Google: il 21 aprile il nuovo algoritmo che premia il “mobile”

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Google rivoluziona il proprio algoritmo di ricerca e a partire dal 21 aprile dovrebbero trarre maggiori benefici coloro i quali producono contenuti prestando molta attenzione alle piattaforme “mobile”. L’attesa è quasi spasmodica, anche se non tutti si avvicinano alla fatidica data con lo stesso stato d’animo: alcuni webmaster tremano, altri invece accolgono la notizia con un accalorato “era ora”. A partire dal 21 aprile, in sostanza, prenderà il via il roll out del nuovo algoritmo, i cui effetti riguarderanno tutte le versioni del motore di Google, sia quella cui si accede tramite computer, sia quelle appositamente pensate per tablet e smartphone.

Servirà qualche giorno affinché sia coinvolto nei cambiamenti tutto il Web, ragion per cui i webmaster hanno ancora qualche giorno di tempo per correre ai ripari. La novità principale, già annunciata dal motore fondato da Larry Page e Sergey Brin, riguarderà i contenuti su piattaforme mobili. Già l’algoritmo attualmente utilizzato da Google è particolarmente “benevolo” nei confronti di quei siti Web che presentano un’interfaccia grafica “mobile friendly”, ma con il prossimo aggiornamento questo aspetto sarà, se possibile, ulteriormente accentuato.

La piattaforma darà ancora più peso a quei portali che hanno una grafica fruibile facilmente da tablet e smartphone, andando ad incidere significativamente nell’indicizzazione attuale. Secondo quanto promettono fonti interne a Google, l’obiettivo è quello di fornire all’utente i risultati migliori per il dispositivo utilizzato. Alcuni siti, di conseguenza, già pronti per questo cambiamento, devono aspettarsi una migliore indicizzazione e un aumento di traffico, mentre chi non ha saputo mettersi al passo con l’evoluzione del Web, dovrebbe essere severamente penalizzato dal nuovo aggiornamento di BigG. Un qualcosa che dovrebbe scompaginare i piani anche di piccoli e grandi editori e potrebbe rimescolare le carte in termini di traffico e introiti pubblicitari. Per verificarlo, ovviamente, non possiamo che aspettare il 21 aprile, quando Google scoprirà le sue carte.