Scienza

Pianeta gemello della Terra scovato da Kepler

Pianeta gemello della Terra scovato da Kepler
Image by European Southern Observatory (CC BY 2.0)
Pianeta gemello della Terra scovato da Kepler
Fabio Farnesi

Il telescopio spaziale Kepler, dal 2009 alla ricerca di mondi abitabili, ha oggi individuato un pianeta con caratteristiche simili alla Terra, almeno per quanto riguarda il sistema solare entro cui orbita.

La NASA ha rivelato l’importante scoperta scientifica oggi alle 18 ore italiane, attraverso una conferenza stampa. Il pianeta, a cui è stato dato il nome di Kepler-452b, è il più piccolo pianeta in orbita nella zona abitabile scoperto fino ad ora.

Con il termine “zona abitabile” si indica la zona entro la quale un pianeta dovrebbe orbitare per mantenere una distanza dal suo sole tale che l’acqua possa rimanere liquida. Ad una distanza troppo ravvicinata, l’acqua evaporerebbe e comunque il calore finirebbe per bruciare il pianeta, ad una distanza troppo elevata l’acqua congelerebbe ed il freddo intenso finirebbe per rendere non abitabile il pianeta.

Kepler-452b orbita dunque in una zona abitabile, ovvero ad una distanza adeguata dal suo sole affinché l’acqua rimanga liquida creando così le condizioni per cui possa svilupparsi una qualche forma di vita.

Kepler-452b non è l’unico pianeta in orbita in una zona abitabile. Il programma Kepler ne ha fin qui individuati molti altri ma Kepler-452b ha anche alcune altre caratteristiche che lo rendono particolarmente interessante agli occhi degli scienziati.

Misura il 60% in più della terra e un anno dura 385 giorni

Il pianeta ha un diametro più grande della terra del 60% ed è stato per questo indicato dalla NASA come una “super-Earth-size” in pratica una Terra gigante. La massa e la composizione non sono state ancora determinate ma alcune ricerche suggeriscono che Kepler-452 ha una buona possibilità di essere roccioso.

Nonostante le dimensioni maggiori rispetto alla terra, un anno solare sul pianeta Kepler-452b ha una durata di 385 giorni ovvero non molti di più di un anno solare terrestre. La distanza dal suo sole, che per assonanza è stato chiamato semplicemente Kepler-452, è del 5% più elevata da quella della Terra dal sole.

Kepler-452 esiste da 6 miliardi di anni ed è più anziano del nostro sole di 1.5 miliardi di anni, ha più o meno la stessa temperatura ed è il 20% più luminoso e più grande di circa il 10% nella misura del diametro.

Cosa dice la NASA

Gli scienziati della NASA, hanno mostrato emozione per la scoperta. Anche se Kepler-452 non è l’unico candidato a pianeta scoperto da Kepler e siamo molto lontani dal poter dire se vi esiste o sia mai esistita una forma di vita, rimane comunque una scoperta entusiasmante.

“Nel 20° anniversario della scoperta che esistono altri pianeti in orbita intorno al loro sole, l’esploratore di esopianeti Kepler ha scoperto un pianeta ed un sole che ricordano molto da vicino la nostra Terra e il nostro Sole”

ha dichiarato John Grunsfel, amministratore associato del NASA’s Science Mission Directorate nel quartier generale di Washington.

“Questo emozionante risultato ci porta un passo più avanti nel trovare una Terra 2.0”

ha aggiunto.

“Possiamo pensare che Kepler-452b sia un vecchio, più grande cugino della terra, che ci fornisce un’opportunità per capire e riflettere sull’evoluzione dell’ambiente terrestre”

ha detto Jon Jenkins, a capo del team che guida il team di analisi dei dati al NASA’s Ames Research Center in Moffett Field, California e che ha avuto il merito di scoprire il pianeta Kepler-452b.

“Siamo portati a pensare che questo pianeta ha orbitato nella zona abitabile intorno alla sua stella per 6 miliardi di anni, più a lungo della terra. Questa è una condizione che fornisce una notevole opportunità per la vita di svilupparsi, dovrebbero esserci tutti gli ingredienti necessari affinché la vita esista su questo pianeta”

ha aggiunto

Il completamento e l’inizio di una ricerca

Per contribuire a confermare la scoperta e meglio determinare le proprietà del sistema Kepler-452, il team ha condotto osservazioni da terra presso l’osservatorio McDonald nell’Università del Texas in Austin , l’osservatorio Fred Lawrence Whipple sul Monte Hopkins, in Arizona, e l’osservatorio WM Keck sul monte Mauna Kea, Hawaii. Queste misurazioni sono state fondamentali per i ricercatori per confermare la natura planetaria di Kepler-452b, per determinare le dimensioni e la luminosità della sua stella ed individuare le dimensioni del pianeta e la sua orbita.

Il sistema solare Kepler-452 è posizionato a 1.400 anni luce dalla terra, nella costellazione del Cigno. Non proprio una distanza che ci consenta di sapere a breve se esite una forma di vita su quel pianeta.

Tuttavia si tratta di una scoperta di notevole importanza scientifica. Kepler-452b va ad ampliare il numero di candidati al ruolo di pianeta scoperti grazie al telescopio spaziale Kepler che così ammonta adesso 4,696. Ciascuno di questi candidati necessita di approfondimenti prima di poter ufficialmente fregiarsi del nome di pianeta.

Dodici candidati hanno diametri fra uno o due volte quello della terra e orbitano nell’orbita del loro sole nella zona abitabile. Di questi ben nove stelle hanno temperature e dimensioni simili al sole.

Tuttavia Kepler-452b per ora è il candidato in cima alla lista fra quelli che rappresentano una pur remota possibilità di ospitare la vita.

Scienza
Fabio Farnesi
@jachetto

Una doppia vita passata per metà a scrivere codice e per metà a scrivere di tecnologia per le maggiori testate italiane online e offline. Quando non sono impegnato ad imparare qualche nuova tecnica è probabile che stia smontando un giocattolo nuovo

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