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Google sfida Amazon ed eBay con “Compra su Google”

Google sfida Amazon ed eBay con “Compra su Google”
Image by downloadsource.fr (CC BY 2.0)
Google sfida Amazon ed eBay con “Compra su Google”
Pierfrancesco Biccoli

Nelle prossime settimane Google introdurrà un pulsante “Compra su Google” che affiancherà i risultati delle ricerche sponsorizzate, la notizia è stata riportata oggi dal Wall Street Journal che ha citato fonti vicine al progetto.

Si tratta di un passo piuttosto importante per Google che in questo modo diventerebbe un temibile concorrente per Amazon ed eBay. Di fatto aggiungendo un pulsante del genere ai risultati di ricerca, Google si trasformerebbe in un gigantesco negozio per il commercio elettronico.

Wall Street Journal cita fonti che hanno familiarità con il lancio del prodotto, secondo le quali il gigante dei motori di ricerca introdurrà questa importante novità inizialmente sulle periferiche mobile, smartphone e tablet dunque.

Il pulsante comparirà solo in presenza dei link sponsorizzati, di solito presenti nella parte alta della pagina, e riporterà l’etichetta “Compra su Google“. Nessun pulsante sarà presente su risultati non sponsorizzati che compaiono attraverso la normale indicizzazione di Google.

Una volta cliccato il pulsante, gli utenti si troveranno di fronte ad un’ulteriore pagina di Google attraverso la quale potranno scegliere le caratteristiche necessarie a perfezionare l’acquisto, ad esempio la taglia o il colore se si tratta di un abito, le modalità di spedizione e gli altri eventuali parametri che servono a finalizzare la vendita.

I prodotti saranno comunque forniti dai venditori e non da Google stesso. Alcune rivenditori della Grande Distribuzione statunitense come Macy’s sarebbero già in contatto a con Google per partecipare alla fase di lancio. WSJ avrebbe contattato i rappresentati di Macy’s per ottenere maggiori informazioni, ma le persone contattate si sarebbero rifiutate di fornire una risposta.

Attualmente si suppone che Google inizierà questa sua sperimentazione soltanto sui dispositivi mobile escludendo totalmente le ricerche via desktop e comunque su una percentuale limitata di traffico.

Il modello di business immaginato da Google, con le poche informazioni ancora a disposizione, sembra essere totalmente differente rispetto a quello adottato da Amazon. Il gigante dei motori di ricerca non gestirà direttamente i magazzini e apparentemente non renderà disponibili dei punti di stoccaggio intermedi. Così il compito di spedire le merci sarà affidato totalmente ai rivenditori.

Proprio questo potrebbe essere secondo alcuni il punto debole del pulsante “Compra su Google“. Alcuni avrebbero già manifestato qualche dubbio su come verranno gestite le disponibilità di magazzino e il riordino delle scorte così come le spedizioni in caso di mancata disponibilità della merce. In altre parole Google rende disponibile una nuova opportunità per i rivenditori, ma rimane aperto l’interrogativo su come il semplice pulsante “Compra su Google” senza un reale negozio di commercio elettronico alle spalle possa funzionare.

Google tuttavia potrebbe fornire ai rivenditori anche ulteriori strumenti di marketing attingendo alla sua larghissima base di dati. Inoltre le pagine intermedie utilizzate dall’utente per perfezionare l’acquisto potrebbero essere fortemente personalizzate con il brand ed i colori del rivenditori.

Infine al momento Google non sembra intenzionata a gestire in prima persona le transazioni monetarie, ma consentirebbe ai rivenditori di scegliere il fornitore che più soddisfa le loro esigenze.

Rimane oscura anche la scelta di lanciare il servizio prima sul mobile. Verò è che gli acquisti online stanno crescendo anche da smartphone e tablet tuttavia il desktop rimane ancora il leader indiscusso per l’ecommerce.

Infine non sono noti i costi del servizio, la soluzione più probabile sembra essere un pay per click ma non abbiamo ancora notizie certe.

Nelle prossime settimane sicuramente il servizio “Compra su Google” si andrà maggiormente delineando e solo allora sapremo se Google può diventare realmente una fonte di preoccupazione per Amazon e eBay

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Pierfrancesco Biccoli
@pbicco

Programmatore, viaggiatore, sportivo, di solito mi lascio appassionare da tutto ciò che ha luci colorate e tasti da premere

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