Le biciclette del futuro: mobilità sostenibile

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Denny è la vincitrice del Bike Design Project
Denny è la vincitrice del Bike Design Project

Le città sono sempre più caotiche, il traffico, lo smog, il rumore sono fonte assoluta di stress oltre che cattivi compagni per la nostra salute.

Sono in tanti ormai coloro i quali sostengono un modello di sviluppo diverso per la mobilità all’interno delle città. Un modello che preveda un maggiore rispetto per l’ambiente e per le persone.

All’interno dei progetti di mobilità sostenibile un ruolo importante lo sostiene la vecchia cara bicicletta. Un mezzo di trasporto efficace, economico, rispettoso dell’ambiente e salutare.

Nelle nostre città compaiono sempre più spesso e sempre di più vorremmo vederne comparire associazioni che promuovono l’utilizzo della bicicletta per gli spostamenti.

Le biciclette del futuro mantengono tutti gli elementi della bicicletta classica ma si adattano al modello di vita contemporaneo.

In America si è svolto un’affascinante quanto importante contest dal nome “The Bike Design Project“. Cinque grandi città: New York, Chicago, Seattle, Portland, San Francisco, si sono sfidate nella progettazione di un modello di bicicletta innovativo che, pur non snaturando la natura della bicicletta tradizionale, la ridisegnasse in funzione delle esigenze delle grandi metropoli attuali ed in generale delle città dei nostri giorni.

I risultati di questa magnifica competizione sono stati sorprendenti. Tutti i team hanno proposto modelli dotati di segnalatori di direzione in modo da non dover staccare le mani dal manubrio per segnalare il proprio percorso, ma anche sistemi elettrici che intervengono in caso di necessità, dispositivi per fissare le bike in caso di parcheggio e congegni per il trasporto veloce di bagagli o pacchi. Ma andiamo per ordine.

The Winner is Danny del team di Seattle. Il manubrio si stacca per diventare un’efficace lucchetto, la pedalata elettrica assistita entra in funzione in caso di necessità, il portapacchi diventa un sofisticato congegno che si adatta al contenuto di ciò che trasporta, le batterie si staccano per potere essere ricaricate.

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Chicago risponde con The BlackLine: Manubrio collegato allo smartphone via bluetooth che indica la direzione da prendere una volta impostata sullo smartphone la destinazione. Indicazioni luminose ai lati del manubrio per segnalare la direzione e sul portapacchi in caso di fame improvvisa si può fare una bella grigliata!

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The Merge è il progetto del team di NewYork: anche qui indicatori di direzione ma soprattutto “tubi”. Nei tubi della bici si nasconde di tutto incluso un portapacchi estraibile da tirare fuori in caso di trasporto eccezionale!

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Il tema di Portland propone The Solid. Focalizza l’attenzione sui materiali e sul design ma con un occhio alla tecnologia. Anche qui non manca il consueto collegamento allo smartphone per la navigazione, ma questa volta il manubrio vibra quando è il momento di cambiare direzione.

Infine San Francisco propone Evo. In Evo il concetto principale è quello della “transformazione”. In Evo tutto si stacca e si attacca, un cestino anteriore o posteriore sono completamente rimovibili, persino un sedile aggiuntivo per trasporto bambini, qualunque cosa in Evo è collegabile. La bici diventa il motore per evoluzioni qualunque genere.

Speriamo di vedere queste bici presto in commercio.. ad un prezzo accessibile