Non è un iWatch ma è un Apple Watch anzi due…

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Sono circa le 20.00 ora italiana minuto più minuto meno quando Tim Cook sale di nuovo sul palco del Flint Center ed annuncia “One More Thing”. L’evento è ovviamente quello dell’Apple Keynote del 9 Settembre. L’iPhone 6 ha fatto il suo debutto in società qualche minuto prima e questo “One More Thing” – Abbiamo ancora un’altra cosa da dire – fa presagire quello che tutti aspettavano, forse con una curiosità ed un’agitazione maggiore di quella rivolta proprio ad iPhone 6, l’arrivo di uno smartwatch.

Ed è lo stesso Tim Cook ad esordire dicendo “Sono molto orgoglioso ed entusiasta di condividere questa novità con voi questa mattina” subito dopo parte un video, le immagini sono molto ravvicinate è difficile intuire la forma precisa ma una cosa è certa è un orologio.

[youtube http://youtu.be/QyWB9ljQkvo]

Signori e Signore ecco Apple Watch

Quando il campo visivo delle immagini si allarga la forma risulta chiara, è un rettangolo! ha gli angoli leggermente arrotondati ma è un rettangolo! Le icone e il quadrante interno sono rotondi ma la forma dell’orologio è nettamente un rettangolo.

Un’immagine dell’orologio nel suo insieme completo di cinturino non fornisce indicazioni sufficienti sul materiale con cui è costruito, sicuramente un metallo,  una versione anche in oro. L’aspetto di insieme è intrigante. Compaiono altre immagini questa volta con un cinturino in gomma.

L’ultima slide svela il nome del nuovo orologio: è “Apple Watch”. Non è iWatch come tutti ci aspettavamo e non è rotondo come qualche rumors aveva riportato, e il cinturino non sembra di un materiale fantasmagorico come alcuni avevano sostenuto.

Apple Watch è il personal device migliore che abbiamo mai creato

Tim Cook riconquista il palco. Dice: “Apple Watch is the most personal device we’ve ever create”. Ha un Apple Watch al polso e applaude alla sala, a sua volta la sala è in piedi e applaude entusiasta.

Noi non abbiamo ancora deciso se il centinaio di designer assunti da Apple hanno fatto bene il loro lavoro o no. Ma è comunque uno spettacolo.

C’è già una rivoluzione dentro la rivoluzione di questo evento. Non c’è più la “i”, i nuovi prodotti sono Apple Watch e Apple Pay. Gli altri, quelli che seguono il buon vecchio stile Apple hanno la “i” vedi iPhone, ma questi no, questi sono nuovi e vanno per la loro strada.

Tim Cook dice: è preciso, è sempre sincronizzato con l’orario UTC. Si può personalizzare. E’ un nuovo modo più personale di comunicare e di essere connessi. E’ uno device pensato per la salute e per il fitness.

Come ogni prodotto innovativo tuttavia è necessario creare un punto di rottura con le interfacce precedenti.  Quello che non abbiamo fatto è stato prendere l’interfaccia di un iPhone e rimpicciolirla per rinchiuderla nelle dimensioni di uno smartwatch.

Ecco le funzioni e l’interfaccia

Tim Cook lascia la parola ad un video di Jony Ive e si iniziano ad intuire i primi particolari dell’Apple Watch.

Sul lato destro c’è una piccola corona in tutto e per tutto simile a quella dei vecchi orologi a carica manuale. La corona è chiamata “digital crown”. Si può utilizzare per effettuare uno zoom su una mappa per esempio, ma anche per effettuare lo scroll di una lista e se premuta serve per tornare alla home.

Ci sono alcuni sensori abbastanza evidenti sul retro dell’orologio. La home è costituita da una serie di icone rotonde, c’è sicuramente Siri. Si può interagire con gli amici ma anche tutta una serie di funzioni per il fitness. Lo schermo è sicuramente touchscreen ma ha dei sensori che controllano anche la pressione esercitata sul display. In pratica può distinguere tra tap e press. Il caricabatterie usa un attacco magsafe magnetico e ci sono 6 tipi di cinturini differenti che si possono sostituire attraverso un particolare meccanismo. Il display è in zaffiro.

Ed infine non c’è un solo Apple Watch ma due Apple Watch, il secondo è più piccolo e pensato per il pubblico femminile.
C’è anche una sports collection con un case in alluminio.

Durante il video la home cambia continuamente, e francamente è difficile orientarsi, sembra ci sia un quadrilione di funzionalità, molte combinazioni possibili, in pratica un orologio che può adattarsi a mille situazioni differenti.

C’è bisogno di qualcuno che faccia chiarezza, ed infatti Tim Cook lascia la parola a Kevin Linch per una demo live.

Una demo live

Notizia numero uno: Apple Watch per funzionare ha bisogno di iPhone.  Prende le notifiche, tutta una serie di informazioni da iPhone. In più è progettato proprio per lavorare in stretta sinergia con iPhone. Una persona potrebbe ricevere una email sullo smartwatch e voler rispondere da iPhone, per cui i due vanno in sinergia.

La corona laterale – “digital crown”- serve anche per zoomare sulle applicazioni disponibili che sono rappresentate sulle icone rotonde di cui abbiamo già parlato.  Ovviamente basta un tap per lanciare un app. Allo stesso modo è previsto il classico Swipe per passare da una schermata all’altra. C’è però una nuove gesture chiamata “Force touch” che serve a spostarsi fra le varie possibili modalità dello smartwatch. A dire il vero ci sono molte gesture per spostarsi fra le varie funzionalità.

Ad esempio si può passare da una modalità astronomia ad una modalità calendario. A seconda della modalità la home cambia mostrando le informazioni più appropriate.

Quello che invece viene chiamato taptic engine è sostanzialmente il meccanismo che fornisce una sottile vibrazione al polso in caso di ricezione di una notifica.

C’è una funzione che analizza il testo dei messaggi ricevuti e propone una serie di risposte prestabilite. Non sappiamo ancora nulla del supporto a questo tipo di funzione per l’italiano ma supponiamo che quando l’Apple Watch arriverà in Italia sarà configurato per il nostro mercato.

Ovviamente si può parlare con il telefono attraverso Siri e chiedergli indicazioni su una strada oppure impartire un comando vocale. Infine ci sono una serie di emoticons piuttosto divertenti ed animate per fare le cose più disparate.

Onestamente siamo rimasti impressionati dalla demo sull’uso dello zoom per le fotografie. La demo mostra un’immagine con un centinaio di persone stipate nello spazio di un francobollo. Zoomando si arriva a vedere nel dettaglio il volto di una persona tra la folla, notevole!

Infine ci sono tutta una serie di funzioni per il fitness, ed è a questo che servono i sensori sul retro oltre che a consentire l’attacco del connettore magsafe per la ricarica.

Infine c’è il watchkit ovvero un SDK dedicato ai programmatori per sviluppare App per il nuovo smartwatch di Apple.

Integrato con Apple Pay

Tim Cook torna sul palco e conclude la presentazione di Apple Watch semplicemente aggiungendo che certamente è integrato con il nuovo sistema di pagamento Apple Pay. Ovviamente negli Stati Uniti. In Italia Apple Pay per ora non sembra previsto.

La presentazione di tutte le funzionalità dello smartwatch è veramente lunga e ci sono centinaia di funzioni integrate nell’orologio. Ritorneremo su ciascuna di essa nel dettaglio. Quello che dobbiamo dire è che realmente ci sono così tante funzioni che ciascuno può individuare un preciso utilizzo dell’Apple Watch sulla base delle proprie abitudini e del proprio stile di vita ed è proprio questa probabilmente la chiave di volta su cui Apple ha puntato per questo suo nuovo Smartwatch.

Ci sono tre modelli Apple Watch, Apple Watch Sport, e Apple Watch Edition. La versione Edition è in oro a 18 carati. Il prezzo di base sarà di 349$ e sarà disponibile negli stati uniti all’inizio del 2015.

Nessun particolare è stato invece rilasciato sulla durata della batteria ed il tipo di connettività.