libero l’utente di personalizzare il menu Start di ognuno dei suoi device in base all’uso che ne fa.

Nella parte sinistra del menu Start troviamo anche l’elenco delle applicazioni più usate, che diventano così velocemente accessibili, un collegamento ad Explorer per la visualizzazione dei dati dei dischi con una scorciatoia che apre un pannello che raggruppa i collegamenti ed i file più usati, un pulsante per accedere velocemente alle impostazioni e poi l’elenco di tutte le applicazioni installate.

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Quest’ultimo visualizza tutte le applicazioni, siano esse di tipo tradizionale o le nuove applicazioni di Windows 8 (quelle Metro, per capirci): non c’è più distinzione. Le applicazioni sono organizzate in ordine alfabetico e facendo click sulle intestazioni che raggruppano una certa lettera iniziale, si attiva un comodo menu che consente di passare velocemente da una sezione all’altra, comando utile quando sono installate molte applicazioni e scorrere tutte le applicazioni per arrivare ad esempio alla M o alla T diventa non pratico.

 

Nella parte destra del nuovo menu Start compaiono invece le Live Tile introdotte con Windows 8 e questa è l’area che davvero si può personalizzare a proprio piacimento. Le Live Tile non rappresentano solo delle scorciatoie per avviare applicazioni, sebbene molti le usino così. A seconda del software, infatti, le Live Tile possono fornire informazioni utili in tempo reale senza che sia necessario aprire la relativa applicazione. Ad esempio, le Tile di Windows Mail possono indicare se e quante mail siano arrivate, la nota applicazione meteo può dare indicazioni sul tempo e persino i siti Web più moderni possono visualizzare anteprime delle ultime notizie nella relativa tile. Il menu Start, che può essere ridimensionato a piacimento nei limiti dello spazio disponibile sullo schermo, diventa così come la prima pagina di un quotidiano dove le più importanti notizie vengono riassunte per dare una idea completa su ciò che stia succedendo. L’obiettivo è quello di ridurre la necessità di aprire una applicazione per capire se vi siano novità, ad esempio non è più necessario aprire l’applicazione Mail per capire se siano arrivati nuovi messaggi.

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In collaborazione con il nuovo centro delle notifiche (che vedremo in seguito), Microsoft ha tentato di ridurre le attese necessarie per effettuare le operazioni più comuni e veloci rendendo non più necessario aprire l’intera applicazione. Come detto, Windows 10 è orientato all’usabilità ed alla personalizzazione.

Centro notifiche

Il nuovo Centro Notifiche è il secondo componente che migliora l’usabilità del nostro desktop. Vi si accede dall’apposita icona sulla destra della barra delle applicazioni e contiene, ordinate cronologicamente, tutte le comunicazioni che possiamo ricevere dalle nostre applicazioni. Non sembra rivoluzionario fino a quando non ci accorgiamo che, oltre che leggere le notifiche e magari fare click per aprire l’applicazione corrispondente, possiamo anche interagire con le applicazioni attraverso il Centro Notifiche.

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Queste possibilità di interazione dipenderanno dalle applicazioni che devono provvedere a definire delle azioni veloci che l’utente possa effettuare. Ad esempio, potrebbe essere possibile rispondere velocemente ad un messaggio (o un SMS in caso nel caso di Windows 10 installato su un telefono) direttamente dal centro notifiche o confermare una prenotazione e tanto altro. Al momento saranno sicuramente pochissime le applicazioni che consentiranno una interazione di questo tipo ma con il passare del tempo gli sviluppatori inizieranno ad aggiungere queste possibilità di interazione veloce e questo renderà di molto più veloce la gestione delle operazioni. L’obiettivo infatti è quello da un lato di consentire di effettuare piccoli compiti direttamente dal Centro Notifiche, senza avere la necessità di aprire l’applicazione che le ha generate, dall’altro quello di non distogliere l’utente da un compito più importante. Inoltre, il Centro Notifiche consente la visualizzazione di più righe per ogni notifica, cosa che rende più semplice prendere visione dell’anteprima del contenuto anche qui senza dover per forza aprire la corrispondente applicazione.
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L’uso combinato del menu Start e del Centro Notifiche consentirà di ottenere moltissime informazioni aggiornate dalle fonti più disparate e migliorare notevolmente l’usabilità del sistema, potendo decidere se e quando interagire con le diverse fonti ma potendo tenere sempre sotto controllo le informazioni che più interessano. Queste possibilità di personalizzazione migliorano notevolmente la produttività, sia quella personale che quella lavorativa.

Microsoft Edge

Tra le novità più importanti di Windows 10 c’è senza dubbio Edge, il nuovo browser che Microsoft affianca ad Internet Explorer. Edge promette di essere velocissimo, dotato di un nuovo motore di rendering HTML che si allinea a quelli dei concorrenti, correggendo le pochissime differenze di visualizzazione rimaste rispetto ad Internet Explorer, e più semplice da gestire ed aggiornare rispetto al suo fratello più anziano.

Nei benchmark, nuovi test lo danno infatti più veloce dei browser dei concorrenti anche utilizzando i benchmark sviluppati dai concorrenti e quindi ottimizzati per gli altri browser.

Internet Explorer rimarrà disponibile per tutti coloro che ne hanno bisogno per far funzionare siti Web o applicazioni legacy, soprattutto quelle aziendali, ma è forte il sospetto che Microsoft abbia dovuto bloccare lo sviluppo di IE a causa della sua cattiva fama, più che per limiti tecnici, una cattiva fama meritata in passato ma decisamente non meritata per quello che concerne le ultime versioni. Qualche mese fa Microsoft aveva annunciato infatti che, con l’ultimo aggiornamento, IE per Windows Phone si sarebbe “presentato” ai siti Web come Safari di Apple e questo per risolvere un problema molto particolare: molti siti Web continuavano a fornire a IE mobile codice HTML errato per correggere le visualizzazioni sbagliate dei suoi fratelli più vecchi. Queste correzioni (hack o trick che dir si voglia) non erano più necessarie con gli ultimi aggiornamenti ma spesso erano proprio i siti Web ad essere rimasti indietro, magari per colpa di librerie Javascript non aggiornate o codice HTML non modificato.

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Così, pur potendo visualizzare correttamente i siti Web, IE mobile continuava ad essere penalizzato dalla sua fama precedente generando a sua volta l’impressione che il browser fosse “incompatibile” con gli standard più moderni. Su Windows Phone, Redmond ha preso questa decisione drastica ed è forte il sospetto che Edge sia nato proprio perché Microsoft ritiene non risolvibile questa situazione. Con un browser nuovo, nel quale le parole “Internet” e “Explorer” spariscono, molti siti Web eviteranno di inviare codice “corretto” (in modo sbagliato) ed utilizzeranno la loro versione standard, perfettamente funzionante.

Con l’occasione e grazie al fatto che Internet Explorer rimane presente per assicurare la compatibilità con i siti ed applicazioni legacy, a Redmond hanno potuto eliminare tutto il vecchio codice che garantiva la compatibilità con le precedenti versioni, creando un browser moderno ed efficiente.

Tra le nuove funzionalità la possibilità di creare annotazioni direttamente sulla pagina Web, per poi salvare o condividere queste annotazioni con altri, via posta elettronica o altro, oppure salvando le proprie annotazioni sul PC (o nel cloud).

Anche la modalità di lettura ha subito dei miglioramenti ma in generale è tutto il pacchetto browser a sembrare più veloce e più moderno. La rimozione del vecchio codice dovrebbe assicurare inoltre aggiornamenti più veloci e molti plugin non sono più supportati.

Tra questi quello che fa più scalpore è sicuramente Silverlight, lo storico concorrente che Microsoft aveva sviluppato per combattere Flash di Adobe e che era ed è ancora molto usato in ambito broadcasting per la qualità che assicura. Ironicamente, invece, Flash è pienamente supportato ed integrato in Edge.

E a proposito di Silverlight, una delle novità più importanti ma di cui si parla poco è il supporto di Edge per HLS, il protocollo di streaming di Apple usato però anche da Android. In sostanza Microsoft, che è produttrice di server di streaming audio/video e che, con Azure, fornisce servizi di streaming molto utilizzati dai broadcaster, ha escluso il proprio protocollo nativo (che tra l’altro era considerato di alta qualità) per supportare i sistemi concorrenti come Flash e HLS. Questo significa che gli utenti Windows 10 (inclusi quelli su smartphone) potranno accedere ai contenuti digitali che forniscono la compatibilità con iOS e Android senza ricorrere ad applicazioni esterne. Indubbiamente un segno di grande flessibilità da parte di Microsoft che probabilmente, nonostante il suo parco installazioni desktop e Xbox composto da centinaia di milioni di unità, ha ritenuto impossibile imporre il proprio protocollo anche sui sistemi mobili vista l’esigua percentuale che detiene ed ha preferito allinearsi agli altri per garantire la migliore compatibilità nell’interesse degli utenti Windows.

Desktop multipli e visualizzazione finestre

Al novero delle funzionalità destinate a migliorare la produttività non può che aggiungersi il supporto nativo per i desktop multipli. Forse la funzionalità più richiesta dagli utenti Windows da decenni a questa parte, la casa di Redmond aveva sempre lasciato il compito di implementarla ai partner ed alle terze parti che negli anni avevano sviluppato soluzioni di tutti i tipi. Questa è sempre stata la strategia di Microsoft per dare spazio anche ai partner e creare un ecosistema di sviluppatori sempre più grande e complesso.

Tuttavia, come successo qualche anno fa per antivirus ed antimalware, Microsoft deve avere giudicato questa funzionalità così importante per la produttività da non poter più evitare di fornire una soluzione nativa per non far apparire Windows 10 come incompleto.

Et voilà: basta premere l’apposito bottone sulla barra delle applicazioni e si potranno definire più desktop sui quali organizzare le proprie finestre nel modo più comodo possibile, con la possibilità – ovviamente – di spostare tra un desktop e l’altro le applicazioni a seconda delle proprie preferenze.

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Tra i pregi di questa soluzione quello di essere molto veloce perché priva di particolari funzionalità aggiuntive. Microsoft cerca quindi di fornire una soluzione di base ai propri utenti senza danneggiare i partner che implementano soluzioni più complesse.

Molto interessanti anche le nuove funzionalità di snap-in per le finestre che consentono di posizionare le diverse applicazioni all’interno dello schermo in modo utile per visualizzarle tutte insieme. Alle classiche divisioni 50+50% o 1/3 + 2/3 si aggiungono altre possibilità come lo schermo diviso in quattro o in 3 parti (50+ 25 + 25%) che rendono possibili l’uso contemporaneo di più finestre, soprattutto sui monitor più grandi.

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Windows 10 : tutto usabilità e personalizzazione

Siamo arrivati alla fine di questo primo articolo su Windows 10. Abbiamo esplorato le novità più importanti relative ai miglioramenti più evidenti e scoperto come l’obiettivo di Windows 10 sia quello di fondere il desktop tradizionale, che abbiamo conosciuto ed apprezzato fino a Windows 7, con le possibilità di personalizzazione ed i miglioramenti di produttività introdotti con Windows 8. Se quest’ultimo aveva spaventato qualche utente a causa dei suoi cambiamenti radicali, Windows 10 invece rimette tutto al suo posto, aggiungendo nuove funzionalità senza obbligare l’utente a cambiare il proprio modo di lavorare.

Le Live Tile, le nuove Universal App diventano alleate dell’utente e consentono di lavorare in modo più semplice e produttivo. Certamente toccherà ora agli sviluppatori implementare ed usare tutte le possibilità di interazione che Microsoft ha messo a loro disposizione e nei prossimi mesi, man mano che l’installato di Windows 10 crescerà e grazie alla compatibilità con tablet e smartphone, siamo certi che le nuove applicazioni Windows 10 riempiranno lo store ed i PC degli utenti !

  • ilpanda

    Dai, ma sul serio dopo tutto il casino che hanno fatto hanno tolto silverlight? Ma ci sono siti come skyonline e rai che ci hanno messo in piedi un business su silverlight, non saranno particolarmente contenti che non ci sia di default in edge!!!!

    • leo

      Era ora che lo togliessero silverlight. Quel coso non era compatibile con niente. Non è che Flash sia molto meglio a dire il vero. Cmq bene per MS che almeno fa un passo verso HTML5. Non ho capito il fatto del supporto ad HLS invece

  • falcoweb

    No, dico tutto sto casino e poi quello che fanno è un’interfaccia nuova e rinominare un browser? Ma la sostanza dove sta?

  • Guglielmo Mengora

    Per usare Silverlight, Java o qualsiasi altro plugin che non sia Flash (l’unico ammesso su Edge) si deve usare Internet Explorer che comunque è preinstallato. 😉

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Guglielmo Mengora
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Ho fatto della mia passione il mio lavoro. Networking, server, e servizi internet sono i miei strumenti. Il mio ambiente ideale è Windows. Ho una sana passione per tutto ciò che è bello ed ha luci da accendere e bottoni da premere. VaiSulWeb

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