Benvenuto “Ello” l’Anti-Facebook

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Internet è un posto strano. Così capita che un gruppo di talentuosi, non proprio sconosciuti personaggi della rete, si mettano insieme e un mattoncino dopo l’altro tirino fuori un servizio che diventa subito evento, tendenza e poco dopo un successo.

Stiamo parlando di Paul Bidniz già CEO di Makes Toys, Berger & Föhr fondatori dell’omonima società di Graphic Design e Mode Set un collettivo di programmatori, tecnici e esperti della rete.

Il servizio di cui stiamo parlando si chiama “Ello” ed è un Social Network. In realtà Ello è decisamente un anti-social-network. Nasce nel silenzio più assoluto, non spende fior di milioni per una campagna di lancio, e francamente ha un look che già solo a guardarlo sembra dire “amico mio qua niente fronzoli”.

Un manifesto anti-social

Ello è anche di più. Il manifesto programmatico è una vera e propria dichiarazione di guerra a tutto ciò che è commerciale. Ello dice chiaramente che i Social Network attuali vendono i nostri profili, tutto ciò che facciamo sui social network è registrato, poi analizzato e infine sintetizzato in un profilo. Ciò che siamo sui Social è un oggetto da vendere agli investitori.

Ora chi mastica un po’ di Internet e di come funziona il Web non si scandalizza di fronte a questo tipo di affermazioni. In qualche modo il web deve avere anche un ritorno economico per chi ci investe forza ed energia.

Eppure Ello ci insegna che c’è un altro modo di intendere il Social. Un modo dove gli utenti possono rimanere realmente anonimi, dove non c’è un risvolto economico, dove si può utilizzare un Social Network per il solo gusto e piacere di comunicare con le altre persone, senza per questo dover essere interroti da pubblicità o senza doversi sentire come merce in vendita.

Il manifesto di Ello dice:

“Il tuo social network è proprietà degli investitori.

Ogni post che condividi, ogni amico che fa parte del tuo network, ogni link che segui, è tracciato, registrato e convertito in un dato. Gli investitori comprano i dati così che possano mostrarti sempre più pubblicità. Voi siete un prodotto comprato e venduto.

Noi crediamo che ci sia un modo migliore. Noi crediamo nell’audacia. Noi crediamo che la persone che creano le cose e le persone che le usano dovrebbero essere una società.

Noi crediamo che un social network possa essere uno strumento per una maggiore responsabilizzazione. Non uno strumento per ingannare, costringere e manipolare – ma un posto per collegare, creare e celebrare la vita.

Voi non siete un prodotto.”

La diffusione del messaggio

Così di mouse in mouse, di tastiera in tastiera, di schermo in schermo il verbo di Ello si è diffuso ed è diventato prima un sussurro leggero poi un vento imponente ed infine una tempesta che non smuove ma infastidisce i giganti dei social network.

Ello ha guadagnato 20.000 utenti in un paio d’ore ed è in continua crescita, se ne parla ovviamente su ….twitter, facebook, google+ tanto che attualmente il servizio è solo ad inviti.

Sarà il fascino di quella grafica essenziale, i font courier in stile un po’ geek, quel suo essere intrinsecamente alternativo ma il popolo del web non smette di andare a bussare alle porte di Ello per ottenere un invito.

Ma chi paga?

Attenzione che non è tutto oro quello che luccica. Come abbiamo già detto tenere in piedi un social network di successo non è roba che costi quanto un piatto di lenticchie ed un tozzo di pane. Ed Ello per quanto sia portatore di un messaggio interessante e positivo non può certo pagare la propria infrastruttura solo con i buoni propositi.

Sembrerebbe dunque, che Ello sarà free e liberamente utilizzabile da tutti ma per usuffruire di alcuni extra come per esempio avere più di un account con un unico login ci sarà da pagare un costo intorno ai 2$, e così via per una serie di servizi premium tutti da inventare.

A dire il vero Ello non è il primo Social Network alternativo che ha tentato di buttare giù dal trono i vari Facebook, Twitter e Google+ e nessuno fino ad ora è riuscito a guadagnarsi più di un posto al sole per qualche giorno. Vedremo se la filosofia anti-commerciale di Ello sarà vincente